Aspetti chiave del sistema conometrico nella riabilitazione implanto-protesica
Questo tipo di connessione sta raccogliendo sempre più consensi. Vediamo quali motivi conducono al suo utilizzo
L’implantologia osteointegrata, dal punto di vista chirurgico, ha raggiunto livelli...
Un semplice studio sui possibili vantaggi della chirurgia flapless
In conclusione, gli autori hanno sottolineato i vantaggi della chirurgia flapless in implantologia termini di comfort e riassorbimento osseo a breve termine, sottolineando però come tali vantaggi debbano comunque passare per un’accurata selezione del caso.
Verso un nuovo modello eziopatogenetico e terapeutico per la perimplantite
Su queste stesse pagine sono state ampiamente considerate le somiglianze tra malattia parodontale e perimplantite. La revisione qui illustrata si sofferma, al contrario, sui punti discordanti dell’attuale modello fisiopatologico.
Il tessuto peri-implantare: studio istopatologico
Le caratteristiche cliniche dei tessuti molli peri-implantari devono essere valutate per la presenza o l’assenza di edema e rossore, così come per le variazioni...
Fattori di rischio di fallimento implantare
L’implantologia, se condotta secondo i criteri ormai codificati, rappresenta una fra le terapie riabilitative maggiormente predicibili, non solo in campo odontoiatrico. Come qualunque trattamento medico, d’altra parte, essa non è del tutto esente da complicanze le quali, intervenendo con diversa modalità in momenti diversi...
Impianti corti: revisione sistematica su risultati a lungo termine
Una nuova meta-analisi si pone nel dibattito riguardante l’impiego clinico degli impianti corti. I risultati vengono reputati di interesse, soprattutto perché guardano sistematicamente a un follow-up abbastanza prolungato (superiore ai 3 anni dal carico protesico). La mancanza di follow-up ha rappresentato un fattore di debolezza di buona parte della pregressa letteratura sul tema.
Pianificazione e ceratura per protesi su impianti dentali
Il trattamento riabilitativo implantoprotesico non può prescindere, come del resto la protesi su elementi naturali, da un accurato esame parodontale e da un’eventuale successiva...
Impatto dell’altezza del collare dell’abutment nella biomeccanica implantare
L'altezza del collo dell'abutment implantare corrisponde alla distanza tra la massima altezza del tessuto molle marginale e la piattaforma dell'impianto stesso. Si tratta di un dato fondamentale nel determinare ampiezza biologica e profilo di emergenza. Al fine di assicurare risultati accettabili in termini di resa estetica, nel selezionare l'altezza dell'abutment in funzione dell'indice di altezza della gengiva, è necessario tenere conto di alcuni fattori...
Fattori rischio nel mantenimento di mini-impianti ortodontici
Nella programmazione di un trattamento ortodontico è fondamentale assicurare un adeguato ancoraggio, termine che identifica la prevenzione di movimenti dentari indesiderati. In alcuni casi...
Risultati della terapia implantare nel paziente con storia di parodontite grave
Background: è frequente oggetto di dibattito se il trattamento implantare in soggetti che abbiano perso i denti a causa di una parodontopatia sia caratterizzato...
Rischio implantare nel paziente con patologie sistemiche
Uno degli aspetti che rende oggi la chirurgia implantare un vero e proprio standard operativo, oltre alla disponibilità di protocolli operativi ben documentati e ai tassi di successo, è l’ampiezza delle indicazioni cliniche di applicabilità. Alcune patologie sistemiche tuttavia sembrano in grado di interferire con la messa in atto e/o con l’esito di una riabilitazione impiantoprotesica, come rileva un'interessante studio pubblicato da un gruppo di ricerca portoghese.
Rimozione di impianti dentali falliti: tecniche atraumatiche
Oggigiorno l'implantologia, intesa come metodica chirurgica e protesica, consta di un'ampia varietà di protocolli operativi, molti dei quali costituiscono un vero e proprio standard...











