Impianti corti: revisione sistematica su risultati a lungo termine
Una nuova meta-analisi si pone nel dibattito riguardante l’impiego clinico degli impianti corti. I risultati vengono reputati di interesse, soprattutto perché guardano sistematicamente a un follow-up abbastanza prolungato (superiore ai 3 anni dal carico protesico). La mancanza di follow-up ha rappresentato un fattore di debolezza di buona parte della pregressa letteratura sul tema.
Significato clinico del valore ISQ in implantologia
Il quoziente di stabilità implantare è un parametro rilevabile in maniera atraumatica, indicativo della stabilità meccanica dell’impianto e predittivo dell’outcome clinico della riabilitazione. Il presente articolo ripropone alcuni aspetti analizzati da una più ampia revisione della letteratura, fornendo spunti per soppesare il dato in senso clinico, in riferimento a diversi altri elementi in grado di influire sulla rilevazione stessa.
Quanto resiste un dente parodontalmente sano?
Qualunque odontoiatra, interpellato dal proprio paziente sulla tematica della riabilitazione implantologica, verosimilmente affermerà che, quando possibile, è sempre preferibile mantenere un elemento dentale naturale. È però importante chiarire il perché al paziente, il quale si trova letteralmente bombardato da informazioni contrastanti su di una opzione clinica che, va detto, ha comunque raggiunto risultati di eccellenza.
Perimplantite: ruolo degli antibiotici nelle infezioni degli impianti
In generale, è risaputo che il ricorso agli antibiotici, in ambito odontoiatrico e non solo, necessita di cautela; non a caso, quindi, decidiamo di...
Design organico applicato ai restauri implanto-protesici
L’Accademia Americana di Parodontologia nelle sue linee guida definisce come scopo della terapia parodontale la preservazione della dentatura naturale, mantenendo e migliorando la salute...
Air-polishing: un’arma per trattare gli impianti con perimplantite
L'air-polishing è una tecnica ormai diffusa nel management della perimplantite.
Gli impianti dentali possono oggi essere considerati una valida opzione di trattamento per edentulia totale...
Fattori predisponenti fallimento implantare precoce
I fallimenti implantari precoci, quelli cioè che occorrono nel corso del primo anno, si dimostrano più comuni di quelli tardivi. Quali sono i fattori predisponenti riportati in letteratura? Gli autori di un recente studio hanno attinto dal database clinico del Dipartimento di specialità dentali della Mayo Clinic di Rochester, Minnesota.
Prossimità impianto-dente, uno studio ne valuta la prognosi
La prossimità impianto-dente è una condizione clinica da considerare con attenzione. Uno studio retrospettivo condotto dal Dipartimento di Parodontologia, Scuola di Odontoiatria e Istituto...
La posizione dell’impianto è un fattore di rischio per la perimplantite?
La posizione dell’impianto all’interno dell’arcata mascellare/mandibolare costituisce, in termini assoluti, un fattore di rischio per la perimplantite? Gli autori di una recente revisione sistematica si sono proposti di valutare le eventuali differenze di prevalenza di questa patologia tra settori anteriori e posteriori.
Impianti: introduzione al trattamento della perimplantite
Nello scorso mese di aprile, abbiamo trattato il rapporto tra gengivo-parodontopatie e malattie del perimplanto. Vogliamo riprendere l'argomento nel corso della settimana, dando però...
Efficacia a lungo termine degli impianti corti
Con il termine di impianti corti si descrivono tutti gli impianti dentali con forma e materiali convenzionali, ma di lunghezza inferiore ai 10 mm. Gli...
Edentulia singola: work-flow della riabilitazione con tecnologia CAD-CAM chairside
La riabilitazione implanto-protesica, anche di un solo elemento dentario, richiede diversi appuntamenti con inevitabile scarso comfort per il paziente e dispendio di risorse da...
Rimozione di impianti e reimpianto: analisi di una casistica e definizione di un paziente...
Un recente studio retrospettivo ha analizzato le motivazioni che portano alla rimozione di un impianto e i fattori che spingono il paziente al desiderio di una nuova riabilitazione implantoprotesica. I risultati delineano una ben precisa tipologia di paziente, che deve essere conseguentemente gestito in maniera ben precisa da parte del clinico.
Impatto dell’altezza del collare dell’abutment nella biomeccanica implantare
L'altezza del collo dell'abutment implantare corrisponde alla distanza tra la massima altezza del tessuto molle marginale e la piattaforma dell'impianto stesso. Si tratta di un dato fondamentale nel determinare ampiezza biologica e profilo di emergenza. Al fine di assicurare risultati accettabili in termini di resa estetica, nel selezionare l'altezza dell'abutment in funzione dell'indice di altezza della gengiva, è necessario tenere conto di alcuni fattori...
Mantenimento del profilo tissutale nell’impianto post-estrattivo ritardato: obiettivo realistico?
Gestione chirurgico-protesica di un sito implantare post-estrattivo, con focus sulla gestione del profilo tissutale nell’impianto post-estrattivo mediante il restauro provvisorio, utilizzato come supporto per...
Surgical safety checklist in chirurgia implantare
Pur costituendo un aspetto assai delicato in virtù del tema sempre (più) attuale del contenzioso medico-legale, l'errore costituisce indiscutibilmente e legittimamente una eventualità connessa...














