Odontoiatria, una professione sempre più femminile?

L’odontoiatria e la medicina sono state a lungo ambiti professionali prettamente maschili, ma sembra che il trend stia cambiando sia a livello italiano sia a livello internazionale.

I pro e i contro Free

È prassi che, una volta accertato l’inadempimento contrattuale, si sia chiamati a risarcire i danni. Ma in cosa consistono e come sono quantificati? Il Tribunale di Rimini dà la sua spiegazione…

Lo studente appagato Free

La Cassazione – solo oggi e solo una Sezione – ha riconosciuto il diritto in capo all’ex specializzando odontostomatologo di ottenere un risarcimento per la mancata remunerazione degli anni passati a studiare sui libri. Annosa questione, mai risolta in modo certo e univoco.

L’ultimo baluardo Free

La sentenza della Corte di Appello che qui riportiamo parla di lavoro e di collaborazioni, di parasubordinazione che sfocia in subordinazione, di una condotta irrispettosa delle leggi che, seppur di molto ridotta, non è ancora totalmente scomparsa…

Mea maxima culpa Free

Lo sconforto che un professionista prova quando scopre di aver commesso un errore di valutazione, di terapia, di cura nulla è al confronto di quanto gli impone la Corte di Cassazione per poter andar libero dalle conseguenti responsabilità risarcitorie.

Una costosa variabile Free

Pro e contro del turismo sanitario. Una sentenza che fa riflettere e, se compresa, risparmiare.

Il pregiudizio Free

Se solo pochi anni fa era impensabile ammettere sia in sede penale che in sede civile la costituzione di un Ordine professionale per ottenere il risarcimento di danni che erronee condotte tenute potevano aver comportato, oggi tale legitimatio ad causam è pacificamente riconosciuta.

Il sodalizio indissolubile

Ci sono figure professionali che, anche ai massimi livelli, mai potranno camminare sole. Una di queste è l’igienista dentale, cui il Consiglio di Stato ancora oggi impone, quale compresenza obbligata, l’odontoiatra.

L’amicizia tradita

Due amici a cena. Uno scambio di battute, una lamentela tra un boccone e l’altro, un consiglio dato con il solo scopo di alleviare il dolore. L’uno, un fumatore accanito, l’altro, un odontoiatra. Due amici che si ritroveranno davanti a un giudice, per sancire la fine di una reciprocità emotiva sino ad allora appagante.

Un’artrosi di natura professionale

Affidarsi a mani esperte per evitare di aggiungere problemi a problemi. Il caso presentato mostra come un medico del lavoro possa essere utile a individuare e indicare le esatte modalità cui attenersi per rendere meno dannosi lavori impegnativi e faticosi quali quello dell’assistente alla poltrona.

Lo sbaglio

La lesione del diritto all’autodeterminazione non configura un danno risarcibile in re ipsa, derivante cioè esclusivamente dall’omessa informazione del paziente. Sarà risarcibile solo qualora comporti danni non patrimoniali quali sofferenze soggettive o limitazione della libertà di disporre di se stessi.

Un danno tutto mio

In questo mondo così “global” una voce si leva dal coro chiedendo individualizzazione: è il Tribunale di Velletri che vuole la personalizzazione dell’asserito e richiesto danno, pena il non accoglimento della domanda di risarcimento avanzata.

Note a margine

Non è mai capitato, soprattutto in presenza di piani terapeutici espansi nel tempo, di aggiornare il paziente visita dopo visita sul proprio stato di salute? Da oggi, eventuali integrazioni al consenso informato già rilasciato, necessarie a seguito dell’evolversi della malattia, potranno essere anche annotate a margine dello stesso, purché da esse si possa evincere in modo incontrovertibile la volontà dell’interessato.

Autodeterminazione, attività sanitaria e obbligo di informare Premium

Ancora una sentenza della Cassazione che interviene sul tema autodeterminazione, stavolta spaziando dall’obbligo di informare a quello di espletare in modo corretto l’attività sanitaria in senso tecnico.

Autodeterminazione: la lesione del diritto va dimostrata Premium

La perdita della possibilità di autodeterminarsi, a causa di una mancata o incompleta informazione da parte del curante, deve essere provata dal paziente. Una Magistratura attenta ha ben delineato i confini della risarcibilità del danno.

Apertura di uno studio professionale: chi ben comincia… Premium

La fretta, il desiderio di iniziare, la voglia di mettersi in gioco ma anche, perché no?, l’esigenza di guadagnare. Tante le cause che possono indurre un professionista a verificare sommariamente l’esistenza dei presupposti richiesti per incominciare il proprio cammino nel mondo del lavoro. Attenzione però, solo un benestare preventivo permette di sentirsi al sicuro, a metà dell’opera...

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