Perforazione di membrana durante rialzo di seno mascellare

La chirurgia di grande rialzo del seno mascellare rappresenta senz’altro una metodica preimplantare tra le più conosciute, in un certo senso anche tra il grande pubblico. I protocolli disponibili, che si basano sulla tecnica di accesso tramite antrostomia laterale, fanno sì che oggi la procedura venga routinariamente condotta in ambito ambulatoriale in piena sicurezza. In questo senso, si può affermare che il grado di morbilità dell’intervento sia oggi maggiormente contenuto rispetto al passato e che sia oggi più semplice anche la gestione delle complicanze immediate o a distanza. La complicanza, infatti, rappresenta un evento il cui rischio, pur ridotto che sia, non può essere azzerato.

Parlando di sinus lift, la complicanza intraoperatoria maggiormente discussa e, in qualche modo, anche più iconica è rappresentata probabilmente dalla perforazione della membrana sinusale, la quale può avvenire, ad esempio, nel corso delle fasi di scollamento della stessa.

In via preventiva, comunque, vale la pena di rivedere alcuni aspetti di carattere anatomico e istologico riguardanti questa particolare struttura tissutale. La membrana sinusale, comunemente nota anche come membrana Schneideriana, è la mucosa che riveste internamente la cavità paranasale del seno mascellare: presenta pertanto un tipico epitelio respiratorio (pseudostratificato cigliato) in cui sono disperse cellule mucipare caliciformi, poggiante su di una lamina propria che contiene ghiandole a secrezione mista. Fisiologicamente, lo spessore può variare fra 0.13 e 0.5 mm, dato che può variare a seconda delle abitudini del soggetto (ad esempio, nel fumatore) e in condizioni francamente patologiche, nelle quali la mucosa cambia anche la propria consistenza, oltre che andare incontro ad ispessimento. Ciò può modificarne anche la resistenza.

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La presente trattazione, come detto, vuole concentrarsi su alcuni aspetti legati alla perforazione iatrogena della membrana Scheinederiana, raffrontandone la clinica ad alcune indicazioni presenti in letteratura.

Risoluzione di una perforazione di membrana durante rialzo di seno mascellare

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In primo luogo, il dato epidemiologico: la recente meta-analisi a cura di Al-Dajani riporta un’incidenza pari al 23.5% (range dal 4% al 40%), raccolta su 12 studi clinici per un totale di 1600 procedure chirurgiche. Questi dati, pur volendoli trattare con cautela (se non per altro, perché si soffermano su una parte di una casistica estremamente ampia), inducono comunque a pensare che si tratti realmente di una complicanza abbastanza comune. È bene ricordare da subito che l’insorgenza della complicanza stessa non equivale all’interruzione della procedura. Una perforazione di dimensioni contenute, trattata immediatamente e in maniera adeguata, tendenzialmente non ostacola ulteriormente l’intervento. Il clinico, comunque, dovrà tenere conto dell’entità della dilatazione dei tempi chirurgici a carico del paziente.

Perforazione di membrana durante rialzo di seno mascellare - Ultima modifica: 2016-07-30T07:18:57+00:00 da redazione

1 commento

  1. […] complicanza più frequente è la perforazione della membrana di Schneider, istanza che si presenta in percentuali che vanno dal 10%-40%. Qualora siano stati utilizzati […]

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