Aids e odontoiatria: dalla prevenzione primaria allo screening attraverso gli adeguamenti terapeutici

I pazienti con infezione da HIV in latenza non necessitano di particolari adeguamenti della programmazione terapeutica. Le procedure differiranno solo per la particolare aderenza ai protocolli di sterilità, igiene e sanificazione, determinanti per prevenire l’esposizione anche solo casuale a fonti di contagio. I pazienti affetti da AIDS, al contrario, presentano solitamente condizioni mediche sistemiche e/o locali spesso foriere di complicanze.

Patologie congenite cranio-maxillo facciali e labiopalatoschisi: strategie di cura in Paesi a basse risorse

Nel contesto specialistico del trattamento delle malformazioni cranio-facciali, la cura delle labiopalatoschisi ha da sempre costituito un punto cardine dell’attività medica all’estero: ciò è dovuto sia alla relativa frequenza di tali deformità, sia all’importante stigma conferito ai portatori di tali malformazioni a opera di differenti culture e religioni.

Distrofie muscolari e implicazioni odontostomatologiche

La compromissione della muscolatura orofacciale, riscontrabile nei pazienti affetti da queste malattie, influisce negativamente su diverse funzioni del cavo orale, dalla masticazione alla deglutizione, a cui si accompagna sovente anche un quadro di malocclusione con morsi aperti e crossbite

Oncoematologia e complicanze orali: come intervenire sui piccoli pazienti

La mucosite orale si verifica nel 40-80% dei pazienti affetti da patologie oncoematologiche ed è una delle complicanze più invalidanti e frequenti conseguente alla chemio-radioterapia. I pazienti pediatrici, poi, possono presentare anomalie dello sviluppo dentale come agenesie dentali, microdonzia e alterazioni dello sviluppo radicolare.

Displasia ectodermica e complicanze odontoiatriche

Denti, capelli, unghie sono alcuni dei tessuti colpiti dalle displasie ectodermiche, ampio gruppo di malattie rare. Un severo grado di ipodonzia è una caratteristica pressoché costante negli individui interessati da queste sindromi. Intervista a Michele Callea, clinical researcher fellow presso l’Unità di Odontoiatria dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Sclerodermia sistemica e complicanze odontostomatologiche

Una malattia rara e autoimmune che colpisce in prevalenza il tessuto epiteliale. Microstomia e iposalivazione sono alcuni dei sintomi che contribuiscono a complicare la salute orale del paziente affetto da questa patologia. Approfondiamo questi e altri aspetti relativi alle implicazioni odontoiatriche della sclerodermia sistemica con Roberto Rozza, responsabile del reparto di Odontoiatria per disabili (Progetto DAMA, Disable Advanced Medical Assistance) degli Ospedali Santi Paolo e Carlo di Milano.

Pazienti con paralisi cerebrale infantile: le implicazioni a livello orale

È estremamente difficile trovare un tipo di approccio uniforme nei bambini affetti da questa malattia neuromotoria. Mai come in questi casi diventa necessario individualizzare il percorso di cura per ovviare alla scarsa collaborazione del paziente, alle sue difficoltà di coordinazione motoria e di deglutizione. A fronte delle difficoltà terapeutiche, gioca un ruolo decisivo la prevenzione.
ulcere orali in pazienti affetti da epidermolisi bollosa

Impiego di gel piastrinico per la cura delle ulcere orali in pazienti affetti da...

Progressiva remissione delle ulcere a livello del cavo orale e della relativa sintomatologia dolorosa grazie all’utilizzo di un aggregato piastrinico con o senza biostimolazione laser. I risultati di un importante studio clinico realizzato presso la Dental School dell’Università di Torino.

Tutto nasce da un sorriso

Everything starts with a smile L’estetica del viso e del sorriso è il terreno di confronto su cui la nuova odontoiatria, di fronte alla crescente...

Un paziente pediatrico con sindrome di Lesch Nyhan: piano di trattamento odontoiatrico

Attraverso speciali placchette inserite su entrambe le arcate si è ovviato all’autolesionismo compulsivo di cui soffrono i soggetti colpiti da questa malattia rara. Incoraggianti i risultati evidenziati ai successivi follow-up.

Raccomandazioni cliniche in odontostomatologia e pazienti “special needs”

Il “paziente speciale” in odontoiatria richiede al professionista operatore tempi e modalità di intervento differenti da quelli utilizzati nella pratica professionale quotidiana. Questo perché la persona da curare si trova in una condizione intellettiva e/o sensoriale e/o fisica tale da ridurne anche drasticamente la propria autonomia e capacità di collaborazione.

Il trattamento odontoiatrico del bambino con deficit intellettivo: dalla cura ambulatoriale alla narcosi

Il minore con disabilità intellettiva va considerato individualmente, poiché vari sono i gradi di deficit cognitivo e diverse sono le risposte adattative di ogni...

Il trattamento odontoiatrico del paziente diabetico

di Luca Lione Odontoiatric treatments in diabetic patient Gli studi sull’associazione tra diabete e malattia parodontale hanno evidenziato come il diabete si associ a un aumento,...

Osteonecrosi dei mascellari: quando a causarla sono i bifosfonati

Linee guida per un corretto approccio al trattamento odontoiatrico dei pazienti facenti uso di bifosfonati o in procinto di farlo. Indicazioni chiare e inconfutabili...

Chirurgia orale sul paziente emofilico: come intervenire nonostante i difetti di coagulazione

Evitare eventi avversi quali complicanze emorragiche e infettive nel paziente affetto da emofilia durante gli interventi odontoiatrici: tutto questo è possibile, anche in seduta...

Cure odontoiatriche nelle gestanti, emanate le linee guida

Seppure molti odontoiatri siano restii, trattare le pazienti in stato di gravidanza in piena sicurezza è possibile. Anzi, in alcuni casi è persino raccomandabile...
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