In questo articolo andiamo ad analizzare la reale innovazione e i vantaggi apportati dall’utilizzo di un taping kinesiologico nella gestione della fase post-operatoria nell’ambito di un intervento di estrazione di terzi molari.

Lo scopo dello studio esaminato, in particolare, è quello di raccogliere e sintetizzare i risultati delle ricerche prese in esame, al fine di capire se l’utilizzo del taping kinesiologico possa migliorare il post-operatorio.

Ma cos’è il taping kinesiologico?

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Si tratta di un nastro elastico al 130-140% in cotone applicato sulla cute, il cui utilizzo ha scopo preventivo, terapeutico o riabilitativo, e in particolare è spesso usato in ambito sportivo.

Viene utilizzato per favorire la guarigione da infiammazione e dolori o anche per rigenerare l’apparato muscolare a seguito di traumatismi o fratture, creando spazi fra i tessuti ed andando a favorire la vascolarizzazione degli stessi.

È una metodica solitamente non utilizzata in ambito odontoiatrico, tantomeno nella fase post-operatoria della chirurgia dei terzi molari. Interessante è quindi vedere come possa migliorare concretamente il decorso post-chirurgico; questo è caratterizzato spesso da dolore, trisma, sanguinamento, gonfiore o parestesia e solitamente viene attenuato con l’utilizzo soprattutto di farmaci (antidolorifici o corticosteroidei).

Lo studio ha individuato 317 potenziali ricerche. Eliminati i “doppioni” ne sono rimaste 237, delle quali ne sono state però scartate 223, che non rispettavano i criteri di inclusione, ed altri 4 perché irrilevanti ai fini della ricerca. Un totale di 10 studi è stato quindi preso in esame.

Le scale utilizzate nella valutazione della qualità sono la scala Jadad  e la Maastricht .

Sebbene spesso ci si debba affidare a metodiche empiriche o dare fiducia alla sensazione del paziente nella valutazione del dolore e delle altre problematiche legate al post-operatorio, nella chirurgia dei terzi molari si è notato un effettivo vantaggio nell’utilizzo del taping piuttosto che dei farmaci (i più adoperati nella clinica quotidiana); questo perché, nonostante i farmaci nell’immediato post-operatorio arrechino un sollievo decisamente maggiore, il taping è risultato avere un’azione molto più rapida e agire molto bene a lungo termine (soprattutto se ben eseguito, quindi da professionisti).

Il taping infatti riduce il dolore riducendo la pressione sui nocicettori, dando il vantaggio, rispetto ai farmaci, di non sovraccaricare il metabolismo tissutale.

Dato il limitato numero di studi selezionabili (solo 10) ne saranno necessari ulteriori.

Possiamo però concludere che si tratti di un metodo valido nella riduzione significativa del dolore post chirurgia dei terzi molari e senza controindicazioni al sistema gastroenterico (come per i farmaci) e dovrebbe essere maggiormente utilizzato (magari anche in altre tipologie di interventi).

Riferimenti bibliografici sui terzi molari

  1.  Jaroń A, Jedliński M, Grzywacz E, Mazur M, Trybek G. Kinesiology Taping as an Innovative Measure against Post-Operative Complications after Third Molar Extraction-Systematic Review. J Clin Med. 2020 Dec 9;9(12):3988.
  2.  Susan Armijo Olivo, Luciana Gazzi Macedo, Inae Caroline Gadotti, Jorge Fuentes, Tasha Stanton, David J Magee, Scales to Assess the Quality of Randomized Controlled Trials: A Systematic Review, Physical Therapy, Volume 88, Issue 2, 1 February 2008, Pages 156–175

  3.  De Vet, H.C.W.; De Bie, R.A.; Van Der Heijden, G.J.; Verhagen, A.; Sijpkes, P.; Knipschild, P.G. Systematic Reviews on the Basis of Methodological Criteria. Physiotherapy 1997, 83, 284–289

Il taping kinesiologico nella gestione post-operatoria dell’estrazione dei terzi molari - Ultima modifica: 2021-11-30T10:15:24+00:00 da redazione

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