Herbst + TAD nel trattamento delle malocclusioni di II classe

Complicanze ortodontiche e teleortodonzia durante la pandemia Covid-19

Quella di II classe è una delle malocclusioni maggiormente frequenti; la posizione retrusa della mandibola ne è la variante più comune. L’approccio ortodontico probabilmente più utilizzato è quello che si basa sull’impiego di apparecchi funzionali rimovibili. Due recenti revisioni sistematiche (Vaid 2014 e Koretsi 2015) hanno però messo rilevato come tale trattamento determini correzioni significative a livello dentoalveolare ma non a livello scheletrico.

Si considerino, in alternativa, gli apparecchi funzionali fissi (Herbst, Twin Force Bite Corrector e Forsus Fatigue Resistant Device), i quali hanno avuto, recentemente, una spinta dall’impiego dei dispositivi di ancoraggio scheletrico temporaneo.

Al-Dboush ha però osservato la difformità delle evidenze che emergono considerando apparecchi diversi e con la variabile dell’ancoraggio scheletrico e, pertanto, invita a non inserire in un unico contenitore il trattamento fisso funzionale. L’autore ha pertanto impostato un’ulteriore revisione sistematica della letteratura, incentrata esclusivamente sull’indagine dell’efficacia dell’apparecchio Herbst sostenuto da temporary anchorage device (TAD) in pazienti trattati per malocclusione di II classe. 

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Gli autori hanno sondato 3 importanti banche dati biomediche (CENTRAL, MEDLINE e EMBASE), aggiornate a gennaio 2021, alla ricerca di trial clinici randomizzati, studi di coorte prospettici e studi retrospettivi.

Gli autori hanno valutato, in totale, 55 record, includendone nella valutazione qualitativa 6 (cinque studi di coorti e uno studio clinico randomizzato) relativi a un campione complessivo di 198 soggetti. 109 pazienti hanno utilizzato il solo apparecchio Herbst, i rimanenti 89, lo stesso Herbst associato a dispositivi di ancoraggio temporaneo.

Avendo rilevato una qualità dell’evidenza ridotta, gli autori hanno escluso dalla meta-analisi ancora due studi, allo scopo di ridurre l’eterogeneità del campione. I 4 studi rimasti hanno tutti valutato gli effetti dell'ancoraggio scheletrico su apparecchio Herbst in acrilico. In tutti i casi, come TAD sono state impiegate miniviti e tutti fornivano un ancoraggio indiretto attraverso il collegamento ai canini inferiori o ai molari superiori.

I risultati attestano come l’apparecchio Herbst associato a miniviti scheletriche sia risultato maggiormente efficace nel controllare l'inclinazione degli incisivi inferiori, con una differenza media di -5,49 gradi (CI95% CI -7.36 – -3.63, P<0,001) rispetto al solo Herbst.

Volendosi ricollegare alle indicazioni di Vaid e Koretsi, lo studio ha rilevato, altresì, il fatto che l’inserimento di TAD abbia determinato maggiori effetti a livello scheletrico: aumento della lunghezza della base ossea mandibolare, con differenza media di 2.22 mm (CI95% 0.82 – 3.61, P=0.002), e della lunghezza mandibolare, con differenza media pari 3.7 mm (CI95% 1.55 – 5.85, P<0,001) rispetto al solo apparecchio Herbst.

In ultima analisi, con l’inserimento delle miniviti, gli autori rilevato un ulteriore vantaggio in termini di riduzione della perdita di ancoraggio.

Riferimenti bibliografici

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34145968/

Herbst + TAD nel trattamento delle malocclusioni di II classe - Ultima modifica: 2021-06-29T06:09:28+00:00 da redazione

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