La chirurgia guidata flapless può complicare la gestione dei tessuti molli?
Ci si può domandare se questa metodica si approcci con un altro dogma dell'implantologia moderna, ovvero il sostegno della riabilitazione protesica tramite la gestione dei tessuti molli e, in particolare, della quota di mucosa cheratinizzata.
La teleodontoiatria: impatto, tendenze attuali e applicazione in odontoiatria
Inizialmente confinata alla videoconferenza, il termine TD, grazie alle continue evoluzioni della tecnologia nel 21° secolo, ha via via incluso sottodomini come telediagnosi, teleconsulto,...
Proposta di un dispositivo portatile per la diagnosi di bruxismo nel sonno: validazione mediante...
Questo studio si è preposto lo scopo di comparare l’indagine degli episodi di bruxismo nel sonno (Sleep Bruxism: SB) combinando i segnali di un’elettromiografia di superficie (sEMG) e della frequenza cardiaca registrati da un dispostivo portatile (Bruxoff®) con la valutazione degli episodi di SB individuati mediante registrazione polisonnografica (PSG). Per condurre questo studio sono stati selezionati 25 soggetti (14 bruxisti e 11 controlli). Ciascun soggetto è stato sottoposto a registrazioni con il disposotivo Bruxoff e PSG nella stessa notte.
L’attività ritmica dei muscoli masseteri (RMMA), alla base dei fenomeni di SB, è stata valutata secondo i criteri pubblicati.
Sono stati calcolati i coefficienti di correlazione e il test di Bland-Altman. I risultati hanno mostrato un’alta correlazione (Pearson r=0.95, P<0.0001) e un elevato accrodo (bias 0.05) tra il dispositivo Bruxoff e la polisonnografia. Inoltre, l’analisi della curva ROC (Receiving Operator Characteristic) ha mostrato elevate sensibilità (92,3%) e specificità (91,6%) quando il valore di cut-off veniva posto a 4 episodi di SB per ora di sonno, in accordo con i criteri pubblicati.
CBCT in parodontologia: aggiornamento dell’evidenza
La TC cone beam, esame sempre più diffuso soprattutto in chirurgia orale e implantologia, rappresenta un'opzione che può quantomeno essere presa in considerazione anche in parodontologia, per i vantaggi dell'imaging 3D, anche nella resa di uno spazio ristretto, e anche al netto della continua riduzione della dose radiante (che rimane comunque superiore a quella di un'esame radiografico 2D digitale)...
Cisti dei mascellari: eziopatogenesi e processo espansivo
La diagnostica e il corretto approccio terapeutico delle lesioni cistiche dei mascellari sono tra gli aspetti più appassionanti della pratica clinica in odontostomatologia. Questa...
Vite da trazione ortodontica nel ramo mandibolare
La presenza di molari inclusi e orizzontalizzati costituisce un quadro complesso, non approcciabile con le metodiche ortodontiche di base. I terzi molari sono gli...
Insufficienza renale e salute parodontale: studio trasversale
Establishing an Association between Renal Failure and Periodontal Health: A Cross Sectional Study
La progressione lenta che caratterizza l’insufficienza renale terminale (ERSD) ha portato a...
Tumore del cavo orale: stato nutrizionale dei pazienti
NUTRITIONAL STATUS OF PATIENTS WITH CANCER OF ORAL CAVITY
Autori:
Pérez Camargo DA,
De Nicola Delfín L,
Namendys-Silva SA,
Copca Mendoza ET,
Hernández Méndez M,
Herrera Gómez A,
Meneses García A.
Il cancro...
Malattia cariosa e salute generale
La malattia cariosa comporta ancora oggi un peso elevato dal punto di vista socioeconomico e non solo in termini relativi: secondo il Global Burden of Disease Study, che ha sondato il ventennio 1990-2010, la carie si posiziona al primo posto per prevalenza.
App per smartphone: le nuove migliori amiche dell’ortodontista?
L'avvento dello smartphone ha rivoluzionato la nostra società, modificando l'approccio di tutti noi a diversi ambiti della vita: la salute non fa eccezione. Esistono anche app ultraspecialistiche, che supportano nel training under e postgraduate, o ancora nell'esecuzione di esami strumentali o nella definizione dei piani di cura. Un gruppo di lavoro britannico ha recentemente condotto un interessante studio volto a sondare la disponibilità di app dedicate all'ortodonzia...
Le metalloproteinasi di membrana e l’adesione in odontoiatria restaurativa
La famiglia delle metalloproteinasi di membrana (MMP) raggruppa una ventina di enzimi proteolitici, in grado di degradare proteine della matrice extracellulare ed è un...
Rialzo del seno mascellare transcrestale graftless
La tecnica di Summers, comunemente nota anche come “mini-rialzo”, si caratterizza per la ridotta invasività di accesso al seno mascellare e nell’inserimento degli impianti. Alcuni autori hanno messo in discussione la necessità di addizionare innesto osseo. Lo studio qui considerato fornisce un follow-up a lungo termine di una casististica di rialzi transcrestali graftless.
Classificazione prognostica per il dente trattato endodonticamente
Il dente trattato endodonticamente va incontro a una degenerazione delle caratteristiche biomeccaniche che lo espone a più elevato un rischio di fratture, e dunque di perdita, rispetto all'elemento vitale. Il processo non riguarda i tessuti dentari solo intrinsecamente, ma dipende anche da fattori estrinseci, come la riduzione del compenso propriocettivo e anche dall'azione chimica di sostanze impiegate in endodonzia.
Management dell’iperplasia gengivale: aggiornamento dell’evidenza
L’iperplasia gengivale è un fenomeno relativamente raro ma potenzialmente molto impegnativo sul piano della gestione clinica. Una recente revisione sistematica aggiorna le evidenze sulla doppia linea terapeutica, il primo livello non chirurgico e il secondo chirurgico.
Fattori coinvolgenti la polimerizzazione delle resine composite
L’introduzione delle resine composite fotopolimerizzabili in odontoiatria ha senza dubbio permesso un cambiamento radicale nell’approccio alla malattia cariosa. Al di là dei vantaggi di...
Protesi & adesivi: una relazione imperfetta
La ricerca di un adesivo ideale per le protesi totali tiene impegnati i ricercatori da più di cent’anni. Nella banca dati PubMed si trovano...















