Mantenimento parodontale con terapia causale e terapia fotodinamica antimicrobica 

La terapia fotodinamica consiste nell’attivazione, mediante luce laser, di una sostanza cromofora in grado di liberare ossigeno. Quest’ultimo ha la capacità di generare una citotossicità particolarmente efficace nei confronti dei batteri patogeni orali. Vediamo come questo processo possa agire a livello parodontale.
DM_il dentista Design del lembo nella chirurgia del terzo molare incluso effetti postoperatori delle incisioni a busta e triangolare

Prelievo di tessuto dal tuber maxillae e posizionamento con lembo parziale o totale a...

I lembi a spessore totale o parziale vengono utilizzati per consentire l’ispessimento dei tessuti molli attorno agli impianti. Obiettivo di questo recente studio è valutare l’aspetto della cheratinizzazione e l’aumento dello spessore del tessuto che matura dopo il posizionamento di connettivo sotto o sopra il periostio.
fotobiostimolazione

Fotobiomodulazione nella guarigione della ferita parodontale

La fotobiomodulazione costituisce un trattamento che sta trovando diversi sbocchi di applicazione in ambito medico. Una recente revisione sistematica considera le evidenze, già consistenti, in ambito parodontale.
Anziani malattia parodontale dentista parodontite diabete

Fattori predittivi di perdita dentale in corso di mantenimento parodontale

Una recente revisione sistematica della letteratura, pubblicata sul Journal of Clinical Periodontology, aggiorna le evidenze sull'argomento. Gli studi inclusi hanno coinvolto oltre 4mila pazienti sottoposti a terapia parodontale attiva e, dopo di essa, a mantenimento parodontale per un periodo minimo di 5 anni.
tecnica VISTA malocclusioni

Tecnica VISTA modificata nel trattamento di recessioni multiple di classe III

Classicamente, si definiscono predicibilmente trattabili le recessioni gengivali fino alla II classe di Miller. Il case report preliminare, qui presentato, propone una tecnica evoluta di tunneling e ne valuta l’efficacia nel trattamento di recessioni multiple di III classe.

Test per lo screening della salute parodontale Free

La saliva e altri fluidi orali in essa contenuti danno informazioni preziose sullo stato di salute del cavo orale. Grazie a un processo di Polymerase Chain Reaction, proteine, enzimi, acidi nucleici e metaboliti in essa presenti possono essere studiati per giungere a una diagnosi precoce e più specifica della malattia parodontale.
Implantologia e osteointegrazione nel paziente anziano: aspetti biologici

Air-polishing a livello dei difetti della forcazione

Le sistematiche di air-polishing con polveri a bassa abrasività costituiscono un’alternativa già validata nel debridement sottogengivale nel trattamento della parodontopatia, rispetto a strumentazione manuale e ultrasonica. Lo studio qui considerato valuta efficacia e vantaggi di uno specifico sistema, segnatamente a livello di forcazione.
DM_il dentista moderno_socket shield technique

Efficacia della tecnica socket shield: indicazioni da una revisione sistematica

La tecnica socket shield, seppur definita da un decennio, conta ormai di una solida base di evidenze. Una recente revisione sistematica si è proposta di valutarne l’affidabilità e, possibilmente, fornire indicazioni conclusive, anche sul lungo termine.
Dm_il dentista moderno_superfici implantari

Debridement ultrasonico delle superfici implantari

Il modello sperimentale qui considerato fornisce indicazioni utili al trattamento ultrasonico delle superfici implantari. Queste sono infatti maggiormente “delicate”, da questo punto di vista, rispetto alle superfici radicolari.
infiammazione parodontale diabete e parodontite Sondaggio parodontale: lo strumento fondamentale per la diagnosi in parodontologia

Agenti antibatterici in parodontologia: una revisione

Accanto alla terapia meccanica, l’approccio alla malattia parodontale prevede una seconda terapia locale, consistente nella somministrazione di agenti antibatterici. Accanto ai comuni collutori alla clorexidina in parodontologia, sono in corso di sviluppo alternative per quanto riguarda i composti e soprattutto la loro modalità di delivery.
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Management dell’iperplasia gengivale: aggiornamento dell’evidenza

L’iperplasia gengivale è un fenomeno relativamente raro ma potenzialmente molto impegnativo sul piano della gestione clinica. Una recente revisione sistematica aggiorna le evidenze sulla doppia linea terapeutica, il primo livello non chirurgico e il secondo chirurgico.
DM_.ALLUNGAMENTO-DI-CORONA

Un’alternativa two-step nell’allungamento di corona clinica

Un gruppo di ricercatori spagnoli ha recentemente “riscoperto” una tecnica a due passaggi, volta a implementare la precisione della chirurgia di allungamento di corona clinica. I risultati del trial clinico randomizzato forniscono in realtà buone indicazioni sulla tecnica classica con lembo riposizionato apicalmente ma rilevano anche alcuni vantaggi per quanto riguarda la metodica alternativa, che potrebbe essere particolarmente indicata in quei casi in cui si ha a disposizione poco tessuto cheratinizzato.
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Trattamento adiuvante delle tasche parodontali residue

Le opzioni proposte nel trattamento delle tasche parodontali residue sono varie: composti antimicrobici, a varia somministrazione topica, tecniche chirurgiche rigenerative, approcci di host modulation con antinfiammatori. Le metanalisi tradizionali su questo tema non mancano...
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Stabilità dell’innesto di tessuti molli in presenza di mucosa cheratinizzata deficitaria

Uno studio, pubblicato su JCP e rivalutato per JAMA, fornisce importanti indicazioni a lungo termine sulla predicibilità della tecnica di free gingival graft in chirurgia implantare in presenza di tessuti cheratinizzati insufficienti.
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Recessioni gengivali: lembo avanzato coronalmente, tunnel technique; connective tissue graft e derivati di matrice...

Un trial clinico randomizzato si è proposto di valutare due combinazioni chirurgiche doppiamente opposte nel trattamento delle recessioni gengivali. I risultati, a due anni di follow-up, evidenziano il ruolo mantenuto dall’innesto connettivale nella definizione della metodica gold standard.
Stato dell’evidenza sull’ancoraggio scheltrico nella correzione dell’open bite anteriore

Fattori parodontali tooth-related e terapia di supporto: indicazioni di un follow-up ventennale

Uno studio ad ampio respiro analizza le variabili tooth related in grado di influenzare il mantenimento del dente parodontale e stabilisce l’efficacia della terapia parodontale di supporto anche in casi giudicati sfavorevoli già in partenza.

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