Fattori di rischio di infiammazione dei tessuti perimplantari
Uno dei fattori chiave per il successo a medio-lungo termine degli impianti è il mantenimento di una relazione stabile tra l’accumulo di placca batterica...
Impianti immediati e postestrattivi: evidenze scientifiche e raccomandazioni cliniche
L'evoluzione tecnica e la standardizzazione della procedure chirurgiche e protesiche hanno fatto sì che, in ambito implantare, possano essere clinicamente indicate delle tempistiche ravvicinate...
Applicabilità del connective tissue graft nell’implantologia immediata
Un recente studio considera l’impatto della tecnica di connective tissue graft combinata a un protocollo implanto-protesico postestrattivo. Gli autori si propongono di valutare l’impatto sul volume dei tessuti molli e anche sul processo di guarigione ossea.
Design organico applicato ai restauri implanto-protesici
L’Accademia Americana di Parodontologia nelle sue linee guida definisce come scopo della terapia parodontale la preservazione della dentatura naturale, mantenendo e migliorando la salute...
Microbiota perimplantare in caso di fallimento precoce e tardivo
Un recente studio ha valutato la composizione del microbiota batterico in caso di fallimento implantare precoce e tardivo. Il potenziale clinico di queste evidenze può non sembrare immediato, ma potrebbe contribuire a definire le target therapy del futuro, come già visto anche in parodontologia.
Rischio implantare nel paziente con patologie sistemiche
Uno degli aspetti che rende oggi la chirurgia implantare un vero e proprio standard operativo, oltre alla disponibilità di protocolli operativi ben documentati e ai tassi di successo, è l’ampiezza delle indicazioni cliniche di applicabilità. Alcune patologie sistemiche tuttavia sembrano in grado di interferire con la messa in atto e/o con l’esito di una riabilitazione impiantoprotesica, come rileva un'interessante studio pubblicato da un gruppo di ricerca portoghese.
Strategia protesica minimamente invasiva negli impianti post-estrattivi
Riassunto
Obiettivo. Lo scopo di questo studio è valutare la perdita ossea marginale in seguito al posizionamento di singoli impianti post-estrattivi, protesizzati immediatamente secondo i...
Ricostruzione della volumetria ossea crestale mediante innesto di particolato cortico-midollare: caso...
Riassunto
Le attuali conoscenze sulla guarigione, la biologia e il destino dell’alveolo post-estrattivo hanno permesso di poter risolvere con margini di accettabile predicibilità le condizioni...
Il corretto valore di torque per condurre ad una buona osteointegrazione
L'inserimento di un impianto con un torque adeguato è un requisito fondamentale ai fini della stabilità primaria. Un valore idoneo può attestarsi normalmente nell'intervallo fra i 25 e i 45 Ncm, con differenze legate alla tipologia di osso, variabile questa legata in primo luogo alla posizione. Secondo la classificazione di Misch, infatti, la massima densità ossea (D1) si riscontra a livello della zona anteriore della mandibola...
Limiti attuali della chirurgia implantare guidata
Uno studio retrospettivo coreano, di recente pubblicazione, si è posto l'obiettivo di valutare le attuali limitazioni all’implantologia computer guidata. Con un importante elemento di novità.
La posizione dell’impianto è un fattore di rischio per la perimplantite?
La posizione dell’impianto all’interno dell’arcata mascellare/mandibolare costituisce, in termini assoluti, un fattore di rischio per la perimplantite? Gli autori di una recente revisione sistematica si sono proposti di valutare le eventuali differenze di prevalenza di questa patologia tra settori anteriori e posteriori.
Connective tissue graft contestuale a implantologia postestrattiva: le indicazioni di una revisione sistematica
Il posizionamento postestrattivo di un impianto comporta innegabili vantaggi, a cominciare dall’impatto positivo sulle tempistiche complessive. D’altra parte, esige il rispetto di criteri precisi, ad esempio nella gestione dei tessuti molli. In questo senso, la revisione sistematica presentata fornisce indicazioni relative a effetti e indicazioni dell’aggiunta di un innesto connettivale.
Implantologia computer guidata flapless: risultati a 1-4 anni
Praticamente tutti protocolli di chirurgia guidata permettono di portare a termine la procedura senza elevare un lembo. Lo studio comparativo qui presentato valuta il...
Fattori predisponenti fallimento implantare precoce
I fallimenti implantari precoci, quelli cioè che occorrono nel corso del primo anno, si dimostrano più comuni di quelli tardivi. Quali sono i fattori predisponenti riportati in letteratura? Gli autori di un recente studio hanno attinto dal database clinico del Dipartimento di specialità dentali della Mayo Clinic di Rochester, Minnesota.
L’estetica in implantologia: come viene valutata?
Fattori che influenzano la posizione dei tessuti molli
attorno agli impianti: una revisione
Factors that influence the position of the peri-implant soft tissues: A review
Marco Sorní-Bröker,...
Impianti inclinati: non significativi aggiornamenti scientifici sul comportamento biomeccanico
Gli impianti inseriti in posizione non assiale risultano una soluzione utile a proteggere strutture anatomiche a rischio e a evitare importanti procedure di bone augmentation. In più, permettono di inserire impianti più lunghi e con maggiore bone‐to‐implant contact.














