Connective tissue graft contestuale a implantologia postestrattiva: le indicazioni di una revisione sistematica
Il posizionamento postestrattivo di un impianto comporta innegabili vantaggi, a cominciare dall’impatto positivo sulle tempistiche complessive. D’altra parte, esige il rispetto di criteri precisi, ad esempio nella gestione dei tessuti molli. In questo senso, la revisione sistematica presentata fornisce indicazioni relative a effetti e indicazioni dell’aggiunta di un innesto connettivale.
Tasso di sopravvivenza e di successo negli impianti post-estrattivi in regione molare
Il posizionamento immediato dell’impianto nell’alveolo estrattivo in regione molare risulta una tecnica ad alta predicibilità, con elevata sopravvivenza e successo e con minima perdita di osso marginale.
Impianti corti: revisione sistematica su risultati a lungo termine
Una nuova meta-analisi si pone nel dibattito riguardante l’impiego clinico degli impianti corti. I risultati vengono reputati di interesse, soprattutto perché guardano sistematicamente a un follow-up abbastanza prolungato (superiore ai 3 anni dal carico protesico). La mancanza di follow-up ha rappresentato un fattore di debolezza di buona parte della pregressa letteratura sul tema.
Impatto dell’altezza del collare dell’abutment nella biomeccanica implantare
L'altezza del collo dell'abutment implantare corrisponde alla distanza tra la massima altezza del tessuto molle marginale e la piattaforma dell'impianto stesso. Si tratta di un dato fondamentale nel determinare ampiezza biologica e profilo di emergenza. Al fine di assicurare risultati accettabili in termini di resa estetica, nel selezionare l'altezza dell'abutment in funzione dell'indice di altezza della gengiva, è necessario tenere conto di alcuni fattori...
La riabilitazione del mascellare superiore gravemente atrofico utilizzando impianti zigomatici
La riabilitazione della mascella gravemente atrofica rappresenta un trattamento complesso considerando l’alterazione funzionale ed estetica correlata alla perdita degli elementi dentari e all’importante riassorbimento...
Implantologia computer guidata flapless: risultati a 1-4 anni
Praticamente tutti protocolli di chirurgia guidata permettono di portare a termine la procedura senza elevare un lembo. Lo studio comparativo qui presentato valuta il...
Dal protocollo Branemark all’implantologia a carico immediato
Il protocollo chirurgico originalmente stabilito da Branemark consisteva nel mantenimento dell'impianto sommerso e non caricato, dopo l'inserzione per 4-6 mesi.
Il desiderio dei pazienti di...
Revisione: formazione del biofilm su materiali restaurativi ed implantari
Gli autori della revisione di oggi ci ricordano come il processo di apposizione del film batterico alle superfici dentarie sia, dal punto di vista...
Tecnologia CAD-CAM nell’implantologia post-estrattiva
Parlando di impronta digitale in implantologia, le possibilità sono davvero infinite: si possono pianificare riabilitazioni estremamente complesse, realizzando impianti e abutment custom-made. Il case...
Indicazione del consensus meeting FDI 2018 su perimplantite e terapia non chirurgica
In caso di perimplantite può essere necessario aggiungere nel piano di cure anche una terapia di tipo chirurgico. Al contrario, nel caso in cui il trattamento di prima linea risulti sufficiente a riportare sotto controllo i parametri parodontali, può essere necessario impostare un mantenimento a cadenza al massimo semestrale.
Fattori di rischio nel fallimento a breve termine in implantologia
Il danno cronico progressivo non costituisce il solo modello di patologia che porta a fallimento di un impianto. Sono infatti contemplate complicanze che portano al fallimento a breve termine. Analogamente ai quadri long-term, le definizioni eziopatologiche sono di tipo multifattoriale.
Indicazione al carico immediato nel paziente diabetico
L’incidenza della malattia diabetica è in aumento e a ciò corrisponde un’aumentata domanda di riabilitazioni implantari, possibilmente in associazione con protocolli protesici rapidi. Diversi studi hanno valutato l’indicazione al carico immediato nei pazienti con diabete di tipo 2 e una recente revisione sistematica fa il punto sulle evidenze disponibili.
Revisione delle evidenze sui protocolli e parametri di successo in implantologia postestrattiva
Una lunga review ha percorso l'evoluzione dell'approccio implantologico degli ultimi anni, in una realtà di riferimento come quella nordamericana, con particolare interesse per le riabilitazioni a elevato impatto estetico e, in particolare, quelle immediate. Una riflessione in sintesi su alcuni spunti forniti da tale lavoro e un decalogo di parametri da seguire al fine di assicurare, nello specifico, il successo nella chirurgia postestrattiva in sede estetica.
Il trattamento All-on-4® per la riabilitazione della mandibola completamente edentula
E’ stato dimostrato che il concetto di trattamento All-on-4® per la riabilitazione completa dell’arcata sia una modalità prevedibile, con buoni risultati a breve, medio...
Indicazioni dal consensus report dell’ITI
In questo recente documento, pubblicato su Clinical Oral Implants Research. un gruppo di lavoro afferente all'International Team of Implantology ha affrontato alcune tematiche significative nell'ambito dei criteri di pianificazione del posizionamento di impianti e dell'allestimento del relativo restauro protesico.
Metodiche di decontaminazione delle superfici implantari: risultati di uno studio in vitro
L'esplosione della pratica implantare degli ultimi anni ha drasticamente migliorato l'approccio riabilitativo delle diverse forme di edentulia. Dall'altra parte, è sempre importante sottolineare che i trattamenti implantoprotesici, pur soggetti a tassi di successo e di sopravvivenza ampiamente soddisfacenti, richiedono controllo e manutenzione regolari.















