Compositi bulkfill flowable e paste-like: indicazioni a medio termine da una revisione sistematica
I compositi bulkfill costituiscono senza dubbio un'opzione interessante per i clinici e, per questo, sono uno dei trend topic nell'ambito della conservativa in odontoiatria. A fronte di una indiscutibile versatilità da parte di questi materiali, è lecito domandarsi se siano in grado di garantire, nel medio-lungo termine, delle performance cliniche quantomeno pari rispetto ai compositi in pasta convenzionali. È quanto si è proposto di indagare una recente revisione sistematica...
Impianti postestrattivi nei siti anteriori
Il mantenimento della corretta estetica gengivale e l'integrazione con il restauro protesico costituisce forse il fattore di maggiore criticità nella riabilitazione implantare dei settori frontali. L'insorgenza recessioni rappresenta una complicanza piuttosto comune in questa sede, con un frequenza che può raggiungere il 16% dei casi.
Criticità nell’implantologia postestrattiva
I protocolli chirurgici e protesici di implantologia postestrattiva forniscono oggigiorno risultati buoni in termini di affidabilità, ma non possono essere del tutto scevri da fattori di criticità. Una revisione che ha coinvolto diversi ricercatori italiani ha considerato alcune tra le potenziali criticità legate a questo tipo di riabilitazioni.
CBCT in parodontologia: aggiornamento dell’evidenza
La TC cone beam, esame sempre più diffuso soprattutto in chirurgia orale e implantologia, rappresenta un'opzione che può quantomeno essere presa in considerazione anche in parodontologia, per i vantaggi dell'imaging 3D, anche nella resa di uno spazio ristretto, e anche al netto della continua riduzione della dose radiante (che rimane comunque superiore a quella di un'esame radiografico 2D digitale)...
Endodonzia: l’apertura della camera pulpare
Molti maestri dell'endodonzia insistono sulla corretta apertura della camera pulpare come un passaggio dirimente per tutta la terapia che ne segue. È il caso...
La sigaretta elettronica: evidenze in ambito odontoiatrico
In Italia gli utilizzatori di sigarette elettroniche sono circa 1.3 milioni, la maggior parte dei quali abbina il consumo di sigarette tradizionali alle e-cig, soprattutto quelle contenenti nicotina. La diffusione su larga scala è un fenomeno recente: per questo le evidenze scientifiche, soprattutto se di tipo settoriale, sono ancora limitate, come si può facilmente verificare con una rapida indagine sulle principali banche dati.
Salute ed igiene orale: indicazioni per migliorarle nel paziente diabetico
I pazienti con diabete non controllato, oltre ai deficit “classici” della malattia, presentano un rischio più elevato di infezione, oltre a un tempo di guarigione prolungato in modo anormale che può compromettere gravemente la salute del cavo orale. Oggi l’attenzione viene saggiamente rivolta anche alla relazione inversa, avendo osservato che una buona salute orale può portare miglioramenti sistemici nel paziente diabetico.
La scelta del materiale da innesto nella rigenerativa ossea
La chirurgia implantare rappresenta in molte situazioni il gold standard per riabilitare edentulie singole o multiple; esistono delle condizioni però nelle quali non è...
Percezione “social” del trattamento ortodontico con clear aligner
Le piattaforme social sono diventate sedi privilegiate di condivisione di opinioni, contenuti, e per alcuni anche di esperienze cliniche. Sondando il web, è possibile incontrare moltissime testimonianze di questo tipo: su YouTube, per esempio, si trovano decine di video in cui giovani raccontano il proprio percorso personale relativamente a una chirurgia estetica o a una qualsiasi tipologia di intervento elettivo. L'odontoiatria non fa eccezione...
Standard attuale della TC cone beam in ortodonzia
La diagnostica e la programmazione clinica in ortodonzia stanno incontrando importanti sviluppi grazie all'avvento della diagnostica radiologica tridimensionale. La TC cone beam, pur non rappresentando ancora una prima linea, sta acquisendo grande interesse agli occhi dei clinici, oltre che per il suo potenziale diagnostico, per merito del decremento dei costi sostenuti dallo specialista e soprattutto biologici a carico del paziente.
Trattamento implantare postestrattivo e bone grafting contestuale
Lo studio della biologia del riassorbimento osseo ha permesso di ottimizzare i protocolli di riabilitazione implantare. Nel caso dell'implantologia immediata o postestrattiva, ad esempio, i protocolli vengono integrati con le metodiche di bone grafting e bone augmentation. Un recente studio ha valutato la stabilità di un protocollo postestrattivo associato a una procedura di mantenimento della teca vestibolare.
Agenesia del terzo molare e alterazioni craniometriche
Lo studio “di popolazione” condotto da Moghadam pubblicato a metà 2018 sul Journal of International Society of Preventive & Community Dentistry, si è domandato il potenziale ruolo dell’agenesia del terzo molare dal punto di vista ortodontico. Le agenesie, in effetti, sarebbero, almeno secondo alcuni autori, potenzialmente correlate alle alterazioni scheletriche, quali ad esempio le schisi o, più semplicemente, quelle craniometriche.
Implanti postestrattivi in siti di infezione: stato attuale dell’evidenza
Il posizionamento di un impianto postestrattivo in un sito in qualche modo infetto è da sempre argomento controverso. In passato, diversi studi hanno riportato del maggiore tasso di fallimento; studi più recenti hanno invece in parte contraddetto tali indicazioni, soprattutto nel caso in cui venga condotto un accurato debridement del sito infetto.
Chirurgia rigenerativa mininvasiva dei difetti infraossei – indicazioni a lungo termine
Essendo un fattore di rischio per la perdita dentale a lungo termine, i difetti infraossei rappresentano da sempre una problematica di primaria importanza agli occhi del parodontologo. La chirurgia rigenerativa parodontale si propone di affrontare i difetti di questo tipo inducendo la formazione dei tre tessuti fondamentali: osso alveolare, cemento e legamento parodontale.
Evidenze recenti e di interesse clinico nella rivascolarizzazione del dente immaturo necrotico
Nel soggetto in crescita, il trattamento di un elemento permanente necrotico con apice immaturo presenta complessità clinica spesso rilevante, determinata da pareti radicolari sottili e forame apicale ampio. Alcuni Autori sottolineano tuttavia come l'approccio tradizionale sia soggetto a un tasso di successo non elevatissimo (attestabile intorno al 74%) ed esponga il dente a un aumentato rischio di frattura...
Aspetti clinici legati a utilizzo della TC cone beam in implantologia
La TC cone beam costituisce oggigiorno un esame routinario nella definizione dei piani riabilitativi implanto-protesici. Per potere sfruttare al meglio le potenzialità della metodica,...















