Innovazioni recenti e direzione futura della ricerca odontoiatrica nell’era digitale
I continui progressi della tecnologia hanno permesso di superare limiti e ostacoli che, solo pochi anni fa, risultavano veri e propri impedimenti nei flussi...
Emergenze mediche nell’ambulatorio odontoiatrico: guida gratuita alla gestione delle emergenze odontoiatriche
Quotidianamente l'odontoiatra esegue interventi brevi, in regime di anestesia locale e a basso rischio. Va considerato, comunque, che qualunque atto medico, in quanto tale,...
L’evoluzione della radioprotezione
Oggi importanti società scientifiche di radiologia e fisica medica raccomandano che sia interrotta la prassi decennale di ricorrere alla schermatura dei pazienti durante l’esecuzione degli esami di radiologia diagnostica. Le nuove tecnologie di proiezione e scansione TC, così come i recettori digitali e i sistemi di controllo automatico dell’esposizione, hanno ridotto le dosi e migliorato la coerenza delle immagini. Questi cambiamenti, uniti a una maggiore comprensione di benefici e rischi derivanti dall’uso delle schermature, hanno portato a una revisione circa il loro uso in radiologia.
Spazzolino elettrico, efficace anche nei bambini di 2 anni
Lo spazzolino elettrico, negli ultimi anni divenuto oggetto di diversi studi randomizzati controllati, è molto efficace nel rimuovere biofilm e placca, più dello spazzolino...
Salute orale e disabilità, un binomio da riconsiderare
Le persone con disabilità intellettiva o disturbi dello sviluppo mostrano un rischio significativamente maggiore di sviluppare patologie orali, come carie, gengiviti e parodontiti. Questa...
Nanoparticelle antibatteriche: uso in endodonzia
Ormai da alcuni anni, prodotti di questo tipo hanno trovato una certa diffusione in ambito medicale. Per esempio, sostanze che manifestano un'efficacia nei confronti del biofilm possono risultare particolarmente indicate nella pratica endodontica, nella quale la necessità di depurare lo spazio canalare dai più piccoli serbatoi infettivi può scontrarsi con difficoltà di natura chimica o meccanica riguardanti l'uso dei comuni irriganti.
Bifosfonati e denosumab: quali farmaci provocano maggior rischio di necrosi?
I bifosfonati non rappresentano gli unici farmaci anti-osteoporosi in grado di condurre a osteonecrosi dei mascellari. Vista la diffusione dell’impiego del denosumab, la revisione sistematica presentata si propone di valutarne il rischio di osteonecrosi, confrontandolo con quello degli stessi bifosfonati.
Laser e implantologia: prospettive
L'impiego odontoiatrico del laser sta conoscendo una diffusione rilevante. In ambito chirurgico, trova impiego ad esempio in una serie di piccoli interventi sui tessuti...
La remineralizzazione dentale si ottiene con un nuovo approccio
Un gruppo di ricercatori della Facoltà di Odontoiatria dell’Università di Minia, in Egitto, ha sviluppato un approccio innovativo per migliorare la remineralizzazione dentale. Combinando...
Trattamento endodontico con medicazioni canalari
Questo aggiornamento vuole offrire diversi punti di vista sulla questione che verte sul trattamento endodontico di un elemento dentale in un’unica seduta o in...
Ceramiche al biossido di titanio come nuovi biomateriali
L'ingegneria tissutale rappresenta da alcuni anni uno standard operativo e, ancora di più, una frontiera di ricerca in ambito parodontale e nella biologia dell'osteointegrazione....
Mantenere la pervietà degli orifizi canalari durante build-up
Nella restaurativa contemporanea e in particolare ai fini di un corretto ed efficace trattamento endodontico è oggi imprescindibile assicurare un adeguato isolamento del dente tramite il posizionamento della diga in gomma. Casi complessi possono essere approcciati attraverso vari accorgimenti, quali la modifica dell'uncino, l'aggiunta di diga liquida o altro ancora. Esistono poi dei casi estremi in cui va contemplato il rischio che il posizionamento dell'uncino possa andare ad aggravare la situazione, inducendo delle fratture a livello della corona clinica residuale nel corso del trattamento.
Frattura condilare e anchilosi dell’articolazione temporo-mandibolare
La diagnosi e il trattamento del paziente disfunzionale rientrano sempre di più nella pratica clinica routinaria dell'odontoiatra, in primo luogo grazie all'aumentata accessibilità –...
Impieghi e prospettive degli esami non radianti in odontostomatologia
L'odontoiatra rappresenta una delle branche della medicina che più frequentemente si avvalgono di imaging radiografico, con la particolarità che nella maggior parte dei casi...
Alitosi: condizioni predisponenti e tipologie
L'alitosi è una problematica particolarmente delicata nell'ambito della salute orale. Il convivere con questo tipo di sensazione costituisce una limitazione potenzialmente molto significativa per...
Attuali trend in ergonomia con particolare riferimento alle metodiche passive
Una importante revisione sistematica ha stabilito una prevalenza di condizioni dolorifiche muscoloscheletriche, tra lavoratori del settore odontoiatrico, che si attesta tra il 64 e il 93%. Nel caso dell'odontoiatra le zone maggiormente interessate sono quelle dorso-lombare e cervicale, mentre l'igienista dentale riporta sistematicamente problemi a livello di polso e mano.















