Ozono nella terapia causale parodontale

Un interessante studio microbiologico giapponese ha valutato l'azione di gel ozonizzati su una varietà di specie microbiche, con particolare riguardo per quelle parodontali. Il lavoro ha osservato un'azione battericida nei confronti di Porphyromonas gingivalis, Prevotella intermedia, Fusobacterium nucleatum, Aggregatibacter actinomycetemcomitans ed Eikenella corrodens.
DM_il dentista moderno_Tecnica UPV: EHU per innesto di tessuto connettivo con prelievo palatino

Tecnica UPV/ EHU per prelievo di tessuto connettivo palatino

Il prelievo di tessuto connettivo a origine autologa costituisce una metodica operativa ampiamente documentata, dotata di grande versatilità d'impiego e uno dei gold standard...
Sierologia nello studio della perimplantite nei soggetti obesi

Sierologia nello studio della perimplantite nei soggetti obesi

La proteina C reattiva rappresenta un marcatore di infiammazione sistemica di basso grado, associato sia all'obesità che alla malattia parodontale. Livelli elevati di PCR implicano l'aumentata produzione di alcune citochine implicate nella distruzione del parodonto. Un recente studio retrospettivo cross-sezionale ha vagliato i parametri clinici e radiografici della perimplantite in pazienti con diversi livelli di obesità, correlandoli con i relativi livelli sierici di PCR.
DM_IL DENTISTA MODERNO_LTO_INDICE PARODONTOLOGIA_PREDIRE LA PERDITA DI ELEMENTI DENTARI

Predire la perdita dentale correlata a problemi parodontali: l’LTO index

È questo uno dei principali limiti prognostici in parodontologia. Gli indici prognostici attualmente disponibili sono maggiormente incentrati sui rischi dentali, non tenendo sufficientemente in considerazione i fattori patient-related. Un recente studio ha analizzato i fattori predittivi dell'outcome a lungo termine (LTO) dei pazienti in mantenimento parodontale, ricavandone un indice prognostico che potrebbe arricchire l'attuale modello predittivo.
DM_il dentista moderno_classificazione malattia parodontale

Implicazioni cliniche della nuova classificazione della malattia parodontale

Nella recente classificazione della malattia parodontale lo staging riprende i concetti di severità ed estensione, introducendo il dato della difficoltà di trattamento del singolo paziente e superando i vecchi concetti di parodontite cronica e aggressiva.

Marcatori di riassorbimento osseo

Le tecniche molecolari costituiscono una delle novità più rilevanti nel panorama degli esami di laboratorio e stanno trovando applicazione anche nell'ambito della clinica, soprattutto in relazione a quadri specialistici. I biomarcatori del turnover osseo stanno suscitando un forte interesse nei ricercatori, soprattutto in riferimento all'attività osteoclastica del tessuto mineralizzato.
DM_IL DENTISTA MODERNO_classificazione malattie parodontali_paziente sorridente

EuroPerio9: la nuova classificazione delle parodontopatie

In ambito parodontologico sono stati compiuti negli anni sviluppi importanti nel consenso clinico e scientifico riguardante le malattie del substrato parodontale. Una completa revisione della classificazione di Armitage del 1999, rimasta in vigore per quasi un ventennio, è stata presentata ufficialmente ad Amsterdam, nel corso dell' ultimo congresso annuale della European Federation of Periodontology.
estrusione ortodontica preimplantare lesioni periapicali, impianti dentali, gestione dei tessuti molli perimplantari impianto dentale e dente, perimplantite

Aggiornamento: evidence based sulla perimplantite

La perimplantite costituisce ormai da alcuni anni uno degli argomenti di maggiore dibattito in tema di implantologia e in ambito odontoiatrico in generale. L'evidenza scientifica e il consenso sulla definizione dei caratteri eziopatogenetici e sui riferimenti clinici e terapeutici di questa patologia a carattere infiammatorio e distruttivo sono in continuo aggiornamento.
DM_il dentista moderno_acido ialuronico_guarigione_parodonto_palato

Acido ialuronico nella guarigione nel sito di prelievo epitelio-connettivale palatino

Sono diverse le metodiche proposte per ridurre il discomfort postoperatorio e nel favorire la guarigione dopo il prelievo epitelio-connettivale palatino. Tra queste l'uso topico di acido ialuronico mostra risultati promettenti.
DM_il-dentista-moderno_batteri_patologie-parodontali_enzimi.jpg

Nuovo studio su enzimi implicati nella progressione delle patologie parodontali

I modelli eziopatogenetici attuali definiscono le patologie del parodonto come derivanti da alterata omeostasi a livello dei tessuti di sostegno per azione di un microbiota modificato che porta a infiammazione e danno tissutale progressivo. Alcune specie batteriche sarebbero in grado di modulare la risposta immune, favorendo il viraggio da popolazione simbiotica a disbiotica.
DM_il dentista moderno_trattamento chirurgico delle tasche parodontali

Aggiornamenti clinici e scientifici sul soft tissue grafting

Le procedure di soft tissue grafting sono normalmente impiegate nell'ambito della riabilitazione implanto-protesica al fine di stabilizzarne i tessuti molli nel medio-lungo termine. Studi...
DM_il dentista moderno_trattamento chirurgico delle tasche parodontali

Aggiornamenti sul trattamento chirurgico delle tasche parodontali residue

L'obiettivo finale e ideale della terapia causale è la prevenzione della progressione di una malattia parodontale ormai stabilizzata. Gli obiettivi principali sono l'arresto della perdita di attacco, la riduzione dei sondaggi, la maturazione dei tessuti e il controllo dei fattori di rischio, locali e sistemici, associati alla parodontopatia.
DM_il dentista moderno_recessioni gengivali

L’uso del PRF nel trattamento di recessioni multiple

Delle diverse tecniche proposte per il trattamento delle recessioni gengivali multiple, la più nota è probabilmente il lembo avanzato coronale (CAF). Questo può essere impiegato da solo o accoppiato all'inserimento di un innesto connettivale (CTG) di provenienza palatina.

Indicazioni all’utilizzo della CBCT in parodontologia

Dopo aver affrontato una prima parte dell'argomento in questo articolo, proseguiamo la trattazione delle lesioni parodontali evidenziabili in CBCT. Difetti della forcazione: questi costituiscono una...

Fattori che condizionano la ricopertura radicolare singola

Le recessioni isolate possono costituire ragione di inestetismo e/o condurre a condizioni importanti di sensibilità: in determinati casi sarebbe pertanto auspicabile trattare questi difetti gengivali secondo le tecniche della chirurgia plastica mucogengivale. Nel caso del sito isolato, la tecnica operativa fondamentale – ma non la sola – è il cosiddetto single CAF (coronally advanced flap)...

Indicazioni all’utilizzo della CBCT in parodontologia

Quale può essere il ruolo dell'imaging 3D nella diagnosi della malattia parodontale? Posto che non vi siano ancora indicazioni a sostegno di un utilizzo routinario della cone beam in parodontologia, se ne può proporre l'impiego in alcune particolari condizioni cliniche?
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