Diagnosi in parodontologia: il sondaggio parodontale
Il presente articolo, che fa riferimento alla più ampia revisione pubblicata lo scorso anno da Elashiry e colleghi sul Journal of Clinical Periodontology, vuole considerare l'evoluzione a cui è andata incontro la procedura diagnostica basilare della parodontologia, ovvero il sondaggio parodontale.
Abilità predittiva da parte degli specialisti dell’eruzione del terzo molare
La decisione di estrarre un ottavo, soprattutto in assenza di patologia locale, richiede un’attenta valutazione e il rispetto di precisi criteri clinici. Uno studio singolare e molto interessante ha valutato la capacità di ortodontisti e chirurghi orali di predire radiograficamente il potenziale eruttivo di un terzo molare inferiore in fase di sviluppo.
Nuovo protocollo di scanning intraorale in implantoprotesi
Negli ultimi tempi molti odontoiatri stanno adottando, in ambito protesico, dei protocolli operativi che si avvalgono dell'impiego di sistematiche digitali tipo CAD/CAM. Si tratta di prodotti oramai economicamente accessibili alle realtà ambulatoriali più varie e, dal punto di vista clinico, sono senza dubbio soddisfacenti per il professionista, ma anche per il paziente.
Proposta di un dispositivo portatile per la diagnosi di bruxismo nel sonno: validazione mediante...
Questo studio si è preposto lo scopo di comparare l’indagine degli episodi di bruxismo nel sonno (Sleep Bruxism: SB) combinando i segnali di un’elettromiografia di superficie (sEMG) e della frequenza cardiaca registrati da un dispostivo portatile (Bruxoff®) con la valutazione degli episodi di SB individuati mediante registrazione polisonnografica (PSG). Per condurre questo studio sono stati selezionati 25 soggetti (14 bruxisti e 11 controlli). Ciascun soggetto è stato sottoposto a registrazioni con il disposotivo Bruxoff e PSG nella stessa notte.
L’attività ritmica dei muscoli masseteri (RMMA), alla base dei fenomeni di SB, è stata valutata secondo i criteri pubblicati.
Sono stati calcolati i coefficienti di correlazione e il test di Bland-Altman. I risultati hanno mostrato un’alta correlazione (Pearson r=0.95, P<0.0001) e un elevato accrodo (bias 0.05) tra il dispositivo Bruxoff e la polisonnografia. Inoltre, l’analisi della curva ROC (Receiving Operator Characteristic) ha mostrato elevate sensibilità (92,3%) e specificità (91,6%) quando il valore di cut-off veniva posto a 4 episodi di SB per ora di sonno, in accordo con i criteri pubblicati.
Prevalenza dell’agenesia congenita dell’incisivo laterale superiore tra adolescenti: uno studio di interesse ortodontico
Lo studio presentato ha l’obiettivo di determinare la frequenza della mancanza congenita di incisivi laterali mascellari e scoprirne la variabilità in relazione al genere.
L’attitudine all’uso della diga in gomma
Il lavoro di Hill, come quello proposto ieri, è di interesse didascalico. In questo caso, tuttavia, il pool odontoiatrico analizzato è costituito da laureandi...
Tecniche di rilevazione dell’impronta in implantologia: un approccio evidence-based
In ambito implantologico, la realizzazione dell'impronta di precisione rappresenta un punto di distacco fondamentale rispetto alle metodiche protesiche fisse su dente. Nel caso del...
Tasso di sopravvivenza e fattori predittivi nel trattamento protesico del dente vitale
Protesizzare un elemento vitale con una corona è una scelta clinica che deve essere compiuta nell’ottica di mantenere la vitalità stessa per un periodo adeguato. Diversi elementi, intrinseci o estrinsecamente legati alla terapia, infatti, possono mettere a rischio la camera pulpare. Un interessante studio retrospettivo si è proposto di valutare il survival rate all’interno di un campione di quasi 90mila casi, nonché di definire dei possibili predittori della complicanza.
Potenziale dell’octapressina come alternativa all’adrenalina nelle soluzioni anestetiche di uso comune
La funzione del vasocostrittore addizionato agli anestetici locali a uso odontoiatrico consiste nell'incremento dell'efficacia e, contestualmente, della durata dell'azione farmacologica, ritardando il processo riassorbitivo...
Perno moncone individualizzato in FRC nel dente devitalizzato
Fallimenti biomeccanici di elementi non vitali, rimangono tutt'oggi un problema d'attualità. Oltre alle complicanze puramente endodontiche o protesiche che possono verificarsi, questi fallimenti sono...
Estrazione precoce del primo molare permanente
Trovarsi ad approcciare pazienti pediatrici affetti da lesioni cariose severe a livello dei primi molari rappresenta una prospettiva possibile, anche se ovviamente non auspicabile. Anche l'estrazione del primo molare permanente talvolta è una soluzione contemplabile. Una scelta terapeutica radicale dev'essere a sua volta soppesata alle possibili conseguenze.
Affidabilità dei modelli CAD-CAM realizzati per implantologia
Una delle più diffuse procedure di chirurgia guidata prevede la scansione del sito da trattare e la realizzazione di un modello stereolitografico su cui...
Impatto epidemiologico della quarta classificazione OMS sui tumori odontogeni
I tumori odontogeni rappresentano un complesso di patologie non così raro ma nemmeno sufficientemente comune da far parte della quotidianità clinica dell'odontoiatra e, pertanto,...
L’importanza della salute orale nel paziente affetto da condizioni rilevanti di patologia sistemica
Man mano che ci si avvicina al periodo delle vacanze estive, nelle raccomandazioni post-seduta si tende sistematicamente a dare indicazioni centrate sulla gestione ordinaria...
La terapia con allineatori nei casi ortodontici complessi Premium
L’evoluzione dei software utilizzati per pianificare il trattamento con gli aligner trasparenti ha permesso di ampliare il ventaglio di casi trattabili. Determinante resta l’esperienza del clinico per sfruttare a proprio vantaggio le caratteristiche degli allineatori e i dispositivi ausiliari, al fine di ottenere dei buoni risultati.
Estrazione atraumatica verticale: protocollo e validazione scientifica
L'estrazione di un elemento dentale giudicato non altrimenti recuperabile rappresenta una scelta clinica delicata e presuppone una contestuale proposta riabilitativa del sito. L'inserimento di un impianto osteointegrato e la successiva riabilitazione protesica costituiscono la prima scelta nella maggior parte dei casi.















