Smettere di fumare diminuisce il rischio di perdita dentale?
La cessazione del fumo è in grado di implentare sul più livelli la salute del paziente odontoiatrico. Una revisione sistematica, lo scorso anno, non aveva riconosciuto un impatto significativo dell’intervento, limitatamente alla riduzione del rischio di perdita di elementi dentari. Il lavoro è stato rivalutato in chiave critica sul Journal of the American Dental Association.
Reperimento, alesatura e disinfezione canalare in endodonzia
Dando per scontato di aver fatto la diagnosi giusta, e che il dente abbia veramente bisogno trattamento endodontico, assodato che l'anestesia locale sia stata...
Pulpotomia nei molari decidui: come miscelare il WMTA
La pulpotomia rappresenta una soluzione terapeutica consolidata per il trattamento dei molari decidui con esposizione pulpare, garantendo la conservazione dell’elemento dentale fino alla permuta....
Revisione dei concetti moderni per lo sbiancamento dei denti
Questo articolo realizza una panoramica in merito ai comuni agenti sbiancanti: efficienza e potenziali rischi.
Accuratezza delle guide endodontiche stampate in 3D per la preparazione della cavità di accesso
Uno studio valuta l’accuratezza delle guide endodontiche 3D nella preparazione della cavità di accesso per diversi tipi di denti, stimandone inoltre la capacità predittiva in termini di deviazione angolare e lineare sull’accessibilità del canale.
Patologie orali e sistemiche: correlazione o rischio?
Rapporto tra la cavità orale e le patologie cardiovascolari e le sindromi metaboliche
Relationship between the oral cavity and cardiovascular diseases and metabolic syndrome
Autori:
Carramolino-Cuéllar E.
Tomás...
Resistenza meccanica di protesi provvisorie realizzate in diversi materiali
Lo studio qui presentato valuta diversi materiali e diverse tecniche impiegabili nella realizzazione di protesi parziali fisse provvisorie. I risultati sono interessanti sia per chi utilizza tecniche di laboratorio classiche che per chi si è convertito alla tecnologia CAD/CAM.
Idrossiapatite nanocristallina nella chirurgia rigenerativa parodontale
Vengono valutati i risultati di una recente revisione della letteratura riguardante il potenziale di un biomateriale da innesto a base di idrossiapatite nanometrica nella rigenerazione di difetti ossei parodontali.
Il trattamento farmacologico post-chirurgico
Il trattamento farmacologico post-chirurgico dopo un intervento di chirurgia orale ha lo scopo di controllare il dolore, prevenire le complicanze infettive, ridurre l’infiammazione e...
Il pH orale e le possibili fonti di acidità
Nell'uomo il pH del cavo orale si attesta mediamente a 7.4, non rimanendo comunque costante nell'arco della giornata. Innanzitutto va incontro a decremento immediatamente dopo i pasti, come attestato dalla curva di Stephan. Si abbassa lievemente anche durante il sonno.
Overdenture su impianti o protesi totale?
La decisione su quando posizionare e caricare gli impianti deve essere basata sulla qualità e quantità ossea che si riscontra precedentemente e contestualmente alla...
Tecnica adesiva nel posizionamento del perno in fibra: un aggiornamento delle evidenze in ambito...
Il posizionamento di un perno in fibra prevede l'adesione da parte del cemento a due differenti substrati: la superficie del perno e la dentina canalare.
Un interessante lavoro ha messo in relazione l'interazione fra cementi a base resinosa e dentina con la ritenzione dei perni in fibra a livello radicolare.
Aspetti biomolecolari della risposta alla terapia non chirurgica
Le moderne tecnologie della biologia molecolare hanno aperto grandi opportunità a una più accurata conoscenza dei processi biochimici che sovrintendono alle più importanti patologie. Essendo la malattia un quadro essenzialmente infiammatorio, sono stati ritrovati legami con l'attività di numerose citochine proinfiammatorie, enzimi come le metalloproteinasi di matrice (MMP) e molto altro...
Rischio implantare nel paziente con patologie sistemiche
Uno degli aspetti che rende oggi la chirurgia implantare un vero e proprio standard operativo, oltre alla disponibilità di protocolli operativi ben documentati e ai tassi di successo, è l’ampiezza delle indicazioni cliniche di applicabilità. Alcune patologie sistemiche tuttavia sembrano in grado di interferire con la messa in atto e/o con l’esito di una riabilitazione impiantoprotesica, come rileva un'interessante studio pubblicato da un gruppo di ricerca portoghese.
Efficacia della terapia non chirurgica nelle perimplantiti
La terapia non chirurgica della perimplantite risulta efficace nell’arrestare la perdita ossea progressiva, ridurre il sondaggio e la suppurazione e raggiungere il bone fill radiografico nella maggior parte dei casi.















