DM_il-dentista-moderno_cannabis-e-salute-orale.jpg

Consumo di cannabis: fattore di rischio della malattia parodontale?

Il normale fumo di tabacco costituisce un fattore di rischio ben noto nell'insorgenza della malattia parodontale. Studi recenti hanno reputato inoltre plausibile una relazione tra la stessa patologia e il consumo di cannabinoidi
Tunnel technique

Tunnel technique predicibilità nel trattamento delle recessioni gengivali

La tunnel technique assicura una copertura radicolare media dell'82.75 ± 19.7% in caso di difetto singolo e dell'87.87 ± 16.45% in caso di difetti multipli, con risultati migliori in presenza di recessioni di classe I o II (secondo Miller).
DM_il dentista moderno_sandwich technique

Sandwich technique nella riabilitazione implantare di siti a dimensione verticale deficitaria

Il deficit di dimensione verticale costituisce una limitazione severa a pianificazione e messa in atto di una riabilitazione implantare. I casi più severi richiedono la messa in atto di procedure di bone augmentation: in questo ambito, lo standard di riferimento è probabilmente rappresentato dalla GBR con membrana non riassorbibile. A fine 2018, Mansour ha proposto una procedura single stage, basata sulla “sandwich technique” descritta da Schettler nel 1977, nell'intento di fornire un'alternativa valida in termini di tempi e qualità ossea.
DM_il dentista moderno_allungamento di corona dente trattato endodonticamente

Influenza dell’allungamento di corona clinica nel tasso di sopravvivenza del dente trattato endodonticamente

La terapia canalare gode oggi di elevata predicibilità anche nei casi di anatomie radicolari rese complesse dalla presenza di canali collaterali e curvature rilevanti. Purtroppo, la recuperabilità e la sopravvivenza, soprattutto nel medio e lungo termine, soffrono di problematiche che esulano da quelle di natura prettamente endodontica, ma interessano lo stato parodontale e/o la fase di restauro protesico tramite corona.

Aggiornamenti sull’efficacia del trattamento della malattia parodontale nel controllo glicemico del paziente diabetico

Dal punto di vista odontoiatrico, il diabetico rappresenta un paziente delicato soprattutto per quanto riguarda l'approccio chirurgico. In realtà, tale patologia chiede al medico una valutazione più globale dal punto di vista diagnostico terapeutico, con particolare interesse per il grado di compenso offerto dal singolo paziente.
DM_il dentista moderno_acido ialuronico_guarigione_parodonto_palato

Prelievo connettivale palatino vs tuber: aspetto istologico

Pubblicazioni recenti hanno osservato come l'integrazione dell'innesto autologo connettivale possa essere influenzata da variabili qualitative correlate all’origine del tessuto. La sede di prelievo più comune è quella palatale, ma alcuni autori propongono come opzione di perfezionamento la sede della tuberosità del mascellare, in virtù del maggiore spessore che questa è in grado di offrire.
DM_il dentista moderno_Mantenimento dei tessuti molli perimplantari

Nuove evidenze sulla gestione dei tessuti molli in implantologia postestrattiva

L'implantologia immediata ha acquisito grande interesse e garantisce ormai anche una predicibilità analoga a quella della chirurgia del sito postestrattivo guarito. Un interessante studio ha valutato gli effetti sulla zona frontale dell'arcata superiore di un protocollo combinato fra chirurgia implantare immediata e flapless, con inserimento di sostituto osseo bovino addizionato a collagene, e provvisorizzazione immediata.

Conseguenze dello scaling sulla superficie implantare

L'approccio alla mucosite, così come quello alla perimplantite, si rifanno in maniera basilare al trattamento di gengivite e parodontite, partendo con la cosiddetta terapia causale (scaling e root planing). Un recente studio ha indagato le conseguenze delle manovre routinarie di scaling sulla superficie dell'impianto.

Razionale dell’antibiotico-terapia nel trattamento parodontale

Già nel 1996 l’American Academy of Periodontology raccomandava la somministrazione dell’antibioticoterapia adiuvante secondo i criteri della “good medical practice”. Vent'anni dopo sono state pubblicate due revisioni sistematiche con meta-analisi consecutive sull’argomento, la prima dedicata al paziente affetto da parodontite cronica, la seconda a quello con parodontite aggressiva...
DM_IL DENTISTA MODERNO_LTO_INDICE PARODONTOLOGIA_PREDIRE LA PERDITA DI ELEMENTI DENTARI

Scopi e regole di compilazione della cartella parodontale

La cartella clinica parodontale presenta una struttura peculiare e contiene numerosi elementi, non esclusa la segnalazione dei miglioramenti del paziente, l’aderenza alle indicazioni fornite e l’attitudine a presentarsi ai controlli. Quali sono gli step per la sua compilazione?
DM_il-dentista-modrno_emdogain_amelogenine_terapia-parodontale.jpg

L’importanza della terapia parodontale non si vede solo in bocca

La perio-medicine è quella disciplina che studia le possibili correlazioni tra la malattia parodontale e alcune patologie. La ricerca in questo ambito è fra...
DM_il-dentista-moderno_La-diagnostica-per-immagini-in-parodontologia

La diagnostica per immagini in parodontologia

L'imaging rappresenta il secondo livello della diagnostica della malattia parodontale. L'esame standard è costituito dalla radiografia endorale periapicale: nell'approccio al sospetto di parodontopatia, può essere indicato valutare il quadro dell'intera dentatura attraverso lo status radiografico, da alcuni chiamato anche “panoramica di endorali”.
Dm_il-dentista-moderno_diagnosi-in-parodontologia.

La diagnostica in parondonto: sondaggio parodontale

Nel segmento più recente di storia delle discipline odontoiatriche, la parodontologia (che ormai comprende a tutti gli effetti anche l'implantologia) rappresenta forse l'ambito maggiormente...
DM_il-dentista-moderno_Chirurgia-rigenerativa-mininvasiva-dei-difetti-infraossei-indicazioni-a-lungo-termine.jpg

Chirurgia rigenerativa mininvasiva dei difetti infraossei – indicazioni a lungo termine

Essendo un fattore di rischio per la perdita dentale a lungo termine, i difetti infraossei rappresentano da sempre una problematica di primaria importanza agli occhi del parodontologo. La chirurgia rigenerativa parodontale si propone di affrontare i difetti di questo tipo inducendo la formazione dei tre tessuti fondamentali: osso alveolare, cemento e legamento parodontale.
DM_ il dentista moderno_terapia non chirurgica_biomateriali

Aspetti biomolecolari della risposta alla terapia non chirurgica

Le moderne tecnologie della biologia molecolare hanno aperto grandi opportunità a una più accurata conoscenza dei processi biochimici che sovrintendono alle più importanti patologie. Essendo la malattia un quadro essenzialmente infiammatorio, sono stati ritrovati legami con l'attività di numerose citochine proinfiammatorie, enzimi come le metalloproteinasi di matrice (MMP) e molto altro...
DM_terapia-parodontale-non-chirurgica.jpg

Prospettive e nuove tecnologie nella terapia parodontale non chirurgica

Quali saranno le possibili prospettive evolutive di questo trattamento? Il paradigma clinico della parodontologia del futuro potrebbe derivare da una convergenza di competenze ultraspecialistiche che pescano anche dalla genetica, dalla biologia molecolare e dalle biotecnologie.
css.php