Parodontologia e gestione dei tessuti molli: roll flap

Nel corso degli ultimi anni, la chirurgia implantologica ha conosciuto decisi sviluppi, non solo per ciò che attiene all’impianto in sé, ma anche per quanto riguarda i tessuti biologici con i quali questo si interfaccia. Posto che i meccanismi dell’osteointegrazione sono oramai codificati nei diversi protocolli implantari – per quanto esistono ancora aspetti e fenomeni biologici che necessitano di essere pienamente compresi – una tematica estremamente stimolante è rappresentata dalla gestione dei tessuti molli perimplantari, senza la quale oggi non è possibile assicurare un risultato estetico soddisfacente e una futuribilità al restauro impianto-protesico. La mucosa perimplantare, pur essendo un tessuto differente dalla gengiva propriamente detta, viene osservata e trattata con un approccio di tipo parodontologico, tant’è vero che alcune prestigiose scuole, a livello internazionale, non distinguono più la figura del parodontologo da quella dell’implantologo, ma anzi riconoscono una continuità tra le due discipline.

Fatta questa doverosa premessa, può essere interessante affrontare schematicamente una delle procedure di improvement della quota di tessuti molli. In questo caso, si sceglie di considerare una delle più note, la roll flap technique. Questa metodica, teorizzata da Abrams, è tuttora legata al nome del suo creatore, nonostante abbia conosciuto delle correzioni importanti nel corso della sua storia. La tecnica originale, che l’Autore adattò nel 1980 per l’implantologia, consiste nell’allestimento di un lembo a spessore parziale a partire da un’incisione palatale. Successivamente, si ricava una tasca sovraperiostea in corrispondenza della cresta ossea vestibolare, in cui viene infine imbustato il lembo, precedentemente disepitelizzato.

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Video updated on Youtube by Francisco Teixeira Barbosa

Nel 1992 Scharf e Tarnow introdussero la tecnica del roll flap modificato. Iniziando da un’incisione palatale più apicale, il lembo, scolpito sempre a spessore parziale, viene esteso come un vero e proprio peduncolo a geometria trapezoidale. Tale accorgimento mette a disposizione del chirurgo, nei limiti, una quota maggiore di tessuto connettivo. Questo tipo di procedura è indicato nelle forme piccole o moderate di difetti di classe I secondo la classificazione di Siebert (1983), corrispondente a una perdita di tessuto vestibolo-linguale non corrispondente però ad un’alterata dimensione apico-coronale.

Come di consueto, questa breve trattazione viene accompagnata da un video, prodotto in questo caso da un professionista italiano. Nel caso clinico presentato si può notare come la tecnica di Abrams non venga adottata ad osteointegrazione acquisita. La presenza del difetto di classe I, infatti, non impedisce qui il posizionamento della fixture implantare. La tecnica di adeguamento dei tessuti molli, quindi, viene messa in pratica immediatamente prima dell’allestimento del sito implantare.

Parodontologia e gestione dei tessuti molli: roll flap - Ultima modifica: 2016-07-01T07:51:20+00:00 da redazione

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