Mea maxima culpa Free

Lo sconforto che un professionista prova quando scopre di aver commesso un errore di valutazione, di terapia, di cura nulla è al confronto di quanto gli impone la Corte di Cassazione per poter andar libero dalle conseguenti responsabilità risarcitorie.

Una costosa variabile Free

Pro e contro del turismo sanitario. Una sentenza che fa riflettere e, se compresa, risparmiare.

Il pregiudizio Free

Se solo pochi anni fa era impensabile ammettere sia in sede penale che in sede civile la costituzione di un Ordine professionale per ottenere il risarcimento di danni che erronee condotte tenute potevano aver comportato, oggi tale legitimatio ad causam è pacificamente riconosciuta.

Il sodalizio indissolubile

Ci sono figure professionali che, anche ai massimi livelli, mai potranno camminare sole. Una di queste è l’igienista dentale, cui il Consiglio di Stato ancora oggi impone, quale compresenza obbligata, l’odontoiatra.

L’amicizia tradita

Due amici a cena. Uno scambio di battute, una lamentela tra un boccone e l’altro, un consiglio dato con il solo scopo di alleviare il dolore. L’uno, un fumatore accanito, l’altro, un odontoiatra. Due amici che si ritroveranno davanti a un giudice, per sancire la fine di una reciprocità emotiva sino ad allora appagante.

Un’artrosi di natura professionale

Affidarsi a mani esperte per evitare di aggiungere problemi a problemi. Il caso presentato mostra come un medico del lavoro possa essere utile a individuare e indicare le esatte modalità cui attenersi per rendere meno dannosi lavori impegnativi e faticosi quali quello dell’assistente alla poltrona.

Lo sbaglio

La lesione del diritto all’autodeterminazione non configura un danno risarcibile in re ipsa, derivante cioè esclusivamente dall’omessa informazione del paziente. Sarà risarcibile solo qualora comporti danni non patrimoniali quali sofferenze soggettive o limitazione della libertà di disporre di se stessi.

Un danno tutto mio

In questo mondo così “global” una voce si leva dal coro chiedendo individualizzazione: è il Tribunale di Velletri che vuole la personalizzazione dell’asserito e richiesto danno, pena il non accoglimento della domanda di risarcimento avanzata.

Note a margine

Non è mai capitato, soprattutto in presenza di piani terapeutici espansi nel tempo, di aggiornare il paziente visita dopo visita sul proprio stato di salute? Da oggi, eventuali integrazioni al consenso informato già rilasciato, necessarie a seguito dell’evolversi della malattia, potranno essere anche annotate a margine dello stesso, purché da esse si possa evincere in modo incontrovertibile la volontà dell’interessato.

Autodeterminazione, attività sanitaria e obbligo di informare Premium

Ancora una sentenza della Cassazione che interviene sul tema autodeterminazione, stavolta spaziando dall’obbligo di informare a quello di espletare in modo corretto l’attività sanitaria in senso tecnico.

Autodeterminazione: la lesione del diritto va dimostrata Premium

La perdita della possibilità di autodeterminarsi, a causa di una mancata o incompleta informazione da parte del curante, deve essere provata dal paziente. Una Magistratura attenta ha ben delineato i confini della risarcibilità del danno.

Apertura di uno studio professionale: chi ben comincia… Premium

La fretta, il desiderio di iniziare, la voglia di mettersi in gioco ma anche, perché no?, l’esigenza di guadagnare. Tante le cause che possono indurre un professionista a verificare sommariamente l’esistenza dei presupposti richiesti per incominciare il proprio cammino nel mondo del lavoro. Attenzione però, solo un benestare preventivo permette di sentirsi al sicuro, a metà dell’opera...

Il professionista medico è un imprenditore Premium

Una sentenza particolare e circostanziata. Ma il caso dà agio alla Suprema Corte di "entrare a gamba tesa" nel mondo sanitario per ribadire concetti, magari già espressi, ma ancora non condivisi se non addirittura contrastati.

Trova le differenze Premium

La burocrazia uccide la passione! Cosa può importare a un dentista se lo studio è “gabinetto” o “studio professionale” o “ambulatorio” o “struttura"? Eppure possono essere proprio queste sottili differenze a indurre un valido professionista, una volta scoperte, a mandare a carte 48 una rinomata carriera.

Una paziente che così paziente non era

Se una paziente si allontana dallo studio prevedendo e, soprattutto, augurandovi futuri poco rosei, mettetevi pure l’animo in pace: non è minaccia, violenza, ingiusto nocumento. un semplice desiderio non censurabile che, anche se espresso con livore o risentimento, tale resta e non comporta pena...

C’è chi dice no! Premium

Come prevedibile, l’argomento “comunicazione informativa sanitaria” non poteva esaurirsi in due commi: l’AGCM ha voluto dire la sua sulla Legge di Bilancio 2019 pubblicando...

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