Bandaggio fisso: tecnica diretta vs tecnica indiretta

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Il bandaggio rappresenta una delle fasi più delicate nell'ambito di un piano di cura ortodontico fisso. Un errato posizionamento dei bracket è in grado di generare movimenti dentali indesiderati (deviazioni di rotazione, inclinazioni, intrusioni o estrusioni).

La tecnica maggiormente diffusa rimane quella diretta, anche se l'idea di un posizionamento dei bracket per via indiretta non costituisce una novità.

I fautori di tale metodica sostengono che questa sia in grado di incrementare l'accuratezza del posizionamento. Essa si compone di una fase di laboratorio, durante la quale ciascun bracket viene precisamente posizionato sul modello di studio, e di una fase clinica, in cui si mantengono le posizioni predeterminate.

La tecnica avrebbe inoltre ulteriori vantaggi secondari, in termini di efficienza (tempo alla poltrona e lavorazione totale) e di prevenzione di eventi avversi (accumulo di placca, legata alla quantità di adesivo in eccesso, e tasso di fallimento dell'adesione stessa).

Bandaggio diretto o bandaggio indiretto: la risposta in una revisione sistematica

A tale proposito, Li e colleghi hanno effettuato una revisione sistematica della letteratura volta a comparare proprio gli outcome della tecnica indiretta con quelli della tecnica diretta di bandaggio.

L'indagine, aggiornata a dicembre 2018, ha coinvolto i database MEDLINE (via PubMed), EMBASE, CENTRAL (The Cochrane Library) e Web of Science: partendo da un pool di partenza di 1557 record, sono stati considerati 42 full text, 8 dei quali sono stati inclusi nella revisione (5 nella metanalisi).

La valutazione qualitativa non ha evidenziato alcuna differenza significativa, in termini di accuratezza del posizionamento del bracket, né per quanto riguarda lo stato di igiene orale, tra le due tecniche di bandaggio. Per la precisione, 1 articolo su 3 riferisce una differenza a favore della metodica indiretta per quanto concerne l'accumulo di placca.

La metodica indiretta permette un risparmio di tempo alla poltrona, al prezzo però di una lavorazione complessiva maggiormente prolungata.

Dalla metanalisi relativa al tasso di fallimento dei bracket, infine, non sono emerse differenze significative tra le due tecniche.

Da un punto di vista metodologico, nonostante, per stessa ammissione dei revisori, nessuna delle fonti fosse a basso rischio di bias, il disegno della revisione sistematica può essere considerato a basso rischio di bias.

Gli autori concludono sottolineando la necessità di allestire ulteriori indagini, possibilmente comprendenti aspetti quali soddisfazione del paziente e costi, al fine di fornire indicazioni operative definitive. Da questo punto di vista, tuttavia, la revisione riesce nel proposito di mettere a disposizione del clinico dati, seppur parziali, relativi all'outcome delle due procedure. Su queste basi e con uno sguardo alle proprie preferenze, il clinico potrà effettuare decisioni avvedute sui singoli casi.

Bandaggio fisso: tecnica diretta vs tecnica indiretta - Ultima modifica: 2020-01-10T07:13:45+00:00 da redazione
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