Implantologia immediata in regione estetica: provvisorizzazione immediata o ritardata

Implantologia immediata in regione estetica: provvisorizzazione immediata o ritardata

Negli ultimi anni sono progressivamente cresciute le evidenze a supporto dell’impiego clinico dell’implantologia postestrattiva nel settore estetico, anche in combinazione con la provvisorizzazione immediata. Concettualmente, questo approccio ha il grande vantaggio della netta accelerazione dei tempi riabilitativi in una sede in cui le soluzioni transitorie sono sistematicamente deficitarie.

D’altra parte, diversi studi hanno rilevato, nel tempo, alcune potenziali criticità che indurrebbero a un approccio più cauto dal punto di vista protesico.

A questo proposito, un gruppo di lavoro olandese ha condotto uno studio comparativo a follow-up quinquennale, proprio nell’intento di dare uno sguardo più completo sul tema. I risultati dell’indagine sono stati recentemente pubblicati in un articolo apparso sul Journal of Clinical Periodontology.

Il modello sperimentale adottato è quello del trial clinico randomizzato: sono stati reclutati, complessivamente, 40 pazienti maggiorenni, ciascuno con un elemento hopeless in regione estetica (incisivo, canino o premolare), indirizzato a estrazione e immediato trattamento implantare.

Ciascun paziente è stato randomicamente assegnato a un gruppo. Il gruppo A ha raccolto 20 pazienti, di cui 15 di sesso femminile, con un’età media di 39 (±16.9) anni, i quali hanno ricevuto posizionamento dell’impianto in fase postestrattiva e, nella stessa seduta, anche la consegna della corona provvisoria. Ai pazienti del gruppo B (12 donne e 8 uomini, età media 42±14.2 anni), è stata posizionata la vite tappo e la corona provvisoria è stata consegnata dopo la riapertura, eseguita a 3 mesi dalla chirurgia implantare. In entrambi i gruppi, il restauro definitivo è stato consegnato dopo 3 mesi di provvisorizzazione. I pazienti sono stati sottoposti a follow-up clinicio e radiografico.

Provvisorio immediato o non immediato: outcome estetici

L’outcome primario del confronto tra i due gruppi è consistito nella variazione del livello di osso marginale a 5 anni dal posizionamento della corona definitiva. Questa si attestava a 0.71±0.68mm sul lato mesiale e a 0.71±0.71mm su quello distale nel gruppo A e a 0.49±0.52mm e 0.54±0.64mm nel gruppo B: in entrambi i casi, la differenza non è risultata favorevole in maniera significativa per i restauri protesici ritardati.

Secondariamente, sono stati confrontati diversi altri parametri: tasso di sopravvivenza, spessore dell'osso vestibolare, tessuti molli perimplantari, estetica e percezione soggettiva da parte dei pazienti. Il survival rate complessivo è risultato pari al 100% e non sono emerse differenze significativa riguardo alcuna delle altre rilevazioni.

In conclusione, limitatamente a quanto valutato dallo studio, non sono emersi vantaggi, in un follow-up quinquennale, nell’adottare una provvisorizzazione ritardata, piuttosto che una immediata, dopo inserimento di impianto postestrattivo in zona estetica.

Riferimenti bibliografici

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33141935/

Implantologia immediata in regione estetica: provvisorizzazione immediata o ritardata - Ultima modifica: 2020-11-13T06:54:08+00:00 da redazione

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