Riassorbimento radicolare apicale e clear aligner

Clear aligner

Il riassorbimento radicolare apicale, che consiste nella perdita irreversibile di tessuto mineralizzato a livello dell’apice, costituisce la complicanza probabilmente più temibile di un trattamento ortodontico. Considerando la sola forma grave, che prevede però un riassorbimento anche superiore ai 5 mm, quindi la distruzione di un quarto della radice, la problematica mostrerebbe un’incidenza compresa tra l’1 e il 5%. Un sovvertimento tanto considerevole del rapporto corona/radice è in grado di condurre a numerose problematiche biomeccaniche, finanche alla perdita dell’elemento dentario.

Il rischio di riassorbimento apicale sarebbe legato a numerose variabili, compresa la tipologia di trattamento ortodontico fisso impostato. Per quanto riguarda la metodica che, sempre più, si propone come alternativa all’ortodonzia fissa tradizionale, ovvero l’impiego di mascherine clear aligner, le indicazioni sono ancora controverse.


 

 

Volendo confrontale le due tecniche, un limite rilevante è la tendenza a utilizzare i clear aligner per trattamenti relativamente più semplici: è, pertanto, necessario fare affidamento a quegli studi che standardizzano entità dei movimenti ortodontici e outcome.


 

 

Una seconda problematica, più generale, riguarda l’efficienza dei mezzi strumentali con cui documentare in vivo la complicanza. Gli studi si dividono tra radiologia convenzionale e tridimensionale: questa seconda, rappresentata dalla TC cone beam, è indicata come metodica più accurata.

Recentemente, lo studio di Li e colleghi, pubblicato su Progress in Orthodontics, si è proposto di valutare, appunto tramite TC cone beam prevalenza e gravità del riassorbimento radicolare apicale, comparando ortodonzia fissa e clear aligner.

TC cone beam per valutare i riassorbimento radicolari

Lo studio retrospettivo ha valutato un totale di 373 radici su 70 pazienti (di cui 49 di sesso femminile, età media generale di 23.61 ± 7.03 anni), con caratteristiche simili, al baseline, secondo l’American Board of Orthodontics discrepancy index.

Sono state raccolte le cone beam precedenti e successive al trattamento ortodontico e le valutazioni del riassorbimento sono state effettuate da due sperimentatori in cieco su ogni singolo elemento dentario.

I risultati attestano una prevalenza di riassorbimento radicolare apicale significativamente inferiore nel gruppo clear aligner (56.30%) rispetto ai pazienti sottoposti a trattamento ortodontico fisso (82.11%). È stata osservata anche una gravità generalmente inferiore nei casi clear aligner. I casi più severi hanno riguardato soprattutto canini superiori e incisivi laterali trattati con apparecchio fisso.

In conclusione, i risultati del lavoro non supportano il completo superamento dell’ortodonzia fissa: il riassorbimento apicale si configura come complicanza relativamente comune del trattamento ortodontico ma, fortunatamente, in rari casi clinicamente rilevante. Da questo punto di vista, comunque, la metodica clear aligner risulta comunque più protettiva.

Riassorbimento radicolare apicale e clear aligner - Ultima modifica: 2020-04-14T13:33:54+00:00 da redazione
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