Posizionamento di impianti post estrattivi: evidenze scientifiche
Nella prima parte del presente articolo sono stati analizzati alcuni aspetti riguardanti l'inserimento di un impianto immediatamente dopo l'estrazione di un elemento dentario, con...
Preservazione dei livelli di tessuto molle con riabilitazione implantare provvisoria immediata
I dati attualmente disponibili indicano che impianti singoli con protesizzazione e applicazione immediate di corone provvisorie mostrano percentuali di successo comparabili a quelle di protocolli...
Diagnosticare e trattare le lesioni osteolitiche a livello di impianti dentali
Le lesioni osteolitiche perimplantari costituiscono una problematica clinica di rilievo, in ragione dei tassi d'incidenza riportarti in letteratura e viste le possibili conseguenze, che...
Accorgimenti e controindicazioni per l’impianto postestrattivo
L'estrazione di un elemento dentario dà inizio a una complessa sequenza di processi di guarigione sia a livello osseo che per quanto riguarda la...
Chirurgia implantare flapless nel settore posteriore del mascellare superiore
Queste stesse pagine si sono ampiamente interessate a diversi elementi di sviluppo, più o meno recenti, nell'ambito della chirurgia implantare. Nella fattispecie, anche nel...
Tecniche di riapertura implantare
Negli ultimi anni, in ambito implantologico si è assistito a un forte sviluppo dei protocolli chirurgico-protesici. Già attualmente il clinico ha spesso la possibilità...
Osteoporosi: migliora la qualità di vita nelle donne con impianti dentali
Si stima che una donna su due e un uomo su cinque di età superiore ai 50 anni nel Regno Unito (National Society osteoporotica,...
La sopravvivenza degli impianti inseriti nei siti di precedenti fallimenti
La sopravvivenza degli impianti dentali inseriti in siti precedentemente soggetti a fallimento implantare è talvolta problematica. Un recente studio condotto dal Dipartimento di Chirurgia...
Implantologia immediata in regione molare: le indicazioni di una revisione sistematica recente
Materiali più performanti per protocolli sempre più “estremi” ma, sorge il dubbio, sempre meno predicibili? Agli occhi di alcuni osservatori, questa potrebbe sembrare l’attuale fotografia dell’implantologia postestrattiva. Vengono qui illustrate le evidenze migliori disponibili, quelle di una metanalisi, sulla riabilitazione immediata di regioni molari a un anno.
Presupposti anatomici degli impianti postestrattivi
Negli ultimi anni sono stati compiuti grossi passi avanti nell'ottica del mantenimento dei tessuti a seguito di un'estrazione, al fine di inserire appunto impianti...
Impianti postestrattivi e contestuale rigenerazione ossea
I protocolli di implantologia postestrattiva stanno incontrando grande interesse da parte dei clinici, in quanto permettono una riduzione dei tempi operativi, di attesa e del numero di interventi. È auspicabile poter individuare nel corso del planning preoperatorio i fattori che possono condurre a complicanza, di modo da poterli approcciare in via preventiva.
Chirurgia implantare guidata e salvaguardia del nervo alveolare inferiore
Lo studio considerato ha indagato il ruolo dell’accuratezza rispetto al rischio di trauma iatrogeno del nervo alveolare inferiore, mettendo a confronto chirurgia guidata e tecnica convenzionale a mano libera.
Rischio implantare nel paziente con patologie sistemiche
Uno degli aspetti che rende oggi la chirurgia implantare un vero e proprio standard operativo, oltre alla disponibilità di protocolli operativi ben documentati e ai tassi di successo, è l’ampiezza delle indicazioni cliniche di applicabilità. Alcune patologie sistemiche tuttavia sembrano in grado di interferire con la messa in atto e/o con l’esito di una riabilitazione impiantoprotesica, come rileva un'interessante studio pubblicato da un gruppo di ricerca portoghese.
Il giovane alle prese con la chirurgia guidata in implantologia
Un interessante report, recentemente pubblicato da Turkyilmaz su Journal of Stomatology, Oral and Maxillofacial Surgery, ha proposto una sequenza operativa per una riabilitazione full-arch condotta in chirurgia guidata flapless e riflettuto, soprattutto dal punto di vista del giovane implantologo, sulle possibili criticità in grado di indurre a complicanze.
Rimozione di impianti falliti: tecniche osteotomiche
Nella prima parte dell'articolo si è fatto riferimento alla grossa differenza che intercorre tra asportare un impianto ormai privo di stabilità secondaria, il quale...
Digitale in implantologia
L’impiego combinato di CAD/CAM e scanner intraorale, in ambito chirurgico-implantare, permette di avere vantaggi considerevoli in termini di tempo ma non solo. È infatti da considerare la riduzione dell’invasività intraoperatoria, la facilità nella comunicazione operatore-paziente e operatore-laboratorio, la possibilità di stoccare con semplicità grandi quantità di dati, il tutto anche a vantaggio dell’aspetto medico-legale.















