Malattia parodontale ed ipertensione: vi è associazione?
La malattia parodontale è stata associata a diverse condizioni sistemiche, tra cui l'ipertensione, per questo la collaborazione tra medici diviene ancora più importante quando risultano contemporaneamente presenti.
Protesi in disilicato di litio affidabilità e durata
La rubrica di questo numero è dedicata alla protesi fissa e, in particolare, all’affidabilità dei restauri in disilicato di litio prendendo spunto da un...
Nuovi materiali attivi contro la carie
Oggi si assiste a un incessante progredire delle ricerche su nuovi materiali: nanotecnologie, materiali intelligenti e altro ancora promettono, almeno in vitro, un radioso...
Micromotori endodontici smart
L’endodonzia degli ultimi vent’anni è cambiata radicalmente. L’avvento dei sistemi rotanti in NiTi, unito all’integrazione di funzioni digitali nei micromotori, ha ridefinito le modalità...
3 secondi per migliorare il modo di fare restorative
Si può fare ancora qualcosa per ottimizzare i tempi alla poltrona e migliorare i risultati?
Per questo motivo è stata sviluppata da Ivoclar Vivadent la lampada Bluephase PowerCure caratterizzata da 4 modalità.
Frequenza e tipologia delle complicanze implantari
Le riabilitazioni implanto-protesiche vengono legittimamente indicate come sicure, anche sul lungo termine. Lo studio retrospettivo qui illustrato valuta l’andamento delle complicanze a lungo termine in un campione di pazienti implantari svedesi e incrocia anche i dati con quello della soddisfazione riguardo al trattamento.
Aspetti anatomici-chirurgici relativi alle miniviti ortodontiche
Le miniviti ortodontiche possono rappresentare una soluzione efficace al fine di mettere in atto movimenti complessi senza richiedere particolare collaborazione da parte del paziente....
Stabilità di correzione del morso aperto con combinazione di interventi ortodontici e chirurgici
Uno studio retrospettivo esamina la stabilità della correzione del morso aperto trattata combinando interventi di tipo ortodontico e chirurgico.
Tecniche “next gen” nella correzione delle recessioni gengivali: la “newly forming bone graft”
Ferraz e colleghi hanno recentemente sperimentato un protocollo rigenerativo detto “newly forming bone graft”, che consiste nel trasferire cellule osteogeniche immature dall'alveolo in guarigione al difetto parodontale.
Resistenza meccanica di protesi provvisorie realizzate in diversi materiali
Lo studio qui presentato valuta diversi materiali e diverse tecniche impiegabili nella realizzazione di protesi parziali fisse provvisorie. I risultati sono interessanti sia per chi utilizza tecniche di laboratorio classiche che per chi si è convertito alla tecnologia CAD/CAM.
Linfonodi cervicali e tributari del cavo orale
Le strutture linfonodali si caratterizzano per una certa regolarità anatomica ed è importante che il clinico abbia ben chiara la disposizione delle diverse catene...
Possiamo chiedere di più ai nuovi compositi flow? Premium
I compositi devono le loro proprietà e il loro grado di maneggevolezza alla percentuale di filler adoperata e la loro viscosità alla matrice resinosa. A...
Collaborazione in ortognatica: il punto di vista dell’ortodontista
La chirurgia ortognatica è una disciplina doppiamente specialistica, dato che coinvolge ortodontista e chirurgo maxillo-facciale. In un’ottica di proficua collaborazione clinica, un peculiare studio ha valutato cosa il primo cerchi nel secondo.
Associazione tra Candida e malattia cariosa
La carie, a oggi, non viene considerata una malattia infettiva in senso stretto, avendo assunto una definizione di malattia multifattoriale a base polimicrobica. Sebbene la base fondamentale del biofilm sia batterica, alcuni studi hanno valutato un possibile ruolo del micete Candida, saprofita del cavo orale, in alcuni casi responsabile di infezioni a carico delle mucose. Una recente metanalisi fa il punto delle evidenze.
Alterazioni di sviluppo dello smalto nel nato pretermine
Il nato pretermine è potenzialmente esposto a patologie in grado di manifestarsi anche a distanza di anni: le alterazioni dello smalto, ad esempio, verranno riconosciute al momento dell’eruzione degli elementi decidui. Questa breve trattazione riporta le indicazioni di una revisione sistematica recentemente condotta in Italia.
Stato dell’arte del workflow digitale in implantoprotesi
Una recente revisione, di cui si raccomanda la lettura completa, riflette sulle novità tecniche dell’ultimo periodo e, conseguentemente, sull’affidabilità raggiunta dal workflow digitale, nel realizzare protesi su impianti. Vengono considerati, in particolare, le fasi della scansione intraorale e i materiali oggi inclusi nelle lavorazioni finali.















