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Antibiotici sistemici come supporto nella terapia parodontale

Se lo scaling e root planing costituisce la prima e irrinunciabile linea terapeutica nella malattia parodontale, diversi protocolli, poi, prevedono la somministrazione di varie terapie adiuvanti, e in letteratura si è molto dibattuto anche sull'impiego della terapia antibiotica nella convenzionale forma sistemica. Quali sono le evidenze scientifiche più recenti?
DM_il dentista moderno_Malattia parodontale e condizioni sistemiche

Malattia parodontale e condizioni sistemiche

In quale misura la prima linea terapeutica della malattia parodontale, ovvero "scaling e root planing", può risultare utile nel controllo di patologie sistemiche, come aterosclerosi e relative sequele cardio e cerebrovascolari, diabete mellito, artrite reumatoide, nel soggetto parodontopatico? Una review appena pubblicata da Sabharwal e colleghi su Periodontology 2000 fornisce un aggiornamento delle evidenze su questa tematica.

Amelogenine nella rigenerativa del sito affetto da perimplantite

Un prodotto di grande interesse nella parodontologia contemporanea. Sono documentati gli effetti di tali composti nel processo di guarigione delle ferite e nella rigenerazione particolare, il loro potenziale di promozione della rigenerazione ossea, oltre a un effetto antibatterico.
Dm_il dentista moderno_Strumentario manuale scaler e curette

Strumentario manuale (scaler e curette)

La strumentazione manuale costituisce una manovra quotidiana per il parodontologo e l'igienista dentale. La regolare manutenzione dello strumentario è importante quanto la correttezza nell'utilizzo; questa è a sua volta indispensabile al fine di effettuare un debridement efficace del materiale calcifico e dei tessuti dentino-cementizi infetti.

Terapia fotodinamica: riassunto e aggiornamento dell’evidenza

Scaling e root planing ad oggi costituiscono lo standard nella rimozione del complesso microbiologico responsabile della patologia infiammatoria del parodonto. Nel contempo, negli ultimi anni, si è assistito a un accresciuto interesse nei confronti dei nuovi trattamenti antibatterici da impiegare come supporto a quello basilare e, in prospettiva, come alternativa clinica.
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Definizione, indicazioni e obiettivi della terapia causale parodontale

Il trattamento della malattia parodontale, una volta inquadrato accuratamente il paziente dal punto di vista clinico ed eventualmente radiografico, con particolare attenzione per i soggetti a rischio (fumatori e diabetici), passa necessariamente per la terapia causale, ovvero per l'approccio non chirurgico. Un riassunto dei punti fondamentali nella definizione di questa metodica e dei casi in cui essa viene indicata.

Ozono nella terapia causale parodontale

Un interessante studio microbiologico giapponese ha valutato l'azione di gel ozonizzati su una varietà di specie microbiche, con particolare riguardo per quelle parodontali. Il lavoro ha osservato un'azione battericida nei confronti di Porphyromonas gingivalis, Prevotella intermedia, Fusobacterium nucleatum, Aggregatibacter actinomycetemcomitans ed Eikenella corrodens.
DM_il dentista moderno_Tecnica UPV: EHU per innesto di tessuto connettivo con prelievo palatino

Tecnica UPV/ EHU per prelievo di tessuto connettivo palatino

Il prelievo di tessuto connettivo a origine autologa costituisce una metodica operativa ampiamente documentata, dotata di grande versatilità d'impiego e uno dei gold standard...
Sierologia nello studio della perimplantite nei soggetti obesi

Sierologia nello studio della perimplantite nei soggetti obesi

La proteina C reattiva rappresenta un marcatore di infiammazione sistemica di basso grado, associato sia all'obesità che alla malattia parodontale. Livelli elevati di PCR implicano l'aumentata produzione di alcune citochine implicate nella distruzione del parodonto. Un recente studio retrospettivo cross-sezionale ha vagliato i parametri clinici e radiografici della perimplantite in pazienti con diversi livelli di obesità, correlandoli con i relativi livelli sierici di PCR.
DM_IL DENTISTA MODERNO_LTO_INDICE PARODONTOLOGIA_PREDIRE LA PERDITA DI ELEMENTI DENTARI

Predire la perdita dentale correlata a problemi parodontali: l’LTO index

È questo uno dei principali limiti prognostici in parodontologia. Gli indici prognostici attualmente disponibili sono maggiormente incentrati sui rischi dentali, non tenendo sufficientemente in considerazione i fattori patient-related. Un recente studio ha analizzato i fattori predittivi dell'outcome a lungo termine (LTO) dei pazienti in mantenimento parodontale, ricavandone un indice prognostico che potrebbe arricchire l'attuale modello predittivo.
DM_il dentista moderno_classificazione malattia parodontale

Implicazioni cliniche della nuova classificazione della malattia parodontale

Nella recente classificazione della malattia parodontale lo staging riprende i concetti di severità ed estensione, introducendo il dato della difficoltà di trattamento del singolo paziente e superando i vecchi concetti di parodontite cronica e aggressiva.

Marcatori di riassorbimento osseo

Le tecniche molecolari costituiscono una delle novità più rilevanti nel panorama degli esami di laboratorio e stanno trovando applicazione anche nell'ambito della clinica, soprattutto in relazione a quadri specialistici. I biomarcatori del turnover osseo stanno suscitando un forte interesse nei ricercatori, soprattutto in riferimento all'attività osteoclastica del tessuto mineralizzato.
DM_IL DENTISTA MODERNO_classificazione malattie parodontali_paziente sorridente

EuroPerio9: la nuova classificazione delle parodontopatie

In ambito parodontologico sono stati compiuti negli anni sviluppi importanti nel consenso clinico e scientifico riguardante le malattie del substrato parodontale. Una completa revisione della classificazione di Armitage del 1999, rimasta in vigore per quasi un ventennio, è stata presentata ufficialmente ad Amsterdam, nel corso dell' ultimo congresso annuale della European Federation of Periodontology.
estrusione ortodontica preimplantare lesioni periapicali, impianti dentali, gestione dei tessuti molli perimplantari impianto dentale e dente, perimplantite

Aggiornamento: evidence based sulla perimplantite

La perimplantite costituisce ormai da alcuni anni uno degli argomenti di maggiore dibattito in tema di implantologia e in ambito odontoiatrico in generale. L'evidenza scientifica e il consenso sulla definizione dei caratteri eziopatogenetici e sui riferimenti clinici e terapeutici di questa patologia a carattere infiammatorio e distruttivo sono in continuo aggiornamento.
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Acido ialuronico nella guarigione nel sito di prelievo epitelio-connettivale palatino

Sono diverse le metodiche proposte per ridurre il discomfort postoperatorio e nel favorire la guarigione dopo il prelievo epitelio-connettivale palatino. Tra queste l'uso topico di acido ialuronico mostra risultati promettenti.
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Nuovo studio su enzimi implicati nella progressione delle patologie parodontali

I modelli eziopatogenetici attuali definiscono le patologie del parodonto come derivanti da alterata omeostasi a livello dei tessuti di sostegno per azione di un microbiota modificato che porta a infiammazione e danno tissutale progressivo. Alcune specie batteriche sarebbero in grado di modulare la risposta immune, favorendo il viraggio da popolazione simbiotica a disbiotica.
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