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Criticità nell’implantologia postestrattiva

I protocolli chirurgici e protesici di implantologia postestrattiva forniscono oggigiorno risultati buoni in termini di affidabilità, ma non possono essere del tutto scevri da fattori di criticità. Una revisione che ha coinvolto diversi ricercatori italiani ha considerato alcune tra le potenziali criticità legate a questo tipo di riabilitazioni.
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La scelta del materiale da innesto nella rigenerativa ossea

La chirurgia implantare rappresenta in molte situazioni il gold standard per riabilitare edentulie singole o multiple; esistono delle condizioni però nelle quali non è...

Stato attuale dell’arte nella prognostica del graftless sinus lift

Il rialzo del pavimento del seno mascellare, nella forma con antrostomia, è oggi diventato una delle più comuni e soprattutto sicure procedure nell'ambito della chirurgia preimplantare, peraltro in una delle regioni anatomiche potenzialmente più sfavorevoli a tale scopo. Un'alternativa clinicamente percorribile, che prevede di portare a termine l'intervento senza inserire alcun materiale, è oggi ben descritta in letteratura.
DM_il dentista moderno_Ipoestesia mandibolare refrattaria in chirurgia orale

Ipoestesia mandibolare refrattaria in chirurgia orale: aggiornamento

I disturbi neurosensitivi sono complicanze fra le più temute in chirurgia orale e nel loro complesso vanno considerate come relativamente frequenti. Occorre tuttavia fare dei distinguo: l'insorgenza dopo chirurgia del terzo molare inferiore è riportata in letteratura con una frequenza compresa fra 0,3 e 8,4%. La maggior parte dei casi di ipoestesia sono temporanei e tendono a risolversi entro 6 mesi.
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Eruzione passiva alterata: approccio terapeutico

Nel lavoro pubblicato a inizio anno sul British Dental Journal, Al-Harbi e Ahmad hanno fornito in primo luogo una guida clinica per il decision making. In tutti i pazienti il razionale operativo è allungare la corona clinica a discapito dei tessuti molli ma, in effetti, se per alcuni il metodo per raggiungere tale obiettivo è la semplice gengivectomia, per altri risulta necessario pianificare una contestuale ostectomia e osteoplastica.
DM_il dentista moderno_eruzione passiva alterata diagnosi e inquadramento

Eruzione passiva alterata: inquadramento e diagnosi

L'eccessiva esposizione gengivale, altrimenti nota come “gummy smile” rappresenta una conformazione del sorriso caratterizzata da un eccesso della cosiddetta estetica rosa a svantaggio di quella bianca, il che può comportare un discomfort per il paziente, soprattutto sul piano psicologico. Le cause di questo quadro clinico possono essere molteplici: si faccia riferimento alle numerose anomalie anatomiche possibili a livello muscolo-cutaneo/mucoso od ortodontico.
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Estrazione atraumatica verticale: protocollo e validazione scientifica

L'estrazione di un elemento dentale giudicato non altrimenti recuperabile rappresenta una scelta clinica delicata e presuppone una contestuale proposta riabilitativa del sito. L'inserimento di un impianto osteointegrato e la successiva riabilitazione protesica costituiscono la prima scelta nella maggior parte dei casi.
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Corticosteroidi in chirurgia orale ortognatica

Questi farmaci trovano impiego relativamente comune nelle chirurgie maggiormente impegnative al fine di ridurre il discomfort postoperatorio. Alcuni Autori ne riservano l'indicazione alle chirurgie maggiori di ambito. Lavori recenti hanno apportato degli aggiornamenti alle evidenze sulla tematica e la relativa applicazione clinica. È auspicabile disporre di protocolli ripetibili al fine di maneggiare correttamente tali farmaci.
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Approccio evidence based all’innesto osseo autologo: fattori di rischio

Le fonti scientifiche concordano nel definire, all'interno del panorama dei biomateriali a uso odontoiatrico, l'innesto osseo autologo come il gold standard nelle metodiche preimplantari di bone augmentation. La tecnica gode dei vantaggi derivanti dalla perfetta compatibilità immunologica e soprattutto delle proprietà osteoconduttive, osteoinduttive e osteogeniche.
Paziente al dentista rialzo seno mascellare

Spessore della parete antrale del seno mascellare: dati clinici e indicazioni pratiche

La metodica chirurgica di rialzo del pavimento del seno mascellare costituisce oggigiorno una delle tecniche chirurgiche preimplantari meglio codificate e maggiormente impiegate. La procedura a cui si fa riferimento è quella detta di antrostomia laterale e prevede appunto la realizzazione sulla parete antero-laterale di una finestra osteotomica.
le fort chirurgo, chirurghi medici chirurgia odontoiatriche ministero della salute chirurgia ortognatica

Il controllo dell’infiammazione nella chirurgia del terzo molare

Le più comuni complicanze legate alla chirurgia del terzo molare sono quelle di natura infiammatoria: dolore, gonfiore, trisma, alveoliti. È naturalmente raccomandabile nell'interesse del paziente e nell'organizzazione del follow-up mettere in atto manovre preventive di tali complicanze. Sull'Australian Dental Journal una revisione aggiornata della letteratura riguardante gli interventi da mettere in atto.
rialzo di seno mascellare lembi d'accesso Sutura e terzo molare superiore: possibile applicazione del nodo a scorrimento?

Una nuova tecnica tutta italiana di rialzo transalveolare

Attualmente, il rialzo di seno mascellare, nelle due grandi varianti procedurali, laterale e transalveolare, costituisce un vero e proprio standard clinico nella riabilitazione delle edentulie dei settori lateroposteriori del mascellare superiore, nonché una fra le procedure maggiormente documentate nell'ambito di tutta l'implantologia. Una tecnica molto peculiare fornisce prospettive di sviluppo interessanti in una casistica particolare e complessa.
Nel caso di estrazione del primo molare: esiste un timing evidence based?

Nel caso di estrazione del primo molare: esiste un timing evidence based?

Il primo molare è di norma il primo elemento permanente a erompere e a esporsi quindi all'ambiente orale. Nei casi in cui il paziente pediatrico non sia correttamente istruito e motivato all'igiene orale domiciliare e in mancanza delle metodiche preventive – su tutte le sigillature – è possibile che il dente vada incontro a lesioni cariose gravi.
Esposizione griglie in titanio: nuova metodica di gestione della complicanza

Esposizione griglie in titanio: nuova metodica di gestione della complicanza

L'impiego delle griglie costituisce un'opzione valida e impiegabile tanto nella rigenerazione ossea orizzontale quanto in quella verticale. Al fine di ridurre il rischio di esposizione della griglia, la più comune fra le complicanze, un recente lavoro propone un protocollo terapeutico innovativo che manterrebbe valida la capacità di space maintenance della griglia.
colle di fibrina cementi in protesi e odontoiatria restaurativa Composizione dei tessuti parodontali: cemento e osso alveolare

Colla di fibrina: prospettive attuali e future

Lo sviluppo più recente di questi preparati prevede che siano ricavati direttamente dal plasma del paziente, sul modello del platelet-rich plasma (PRP) e utilizzati come scaffold nell'ingegneria tissutale. Rispetto ai prodotti del commercio, la colla di fibrina autologa è ulteriormente tollerabile, impiegabile e persino economicamente favorevole.
DM_il dentista moderno_Prevenzione danni nervo linguale

Prevenzione danni nervo linguale

La conoscenza dell'anatomia e della relativa variabilità è estremamente ai fini della preservazione dell'integrità del nervo linguale, struttura dominante sul piano chirurgico per quanto riguarda i settori posteriori della mandibola. Indicazioni utili alla prevenzione del trauma iatrogeno vengono ricavate da un'interessante revisione a marca italiana pubblicata su Dentoalveolar Surgery.
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