Stabilità occlusale di apparecchio twin-block seguito da bracket preinformati

Stabilità occlusale di apparecchio twin-block seguito da bracket preinformati

La correzione della II classe si basa principalmente sullo spostamento dentale (60-70%), mentre il contributo della crescita scheletrica è in grado di coprire la quota restante, posto che vi è concordanza nell'indicare la lunghezza finale della mandibola come geneticamente determinata. Tali indicazioni evidenziano l'importanza ricoperta dalla stabilità occlusale: nelle II classi questa è generalmente reputata soddisfacente. Tale assunto è tuttavia meritevole di conferme, anche in virtù delle evidenze limitate a proposito dei fattori che potrebbero giocarvi un ruolo.

L'apparecchio twin-block viene apprezzato dai clinici per versatilità e anche per la tolleranza da parte del paziente. La fase funzionale viene seguita da quella fissa e, in questo senso, un'opzione consiste nel ricorso a bracket preinformati. Gli autori indicano proprio nella stabilità occlusale uno dei vantaggi connessi a questa metodica.

Oliver e colleghi hanno constatato la debolezza, nella letteratura scientifica, delle indicazioni riguardanti la stabilità occlusale di un simile approccio, basato su apparecchio mobile (un twin-block modificato nello specifico) seguito da fase fissa con bracket preinformati. Gli autori hanno pertanto condotto uno studio a tale scopo: i risultati sono stati recentemente pubblicati sull'American Journal of Orthodontics and Dentofacial Orthopedics.

L'indagine ha coinvolto un campione di 64 pazienti sottoposti a trattamento, seguiti in follow-up per un totale di 12 mesi. Gli sperimentatori hanno raccolto modelli studio e tracciati cefalometrici al fine di registrare overjet, relazioni molari e peer assessment rating score. Dal punto di vista statistico, è stata condotta un'analisi di regressione logistica multivariata al fine di definire il grado di discrepanza scheletrica e l'andamento dell'overjet.

I risultati evidenziano una riduzione media dell'overjet pari a 6.22 mm a seguito del trattamento. Le relazioni canina e molare mostrano un miglioramento pari, rispettivamente, a 3.34 mm e 2.67 mm.

Nell'anno successivo al trattamento sono state osservate, dal punto di vista quantitativo, ricadute medie di 0.67 mm e 0.06 mm per quanto riguarda overjet e relazione molare. In un paziente su quattro, la ricaduta dell'overjet ha superato quota 1 mm.

Tali dati, dopo analisi statistica, fanno deporre per l'indicazione di una buona stabilità occlusale connessa al trattamento. L'outcome secondario dello studio consisteva nella valutazione di potenziali parametri predittivi della stessa stabilità ma, tuttavia, non è stato soddisfatto.

Nei limiti del disegno sperimentale (rappresentati principalmente dalla ridotta estensione temporale del follow-up) i risultati indicano l'approccio combinato tra apparecchio mobile twin-block e trattamento fisso con bracket preinformati come una terapia efficace delle II classi, per quanto riguarda la stabilità occlusale.

Riferimenti bibliografici
Stabilità occlusale di apparecchio twin-block seguito da bracket preinformati - Ultima modifica: 2020-01-17T07:16:12+00:00 da redazione
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