Posizionamento di impianti post estrattivi: evidenze scientifiche
Nella prima parte del presente articolo sono stati analizzati alcuni aspetti riguardanti l'inserimento di un impianto immediatamente dopo l'estrazione di un elemento dentario, con...
Tecniche “alar base approach” per l’anestesia del nervo infraorbitario
Lo studio qui considerato propone una nuova doppia tecnica, extraorale e soprattutto intraorale, di esecuzione del blocco del nervo infraorbitario. Questa prevede il vantaggio di considerare reperi anatomici extraorali (principalmente l’ala nasale), quindi indipendenti dallo stato dentale del paziente.
Eruzione dei denti permanenti e predominanza di lateralità della funzionalità motoria
Studi in letteratura avanzano la teoria su una coincidenza o correlazione tra la sostituzione dei denti decidui e la lateralità motoria del bambino, in...
Variabili da considerare nel torque degli incisivi centrali
Incisivi centrali e torque in ortodonzia. Lo studio in esame ha dunque valutato le variazioni morfologiche includendo appunto queste due variabili, considerandone l'impatto sul torque nel contesto di diverse tipologie di malocclusione.
Flora orale microbica dei soggetti pediatrici affetti da leucemia linfoblastica acuta rispetto alla popolazione...
La leucemia linfoblastica (ALL) è un disordine maligno del tessuto linfatico delle cellule progenitrici, il tipo più comune di leucemia tra i bambini; rappresenta...
Tecnica chirurgica per espansione del palato nel subadulto
L'ossificazione del palato rappresenta un procedimento fondamentale nel complesso dello sviluppo del terzo medio del volto. La presenza di dimorfismi per difetto, con la...
Radioprotezione e qualità dell’immagine radiografica nell’esecuzione di OPT
L’adozione di misure radioprotettive è un obbligo nella diagnostica per immagini. Nel ridurre la dose radiante, bisogna però accertarsi di non andare a inficiare sulla qualità dell’immagine ottenuta. È quanto si propone di valutare, per l’ortopantomografia, lo studio qui considerato.
Forze ortodontiche ottimali: il punto sull’evidenza
Vengono considerati i risultati di una recente revisione sistematica, condotta nell’intento di indicare dei valori ottimali di forza ortodontica. Questi dovrebbero essere in grado di indurre movimenti adeguati a fronte di un rischio ridotto di danno biologico.
Carie dell’infanzia
Le carie dell'infanzia (early childhood caries) costituiscono un quadro di patologia multifattoriale che, ancora oggi, interessa in maniera rilevante paesi sviluppati sul piano industriale, Stati Uniti in testa, certo con un peso maggiore nelle fasce economicamente svantaggiate.
Protesi fissa su elementi naturali: concetti chiave della Reverse Preparation Technique: concetti chiave della...
Negli ultimi anni, la maggior parte dei clinici ha portato il proprio orientamento operativo nella direzione del “minimamente invasivo” nell'ambito della protesi fissa su...
Rare complicanze da anestesia: esteso ematoma
L'ematoma consiste nella formazione di una raccolta ematica a livello di un tessuto, a seguito di un danno vascolare. L'esecuzione dell'anestesia tramite tecnica iniettiva...
Dopo il posizionamento della diga di gomma 158 colonie batteriche sui guanti
La settimana sarà dedicata al ruolo della diga nell'odontoiatria restaurativa. Per quanto possa sembrare ovvia l'indispensabilità di questo strumento al fine di ottenere una...
Impianti immediati e postestrattivi: evidenze scientifiche e raccomandazioni cliniche
L'evoluzione tecnica e la standardizzazione della procedure chirurgiche e protesiche hanno fatto sì che, in ambito implantare, possano essere clinicamente indicate delle tempistiche ravvicinate...
Indicazioni e controindicazioni nell’exodonzia contemporanea
Nel corso della storia dell'odontoiatria, l'approccio terapeutico è cambiato nel suo complesso. Si può affermare con certezza che si è diffusa una filosofia clinica...
Lo spessore della mucosa cheratinizzata come fattore predittivo chirurgico nella perimplantite
La gestione dei tessuti molli è un fattore cruciale nel mantenimento di una riabilitazione implanto-protesica. Lo spessore della mucosa cheratinizzata, in particolare, può influire nella progressione della perimplantite. Uno studio si è domandato se questo stesso dato possa rappresentare un valido fattore predittivo nel trattamento chirurgico della patologia.















