Problemi di diagnosi differenziale delle neoformazioni salivari intraorali e delle labbra Premium

«A volte ciò che sembra benigno per sede, aspetto e tempo di insorgenza, può non esserlo affatto». A dirlo è Rolando Crippa, Caporeparto di...

Lipoma facciale. Un caso clinico

Riassunto Viene descritto un caso di lipoma temporale sottocutaneo insorto in una paziente di sesso femminile di 82 anni. La lesione è stata rimossa chirurgicamente...
perimplantite

Perimplantite, quanto è efficace la cura di supporto dopo la terapia

La perimplantite è una patologia che richiede un approccio di intervento tempestivo e costante nel tempo. La miglior cura resta però la prevenzione primaria,...

Trattamento estetico di una recessione gengivale

Riassunto La regione cervicale degli elementi dentari può essere spesso interessata da abrasioni dentarie correlate a una concomitante recessione dei tessuti molli. Nel seguente articolo è presentato...
disturbi temporomandibolari

I disturbi temporomandibolari trattati con la telemedicina

I disturbi temporomandibolari (TMD) richiedono spesso un approccio multidisciplinare. E nel trattamento di questi disturbi, la fisioterapia svolge un ruolo cruciale. Considerando l'esperienza maturata...
Odontoiatria 4.0 paziente pediatrico

Odontoiatria 4.0: il digitale nella cura del sorriso dei più piccoli Premium

Trattamento combinato parodontale e restaurativo per la riabilitazione del settore anteriore

Rachele Censi1, Virna Vavassori 2, Andrea Enrico Borgonovo3, Dino Re4 1Reparto di Parodontologia e Implantologia III, Istituto Stomatologico Italiano, Milano 2Specializzanda in Chirurgia Orale, Università di...

L’overlay in composito per il restauro dei denti posteriori

Il successo a lungo termine del trattamento endodontico dipende da un’accurata detersione dello spazio endodontico1, da una sagomatura mini-invasiva2,3 nel rispetto dell’anatomia originaria4,5, da un’otturazione tridimensionale del...

Nuovi protocolli di gestione delle lesioni nervose del cavo orale Free

Un’introduzione alle “Raccomandazioni di buona pratica clinica per le lesioni nervose del cavo orale” della Società Italiana di Chirurgia Maxillo-Facciale. Coordinato dal Prof. Federico Biglioli, un gruppo di lavoro polispecialistico ha elaborato dei percorsi di valutazione e trattamento dei pazienti che avessero forti basi scientifiche e fossero al contempo semplici da applicare.

Restauro conservativo diretto di un incisivo centrale fratturato

Riassunto Un giovane paziente quindicenne si è presentato alla nostra attenzione con una frattura coronale non complicata secondo Andreasen a carico dell’elemento 3.1, in assenza di sintomatologia...

Anestesia intraligamentosa e altre anestesie infiltrative a confronto

L'anestesia è una fase molto delicata delle cure odontoiatriche che ne richiedono l'esecuzione. Dal controllo del dolore, infatti, dipende in larga misura il successo...

Tecnica tradizionale e piezoelettrica nella chirurgia di un elemento incluso complesso Premium

Un caso di estrazione chirurgica di terzo molare inferiore in inclusione profonda è stato gestito sia con tecnica tradizionale sia piezoelettrica a causa della...

Sclerodermia sistemica e complicanze odontostomatologiche

Una malattia rara e autoimmune che colpisce in prevalenza il tessuto epiteliale. Microstomia e iposalivazione sono alcuni dei sintomi che contribuiscono a complicare la salute orale del paziente affetto da questa patologia. Approfondiamo questi e altri aspetti relativi alle implicazioni odontoiatriche della sclerodermia sistemica con Roberto Rozza, responsabile del reparto di Odontoiatria per disabili (Progetto DAMA, Disable Advanced Medical Assistance) degli Ospedali Santi Paolo e Carlo di Milano.

Gli effetti dell’ossigeno sulla polimerizzazione del composito e accorgimenti per contrastarlo

Valutazione dell’inibizione ossidativa e del grado di adesione delle resine composite Oxygen inhibition and incremental layer bond strengths of resin composites Shawkat E, Shortall A, Addison...

L’evoluzione dell’implantologia ceramica – Indicazioni all’utilizzo degli impianti ceramici bi-componente

L’evoluzione del settore implantologico si è indirizzata negli ultimi anni verso la ricerca di materiali alternativi al titanio. Gli impianti in zirconia, inizialmente impiegati nella loro variante one-piece, hanno avuto un ulteriore sviluppo grazie all’introduzione della versione two-piece. Questo aggiornamento monografico ha come obiettivo quello di descrivere le peculiarità degli impianti in zirconia two-piece, prendendo in esame la letteratura scientifica al fine di comprendere a oggi il tasso di successo di questi impianti, le caratteristiche morfologiche, i vantaggi e gli svantaggi che ne conseguono oltre che le indicazioni cliniche quali, per esempio, le riabilitazioni full-arch.

Dolore e soggettività semiologiche

• Dario Costantino • Lorenzo Azzi • Gianpaolo Bombeccari • Francesco Spadari Dipartimento di Scienze Biomediche; Chirurgiche e Odontoiatriche - Ospedale Maggiore Policlinico Fondazione IRCCS Ca’ Granda, Unità...

Leggi Il Dentista Moderno

  • n.4 - Aprile 2026
  • n.3 - Marzo 2026
  • n.2 - Febbraio 2026
css.php