Il danno e la beffa

Chi fa «spallucce» di fronte al paziente insoddisfatto, ripensando con aria sicura al momento in cui ha stretto la mano al proprio assicuratore, dovrebbe leggere con attenzione il breve commento oggi proposto che ha come protagonista un dentista convinto di poter comunque dormir sonni tranquilli per il solo fatto di essersi assicurato. E vedremo come al danno seguirà la beffa.

La giusta vendetta

La fedina penale di reo e correo rimarrà immacolata, ma almeno il portafoglio rimarrà vuoto. È quanto statuito dalla Suprema Corte interessata dall’ennesimo caso...

Una costosa variabile Free

Pro e contro del turismo sanitario. Una sentenza che fa riflettere e, se compresa, risparmiare.

Una paziente che così paziente non era

Se una paziente si allontana dallo studio prevedendo e, soprattutto, augurandovi futuri poco rosei, mettetevi pure l’animo in pace: non è minaccia, violenza, ingiusto nocumento. un semplice desiderio non censurabile che, anche se espresso con livore o risentimento, tale resta e non comporta pena...

Rapporto di… sfiducia

Un ulteriore freno è stato di recente imposto dalla Cassazione a superficialità e faciloneria, perfide tentatrici che trasformano impeccabili e competenti professionisti con bisturi...
direttore sanitario sanità

Il direttore sanitario

Ogniqualvolta un professionista, sia esso medico o odontoiatra, esordisce fiero e al contempo timoroso con la frase: «Ho deciso di assumere la direzione sanitaria...

Odontoiatra e collaboratori, quando si è coperti?

Analizziamo in dettaglio la copertura assicurativa dell’odontoiatra e l’iscrizione all’albo dei medici chirurghi e odontoiatri, nonchè i profili assicurativi relativi ad altre figure professionali,...

La mediazione in ambito di responsabilità professionale tra opportunità e obbligatorietà

• Francesca Zangari1 • Anita Labonia1 1Odontologa forense, Mediatrice ex D.Lgs. n. 28/2010 Riassunto Il legislatore, ispirato dalla volontà di deflazionare il lavoro dei giudici e di...

Un’artrosi di natura professionale

Affidarsi a mani esperte per evitare di aggiungere problemi a problemi. Il caso presentato mostra come un medico del lavoro possa essere utile a individuare e indicare le esatte modalità cui attenersi per rendere meno dannosi lavori impegnativi e faticosi quali quello dell’assistente alla poltrona.

Lo sbaglio

La lesione del diritto all’autodeterminazione non configura un danno risarcibile in re ipsa, derivante cioè esclusivamente dall’omessa informazione del paziente. Sarà risarcibile solo qualora comporti danni non patrimoniali quali sofferenze soggettive o limitazione della libertà di disporre di se stessi.

C’è chi dice no! Premium

Come prevedibile, l’argomento “comunicazione informativa sanitaria” non poteva esaurirsi in due commi: l’AGCM ha voluto dire la sua sulla Legge di Bilancio 2019 pubblicando...

La musica negli studi professionali

Da oltre un anno – e a tambur battente – viene intimata agli odontoiatri titolari di studi professionali la corresponsione di denaro a fronte...

Tentar non nuoce

Rate, acconti, saldi… tutto quello che l’odontoiatra ha ricevuto deve essere restituito al paziente quando condannato per danni conseguenti la propria opera professionale. A cura...

I concorrenti

Si torna in argomento, non per essere tediosi ma per sottolineare come, sempre più, la Cassazione a suo modo continui a evidenziare la necessità di un intervento legislativo...
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Odontoiatria legale: valutazione dei disordini temporo-mandibolari

La valutazione del danno all’apparato stomatognatico, conseguente a trauma o in casi di responsabilità professionale, non può prescindere da un’accurata analisi della funzionalità dell’articolazione...

Il dentista negato

Un nuovo spiraglio di sole compare nel mondo buio e nuvoloso di quei medici non laureati in odontoiatria che, dentisti nel cuore, si sono...

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