Xerostomia nel paziente diabetico
Il 10-30% dei pazienti affetti da diabete mellito di tipo 2 è soggetto a xerostomia, legata alla poliuria o ad alterazioni della membrana basale delle ghiandole salivari. Secondo alcuni autori si osserverebbero anche alterazioni nella composizione della saliva , con incremento della concentrazione di glucosio e del contenuto di mucina, e una diminuzione di molecole antimicrobiche.
Riassorbimento cervicale esterno
Un quadro clinico di difficile approccio, su cui sono stati compiuti alcuni sviluppi negli ultimi anni. Lo stato attuale dell'evidenza su questa tematica è stato fornito dal gruppo di lavoro di Patel, che ha condotto una importante review, pubblicata a metà 2018 sull'International Endodontic Journal.
Contenzione fissa o retainer termostampati?
La contenzione è senza dubbio una delle fasi più delicate nel contesto di un piano di cure ortodontiche. Assicurare stabilità ai risultati del trattamento è fondamentale: ciò nonostante, in letteratura vi è ancora un intenso dibattito su quale possa essere la metodica più efficace da attuare sul paziente.
Classificazione prognostica per il dente trattato endodonticamente
Il dente trattato endodonticamente va incontro a una degenerazione delle caratteristiche biomeccaniche che lo espone a più elevato un rischio di fratture, e dunque di perdita, rispetto all'elemento vitale. Il processo non riguarda i tessuti dentari solo intrinsecamente, ma dipende anche da fattori estrinseci, come la riduzione del compenso propriocettivo e anche dall'azione chimica di sostanze impiegate in endodonzia.
Stato attuale dell’arte nella prognostica del graftless sinus lift
Il rialzo del pavimento del seno mascellare, nella forma con antrostomia, è oggi diventato una delle più comuni e soprattutto sicure procedure nell'ambito della chirurgia preimplantare, peraltro in una delle regioni anatomiche potenzialmente più sfavorevoli a tale scopo. Un'alternativa clinicamente percorribile, che prevede di portare a termine l'intervento senza inserire alcun materiale, è oggi ben descritta in letteratura.
Lesione del nervo alveolare inferiore durante trattamento endodontico: come procedere?
Il danno del nervo alveolare inferiore in endodonzia costituisce una complicanza rara in termini assoluti ma degna di attenzione se vista in senso relativo: per la precisione, tra le neuropatie iatrogene in ambito odontoiatrico, quella endodontica rappresenta la prima voce tra le non chirurgiche.
Il paziente virtuale e la smiling scan technique
I software di programmazione digitale costituiscono ormai una realtà tra le più affascinanti in ambito protesico, in quanto rafforzano il filo della comunicazione del clinico con il laboratorio e aprono strade tutte nuove per quanto riguarda quella con il paziente, che può essere direttamente coinvolto nel processo clinico decisionale.
Ritrattamento: ruolo della TC cone beam
Negli ultimi anni si è assistito a un ampliamento dell'utilizzo dell'imaging tridimensionale in odontoiatria. In endodonzia, in particolare, il clinico beneficia delle nuove sistematiche di riduzione del field of view (FOV), il che permette una resa ad alta risoluzione dell'area di interesse a un costo biologico ridotto.
Aspetti biomolecolari della risposta alla terapia non chirurgica
Le moderne tecnologie della biologia molecolare hanno aperto grandi opportunità a una più accurata conoscenza dei processi biochimici che sovrintendono alle più importanti patologie. Essendo la malattia un quadro essenzialmente infiammatorio, sono stati ritrovati legami con l'attività di numerose citochine proinfiammatorie, enzimi come le metalloproteinasi di matrice (MMP) e molto altro...
Ecografia in odontoiatria
Tra le tecniche di diagnostica per immagini, l'ecografia è forse quella che sta conoscendo il massimo sviluppo in termini tecnici – nel senso della...
Movimento rotante e reciprocante a confronto nel ritrattamento
Anche nel ritrattamento, l'avvento dei sistemi rotanti in nichel-titanio ha rappresentato uno sviluppo fondamentale nell'ottimizzazione delle procedure. In questo senso, il confronto tra gli strumenti rotanti a movimento continuo e i più recenti sistemi reciprocanti Ni-Ti rappresenta un tema dal forte interesse clinico.
Prospettive e nuove tecnologie nella terapia parodontale non chirurgica
Quali saranno le possibili prospettive evolutive di questo trattamento? Il paradigma clinico della parodontologia del futuro potrebbe derivare da una convergenza di competenze ultraspecialistiche che pescano anche dalla genetica, dalla biologia molecolare e dalle biotecnologie.
Attuali trend in ergonomia con particolare riferimento alle metodiche passive
Una importante revisione sistematica ha stabilito una prevalenza di condizioni dolorifiche muscoloscheletriche, tra lavoratori del settore odontoiatrico, che si attesta tra il 64 e il 93%. Nel caso dell'odontoiatra le zone maggiormente interessate sono quelle dorso-lombare e cervicale, mentre l'igienista dentale riporta sistematicamente problemi a livello di polso e mano.
L’utilizzo dei derivati di matrice dello smalto nella terapia parodontale
Lo studio dei derivati di matrice dello smalto (enamel matrix derivative, EMD), in modo particolare delle amelogenine, rappresenta uno dei campi più trattati dalla ricerca in odontoiatra negli ultimi anni. In modo particolare, l'uso di queste sostanze è stato sperimentato come additivo nella chirurgica rigenerativa del parodonto.
Indicazioni dal consensus report dell’ITI
In questo recente documento, pubblicato su Clinical Oral Implants Research. un gruppo di lavoro afferente all'International Team of Implantology ha affrontato alcune tematiche significative nell'ambito dei criteri di pianificazione del posizionamento di impianti e dell'allestimento del relativo restauro protesico.
Gli ultrasuoni nel ritrattamento canalare
La strumentazione ultrasonica, anche in virtù della varietà di inserti disponibili sul mercato, si presta a essere impiegata in diversi quadri clinici indicati per ritrattamento canalare e anche in diverse fasi di una stessa procedura.















