Malattia parodontale e condizioni sistemiche
In quale misura la prima linea terapeutica della malattia parodontale, ovvero "scaling e root planing", può risultare utile nel controllo di patologie sistemiche, come aterosclerosi e relative sequele cardio e cerebrovascolari, diabete mellito, artrite reumatoide, nel soggetto parodontopatico? Una review appena pubblicata da Sabharwal e colleghi su Periodontology 2000 fornisce un aggiornamento delle evidenze su questa tematica.
Ruolo dell’ossido nitrico nell’ambiente orale
L’ossido nitrico (NO) è un potente agente vasoattivo e, più recentemente, ha evidenziato una serie di effetti, anche a livello orale. Un recente revisione fa il punto sulle conoscenze relative alla fisiopatologia di interesse odontoiatrico e sui possibili sviluppi futuri.
Chairside: ricostruzioni immediate
Il CAD/CAM chairside consente di ottimizzare il workflow protesico, integrando la produzione diretta di manufatti in studio con tempi ridotti e risultati precisi e...
Impianti: introduzione al trattamento della perimplantite
Nello scorso mese di aprile, abbiamo trattato il rapporto tra gengivo-parodontopatie e malattie del perimplanto. Vogliamo riprendere l'argomento nel corso della settimana, dando però...
Affidabilità e precisione del digitale e della metodica CAD-CAM
Un presupposto fondamentale per capire il livello di accuratezza del manufatto che verrà prodotto a partire da un'importa CAD è l'analisi del file digitale....
L’utilizzo del microscopio in odontoiatria
La pratica clinica moderna si avvale oramai largamente di sistemi ottici di ingrandimento: i sistemi oculari personalizzati e indossabili ricoprono la grande maggioranza di...
I pazienti sono a proprio agio nel condividere informazioni con l’odontoiatra?
La creazione di un rapporto di fiducia è un requisito base per instaurare quell'alleanza terapeutica che consente al clinico di curare al meglio il paziente e al paziente di usufruire di cure personalizzate e condivise. Ma per far questo è necessario condividere molte informazioni, scientifiche da parte dell'odontoiatra, sulla propria salute per quel che riguarda il paziente.
4 fattori chiave per migliorare la rimozione della placca e prevenire la carie
La rimozione meccanica della placca batterica è il modo più efficiente per controllare numerosi processi infettivi, come la carie dentale, la gengivite e per la...
La valutazione del rischio di carie: metodi a disposizione dei clinici nell’individuazione delle carie
Il lavoro di oggi pone attenzione sull'inadeguatezza dell'indagine radiografica nell'individuazione delle cosiddette “lesioni nascoste” della dentina occlusale, discutendo sulle alternative disponibili al momento.
Si ipotizza...
Accuratezza di due tipologie di stampanti 3D in odontoiatria, soprattutto in implantoprotesi
All’interno di un workflow CAD/CAM, il protesista può avere l’esigenza di “uscire” dal digitale, volendo, ad esempio, maneggiare, un modello fisico. Questo può essere realizzato in resina da una stampante 3D. Un recente studio ha valutato l’accuratezza di tale procedimento rispetto all’impronta tradizionale, colata in gesso.
Parodontopatia e patologie cardiovascolari
Questo aggiornamento indaga la correlazione tra la patologia parodontale e quella coronaria
Analisi microbiologica di tasche parodontali e placche ateromatosiche in pazienti affetti da parodontopatia...
Innesto connettivale e chirurgia implantare: siti donatori
La gestione dei tessuti molli ha acquisito un'importanza notevole in implantologia. Assicurare alla riabilitazione protesica una quota adeguata di mucosa cheratinizzata è un obbiettivo...
Rimineralizzazione dello smalto
Lo smalto è un tessuto eccezionalmente duro, acellulare con un contenuto minerale pari al 96% in forma di cristalli idrossiapatite di calcio (Ca10(PO4)6(OH)2). Lo...
Perforazione di membrana durante rialzo di seno mascellare
La chirurgia di grande rialzo del seno mascellare rappresenta senz'altro una metodica preimplantare tra le più conosciute, in un certo senso anche tra il...
Incappucciamento pulpare
In questa raccolta vengono riportati tre studi che valutano il successo della tecnica dell’incappucciamento pulpare eseguito con diversi materiali, al fine di identificare quale sia il materiale più efficace e predicabile allo stato attuale. In particolare, sono stati analizzati l’idrossido di calcio (considerato il gold standard), cementi come l’MTA (mineral trioxide aggregate) e fattori di crescita tra cui le amelogenine. Viene riportata, inoltre, l’efficacia di tale tecnica eseguita anche su denti decidui. A tutt’oggi, il cemento a base di minerali-triossido aggregati è considerato il materiale di scelta per questa procedura clinica. Tuttavia, i fattori di crescita si propongono come soluzione innovativa che necessita però di ulteriori studi per valutarne l’efficacia clinica.
Nuovi emostatici in chirurgia orale
In chirurgia orale, adottare misure efficaci di controllo del sanguinamento è un'esigenza fondamentale sia nel periodo intraoperatorio che in quello postoperatorio. Un sanguinamento protratto può complicare il trattamento se non comprometterne la buona riuscita.















