Efficacia di due diversi gel remineralizzanti

Il trattamento remineralizzante costituisce un’opzione nella gestione di lesioni cariose in fase precoce. Entro certi limiti e, comunque, sotto la stretta sorveglianza dell’odontoiatra, esso può essere condotto a domicilio. Il modello sperimentale allestito ha fornito interessanti indicazioni su efficacia e modalità di utilizzo di due gel remineralizzanti, l’uno a base di idrossiapatite, l’altro fluorurato.
Ivoclar 3 secondi per migliorare il modo di fare restorative

3 secondi per migliorare il modo di fare restorative

Si può fare ancora qualcosa per ottimizzare i tempi alla poltrona e migliorare i risultati? Per questo motivo è stata sviluppata da Ivoclar Vivadent la lampada Bluephase PowerCure caratterizzata da 4 modalità.
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Metodiche di trattamento di superficie del perno in fibra

Al fine di potenziare l’adesione del perno in fibra ai materiali resinosi, sono state proposte metodiche di trattamento di superficie fisiche e chimiche. Uno studio in vitro valuta entrambe queste opzioni e suggerisce come queste possano o meno essere combinate.

Tasso di sopravvivenza dei restauri conservativi e motivi di fallimento

Sono molti i processi possono che intervenire a carico delle otturazioni e causarne il fallimento. A seconda però della classe di Black a cui i restauri sono riconducibili alcuni agenti eziologici acquistano più peso di altri...
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Fumo come fattore causale della malattia cariosa?

Il fumo è uno dei fattori esogeni che intervengono su più apparati, partecipando alla patogenesi di malattie assai diverse. A livello orale complica la gestione dell’igiene domiciliare ed è un riconosciuto fattore di rischio della malattia parodontale. Una revisione sistematica ha recentemente valutato un possibile ruolo nell’insorgenza dell’altra grande patologia odontoiatrica, quella cariosa.
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I restauri indiretti nel dente trattato endodonticamente

Quali sono gli effetti dei restauri con corone singole rispetto alle otturazioni convenzionali dei denti trattati endodonticamente? In questo articolo, sono poste a confronto le due procedure, con riferimento ad alcuni estratti di letteratura scientifica in materia. In più un videocorso per approfondire la tematica.

Il colore in odontoiatria estetica: percezione e strumenti di standardizzazione

La scelta del colore è da sempre una fase complessa nel corso dei restauri con materiali compositi. Per migliorare la procedura e garantirne la ripetibilità, negli ultimi anni sono stati compiuti notevoli passi in avanti, tanto verso la sensibilizzazione della scelta, quanto nel senso della semplificazione operativa.

Adesione a livello coronale di perni in composito rinforzato con fibra di vetro

Un recente studio ha esaminato i fattori che influenzano l'adesione di diversi materiali a perni in composito rinforzato con fibra di vetro. Gli sperimentatori hanno scelto, per esattezza, di concentrarsi sulla regione coronale del perno stesso.
Cementi vetroionomerici

Rilascio di fluoro da parte di cemento vetroionomerico e nuovi materiali

I derivati del fluoro sono inseriti nella composizione di diversi materiali restaurativi: i più diffusi all'interno di questa categoria sono probabilmente i cementi vetroionomerici. Un materiale di più recente introduzione,denominato “alkasite”, viene paragonato ai cementi vetroionomerici per la capacità di rilascio di fluoruro ed è dotato di un elevato potenziale estetico derivante da caratteristiche superiori di traslucenza.
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Tecnica semi-diretta di restauro delle lesioni non cariose cervicali

L'approccio alle lesioni cervicali non cariose rappresenta da sempre un dilemma clinico in odontoiatria restaurativa, data l'esigenza di fornire un trattamento esteticamente ottimale, funzionalmente duraturo e a un costo biologico minimo.
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Adesione nel restauro di lesioni cervicali non cariose

Sono state confrontate le performance di tre adesivi universali, associati a compositi flowable, nella gestione di lesioni cervicali non cariose. L'indagine ha coinvolto un totale di 18 partecipanti, ciascuno indicato per l'esecuzione di restauri di lesioni cervicali non cariose con resine fluide in almeno 3 siti, per un totale di 99 trattamenti.

L’integrazione estetica dei compositi portata a un livello superiore

Gli strumenti per restorative cercano sempre più di venire incontro alle esigenze crescenti delle terapie in ambito estetico e di imitare al meglio la...

La cementazione come elemento chiave per la longevità dei restauri

I cementi adesivi permettono di coniugare ottime capacità meccaniche con risultati estetici soddisfacenti, adattandosi a tutti i materiali da restauro attualmente utilizzati in conservativa indiretta e protesi. Quali  sono i fattori da considerare nella loro manipolazione e applicazione per ottenere risultati predicibili e duraturi?
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Compositi bulk-fill: sono impiegabili nelle ricostruzioni con perno in fibra

I compositi bulk-fill costituiscono oramai da alcuni anni una delle tecniche suscitanti maggiore interesse nel campo della ricerca dei materiali dentali. Recentemente, Mota Martins e colleghi (Applied Adhesion Science 2019) hanno sperimentato il loro impiego nella ricostruzione post-endodontica con perno in fibra, confrontandone la forza adesiva con quelle delle resine convenzionali.

Possiamo chiedere di più ai nuovi compositi flow?

I compositi devono le loro proprietà e il loro grado di maneggevolezza alla percentuale di filler adoperata e la loro viscosità alla matrice resinosa. A...
DM_il dentista moderno_II classe riabilitazione

Fattori che influenzano il fallimento dei restauri di II classe

I restauri cavitari di II classe o, per usare un termine più allineato all'era dei compositi, interprossimali, costituiscono tuttora un capitolo complesso dell'odontoiatria conservativa, in quanto soggetti a numerose variabili operative. Peraltro le ultime ricerche hanno evidenziato come le caratteristiche del materiale, in questo tipo di restauri, non costituiscano le determinanti principali della sopravvivenza.

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