Bifosfonati e denosumab: quali farmaci provocano maggior rischio di necrosi?
I bifosfonati non rappresentano gli unici farmaci anti-osteoporosi in grado di condurre a osteonecrosi dei mascellari. Vista la diffusione dell’impiego del denosumab, la revisione sistematica presentata si propone di valutarne il rischio di osteonecrosi, confrontandolo con quello degli stessi bifosfonati.
Verifica sperimentale delle indicazioni nell’approccio al paziente chirurgico in TAO
L'approccio chirurgico al paziente sottoposto a terapia anticoagulante orale (TAO) rappresenta senza dubbio una importante criticità e anche una fonte di dibattito. Le linee guida disponibili prevedono tendenzialmente un approccio clinico soppesato sulla base della valutazione dell'INR del paziente.
Confronto del potenziale rimineralizzante dei materiali da restauro dentale attraverso l’analisi dei loro profili...
Una delle procedure che contribuiscono al ripristino dei tessuti cariati è la remineralizzazione, che prevede l'incorporazione di ioni fluoruro, calcio e fosfato nei tessuti...
Fattori di rischio di fallimento implantare
L’implantologia, se condotta secondo i criteri ormai codificati, rappresenta una fra le terapie riabilitative maggiormente predicibili, non solo in campo odontoiatrico. Come qualunque trattamento medico, d’altra parte, essa non è del tutto esente da complicanze le quali, intervenendo con diversa modalità in momenti diversi...
App per smartphone: le nuove migliori amiche dell’ortodontista?
L'avvento dello smartphone ha rivoluzionato la nostra società, modificando l'approccio di tutti noi a diversi ambiti della vita: la salute non fa eccezione. Esistono anche app ultraspecialistiche, che supportano nel training under e postgraduate, o ancora nell'esecuzione di esami strumentali o nella definizione dei piani di cura. Un gruppo di lavoro britannico ha recentemente condotto un interessante studio volto a sondare la disponibilità di app dedicate all'ortodonzia...
Epigenetica in odontoiatria, l’inizio di un percorso
Sebbene l'epigenetica nella ricerca odontoiatrica sia agli inizi, sta diventando sempre più rilevante per il ruolo che svolge nell'espressione genica durante lo sviluppo, influenzando la potenziale suscettibilità alle malattie orali
Indagine sui parametri di preparazione di faccette in ceramica
Uno studio esamina la letteratura attuale in merito alle faccette in ceramica per cercare i parametri più importanti che ne determinano il successo a lungo termine e la corretta applicazione.
Premedicazione corticosteroidea nel blocco alveolare inferiore nella chirurgia del terzo molare incluso
La procedura classica di anestesia tronculare mandibolare, definita più correttamente blocco nervoso alveolare inferiore rappresenta una metodica anestesiologica soggetta a tassi di insuccesso considerevoli, attestabili indicativamente nel fino al 20-25%, e che possono raggiungere livelli ancora più elevati a fronte di determinate condizioni concomitanti, prima fra tutte la pulpite irreversibile.
Bandaggio fisso: tecnica diretta vs tecnica indiretta
Sembrerebbero non esserci differenze significative nei risultati portati dal bandaggio diretto e dal bandaggio indiretto in caso di terapia ortodontica fissa. Questo è quanto emerge da una revisione sistematica effettuata di recente sull'argomento.
Smettere di fumare diminuisce il rischio di perdita dentale?
La cessazione del fumo è in grado di implentare sul più livelli la salute del paziente odontoiatrico. Una revisione sistematica, lo scorso anno, non aveva riconosciuto un impatto significativo dell’intervento, limitatamente alla riduzione del rischio di perdita di elementi dentari. Il lavoro è stato rivalutato in chiave critica sul Journal of the American Dental Association.
Forze ortodontiche ottimali: il punto sull’evidenza
Vengono considerati i risultati di una recente revisione sistematica, condotta nell’intento di indicare dei valori ottimali di forza ortodontica. Questi dovrebbero essere in grado di indurre movimenti adeguati a fronte di un rischio ridotto di danno biologico.
Nuove tecniche adesive nel paziente pediatrico: indicazioni evidence-based
Vengono qui presentati alcuni dei risultati di un’interessante scoping review, recentemente pubblicata su BMC Oral Health. Sono state valutate le principali banche dati biomediche (PubMed, Cochrane Central, Scopus, EMBASE) e fornite indicazioni di utilità clinica riguardo l’uso di nuovi compositi e protocolli adesivi semplificati in odontoiatria pediatrica.
Herbst + TAD nel trattamento delle malocclusioni di II classe
La revisione sistematica presentata, pur gravata da alcune limitazioni metodologiche, riconosce diversi vantaggi all’aggiunta di un ancoraggio scheletrico con TAD, all’apparecchio fisso funzionale Herbst nella correzione delle malocclusioni di II classe.
Il ponte ha ancora un vantaggio economico su una corona su impianto?
Lo studio qui illustrato fornisce una interessante valutazione della riabilitazione implanto-protesica di una sede edentula singola interposta, in riferimento al parametro della cost effectiveness.
MicroRNA nel carcinoma del cavo orale: diagnosi e terapia?
Quale è il possibile ruolo dei microRNA nei confronti del carcinoma orale? Analizziamo, in particolare, i meccanismi molecolari che vi sono dietro al loro funzionamento e il loro utilizzo come strumenti diagnostici e come potenziali bersagli terapeutici.
Malattia parodontale: quanto sono utili le terapie antibiotiche?
La parodontologia è una branca dell’odontoiatria in costante e appassionante evoluzione scientifica, in particolare da quando sono iniziate a emergere le correlazioni tra salute...















