Una importante revisione sistematica (Hayes 2009) ha stabilito una prevalenza di condizioni dolorifiche muscoloscheletriche, tra lavoratori del settore odontoiatrico, che si attesta tra il 64 e il 93%. Nel caso dell’odontoiatra le zone maggiormente interessate sono quelle dorso-lombare (36.3%‐60.1%) e cervicale (19.8%‐85%), mentre l’igienista dentale riporta sistematicamente problemi a livello di polso e mano (60%‐69.5%). Si tratta naturalmente di condizioni a eziologia multifattoriale, dipendenti da età, peso e diverse altre condizioni generali, alle quali si aggiungono però il mantenimento prolungato e ripetuto di posizioni statiche e spesso non corrette alla poltrona.

Appare pertanto quanto mai necessario approcciare quella che sta rischiando di diventare la vera e propria malattia professionale nell’ambito delle professioni odontoiatriche. Diversi studi concordano in una scelta di tipo preventivo, da attuare in maniera particolare durante il periodo della formazione universitaria. Ciò detto, ancora nel 2017, Cervera ha indagando più di 300 studenti afferenti al polo universitario di Valencia, Spagna, ha ritrovato una seduta ergonomica solo nel 28.6% dei casi e una generale mancanza di consapevolezza sull’argomento.

Sono state descritte diverse procedure preventive di tipo attivo, che prevedono ad esempio l’alternanza di più posizioni tra un paziente e l’altro o la messa in atto di semplici esercizi dei momenti di pausa.

La prima linea, quantomeno per semplicità, rimane comunque la scelta di accorgimenti che non richiedono la partecipazione attiva da parte del professionista. Plessas e Bernardes, in una revisione sistematica pubblicata a gennaio 2018, si sono chiesti se l’adozione di 1) sgabelli ergonomici e 2) occhialini da ingrandimento sia in grado di correggere la postura e alleviare i sintomi muscoloscheletrici.

Non pare prematuro considerare il ruolo dei sistemi di magnificazione già nell’ambito dell’education. Una recente indagine indagine (sempre sul tema dell’ergonomia), condotta presso la Dental School della Ohio State University (USA), dunque rappresentativa del modello occidentale, ha infatti mostrato come un buon numero di studenti si avvalga ormai di ingrandimenti personali già durante il training universitario.

Dei 526 lavori inizialmente screenati, gli autori hanno considerato 17 full text, includendo infine 8 articoli nella revisione sistematica: 4 hanno considerato gli effetti dei sistemi di ingrandimento, 3 quelli delle sedute ergonomiche e 1 (Dable 2014) gli effetti combinati. Gli sgabelli inducono il mantenimento di una postura lombare neutra, preventiva dei sintomi dolorifici; l’effetto diretto non risulta ancora pienamente documentato. I sistemi di ingrandimento migliorano a loro volta la postura, riducendo il dolore a livello della spalla. Da indagare, in futuro, il ruolo effettivo del potenziamento dell’illuminazione conseguente all’aggiunta della lampada individuale a fibra ottica, raccomandata dalla maggior parte dei produttori.

Il combinato seduta-ingrandimento comporta, infine, un ulteriore miglioramento posturale.

Riferimenti bibliografici

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29318741

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28295943

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29498176

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here