Home Blog Pagina 293

Erosione dentale: eziopatogenesi e terapia

Davide Foschi (una laurea in Medicina all’Università di Bologna e un Diploma Federale in Médecine-Dentaire conseguito all’Università di Ginevra), co-autore, insieme a Francesco Saverio Marchionni, Giacomo Derchi, Antonio Barone e Ugo Covani, dell’aggiornamento monografico dedicato al problema delle erosioni dentali (numero di aprile 2015 de “Il dentista moderno”), spiega le origini di questa patologia e come affrontarla attraverso l'uso delle moderne tecniche adesive.

Jobs Act: le novità che interessano anche gli odontoiatri

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di venerdì 13 marzo il decreto legislativo 4 marzo 2015 n. 23 contenente disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge n. 183 del 2014 (c.d. Jobs Act). Alcune delle novità contenute nel decreto interessano anche gli studi odontoiatrici.

Il nuovo contratto a tutele crescenti verrà applicato ai lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato, dopo l’entrata in vigore del decreto (7 marzo 2015).

L’obiettivo della norma è di dare tutele ai lavoratori nel caso in cui vengano licenziati illegittimamente da parte del datore di lavoro. La riforma ha limitato a due le tipologie di contratti individuali stipulabili tra datori di lavoro e dipendenti: il contratto di lavoro a tempo determinato e il contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti. Quest'ultimo è un contratto aperto che prevede l’aumento dell’anzianità di servizio presso la stessa azienda ma al contempo consente l’interruzione del rapporto di lavoro senza possibilità di reintegro, salvi i casi di licenziamento discriminatorio, nullo, per alcune fattispecie di licenziamento disciplinare e per il licenziamento intimato oralmente.

Verranno aboliti i contratti a progetto, chi ancora lavora con quella formula contrattuale verrà inserito in una "gestione transitoria", al termine della quale assunto con la nuova forma contrattuale.

I datori di lavoro che opteranno per assunzioni a tempo indeterminato a tutele crescenti potranno beneficiare delle agevolazioni fiscali e contributive previste dalla legge di stabilità.

In via sperimentale per il periodo 1° marzo 2015-30 giugno 2018, i lavoratori con almeno 6 mesi di anzianità potranno richiedere al proprio datore di lavoro di ricevere l’erogazione mensile della quota di TFR maturanda in quella medesima mensilità, inclusa quella destinata a previdenza complementare. Al momento, tuttavia, il provvedimento non è stato ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, essendo all’esame del Consiglio di Stato.

Le forze su intarsi inlay e onlay, in denti vitali e devitalizzati

Vengono analizzati due diverse forme cavitarie, diversi materiali ed alcuni fattori traumatici, su tutti la qualità del substrato (dente vitale o trattato). Anche in questo caso, il restauro onlay mostra proprietà meccaniche migliori rispetto all'intarsio inlay.

Ricerche precedenti sulla forza del dente trattato endodonticamente o del dente vitale, restaurato con intarsi inlay o onlay, non hanno stabilito quale metodo di restauro e quale materiale forniscano la distribuzione degli stress più favorevole al momento del carico. Lo scopo di questo studio è stato quello di calcolare lo stress di von Mises a carico di un primo molare mandibolare utilizzando un modello tridimensionale. I modelli hanno confrontato denti trattati endodonticamente e denti vitali, una varietà di materiali da restauro, e l'uso di inlay ed onlay.

Materiali e metodi: Quattro modelli 3D di primi molari mandibolari sono stati creati: (1) il gruppo IV (inlay, polpa vitale); (2) il gruppo OV (onlay, polpa vitale); (3) il gruppo IE (inlay, elemento trattato endodonticamente); (4) il gruppo OE (onlay, trattato endodonticamente). In ciascun gruppo, sono stati testati 3 tipi di materiale di restauro: (1) resina composita, (2) ceramica e (3) lega d'oro. I materiali avevano modulo elastico di 19 GPa, 65 GPa, e 96,6 GPa, rispettivamente. Ciascun modello è stato sottoposto ad una forza di 45 N diretta alla superficie occlusale, applicata verticalmente o lateralmente (45° in obliquo). Le tensioni a carico del tessuto dentinale sono stati calcolate. I pattern di distribuzione dello stress e le sollecitazioni di von Mises massime sono stati calcolati e confrontati.

 Risultati: I diversi materiali da restauro hanno mostrato distribuzione di stress simile in condizioni di carico identiche. In ciascun gruppo, il dente restaurato in oro ha evidenziato il massimo stress di von Mises, seguita dalla ceramica e dal composito. La sollecitazione massima di von Mises a carico della dentina è stata trovata nel gruppo IE (16.73 MPa), 5 volte superiore al massimo valore trovato nel gruppo OV (2,96 MPa). Le tensioni più alte, verificatesi al piano della preparazione e in corrispondenza della regione cervicale erano nel gruppo IE. L'area di concentrazione dello stress nel gruppo IE era anche la più grande.

Conclusioni: I risultati indicano che il trattamento endodontico causa una concentrazione maggiore dello stress dentinale rispetto ai denti vitali, ma che un corretto restauro può ridurre al minimo questa tensione. Nei modelli, i valori di sollecitazione di von Mises aumentano con l'aumento del modulo elastico del materiale di restauro.

Gli onlay in composito hanno mostrato la migliore performance nel minimizzare le tensioni interne. Essendo gli stress interni indicatori di un'iniziale frattura del restauro, gli onlay in resina composita sembrano ripristinare una migliore integrità strutturale.

Fonte:

Stress distribution in molars restored with inlays or onlays with or without endodontic treatment: a three-dimensional finite element analysis.

Jiang W, Bo H, Yongchun G, LongXing N.

J Prosthet Dent. 2010 Jan;103(1):6-12. doi: 10.1016/S0022-3913(09)60206-7.

Gli Intarsi: qualità e ottimizzazione dei tempi  guarda in anteprima gratuita l' estratto

Le performance cliniche di intarsi inlay CAD-CAM.

composito-nei-settori-posteriori

Il presente articolo fornisce dati di applicazione clinica a medio-lungo termine, ma anche una valutazione estetica importante.

Background. Gli autori hanno condotto uno studio per valutare la performance clinica longitudinale di una resina composita (Paradigm, 3M ESPE, St. Paul, Minn.) usata nella produzione computerizzata (CAD/CAM) di intarsi adesivi.

Metodi. I ricercatori hanno utilizzato una unità CAD/CAM (CEREC 2, Sirona Dental Systems, Bensheim Germania) per fabbricare 40 inlay in porcellana (Vita Mark II, Vita Zahnfabrik, Bad Säckingen, Germania) e 40 inlay nella già citata resina composita. Entrambi i materiali di restauro sono stati cementati con una tecnica total-etch utilizzando un adesivo Single Bond (3M ESPE) ed un cemento resinoso duale (RelyX ARC Adhesive Resin Cement, 3M ESPE). Due esaminatori hanno valutato gli intarsi, utilizzando dei criteri dell'U.S. Public Health Service (PHS) modificati, a sei mesi, un anno, due anni e tre anni.

Risultati. Non è stata segnalata sensibilità in nessun caso ad alcun richiamo. Non è stata rilevata alcuna differenza significativa tra i due materiali per quanto riguarda l'adattamento marginale a tre anni. L'adattamento di margine era inizialmente molto buono per entrambi i materiali, con un peggioramento successivo, apparentemente a causa dell'usura del cemento a base resinosa. È stata appurata una differenza significativa di corrispondenza cromatica tra i due materiali a tre anni, con il 91,4% degli intarsi in composito ed il 58,8% degli intarsi in porcellana valutati buoni (Alfa).

Conclusioni e implicazioni cliniche.Gli intarsi in composito a base di resine mostrano una corrispondenza cromatica significativamente migliore a tre anni rispetto agli intarsi in porcellana. Sia gli intarsi CAD/CAM in composito che quelli in porcellana mostrano comportamento clinico ottimale dopo tre anni di applicazione.

Elezioni FNOMCeO: Roberta Chersevani prima donna candidata dal 1950

fnomceo ordine dei medici di milano pubblicità sanitarie andi

Si rinnovano i vertici FNOMCeO e la lista 'Ripensare la professione per innovare', guidata da Roberta Chersevani, presidente dell'Ordine di Gorizia, ha vinto le elezioni per il rinnovo del Comitato Centrale. La capolista ha ottenuto 1282 preferenze su 2000 voti scrutinati. Si tratta della prima donna candidata alla guida della federazione dal 1950.

Nei prossimi giorni il nuovo Comitato Centrale, formato dai vincitori dalla tornata elettorale appena conclusa, sarà convocato per designare il successore di Amedeo Bianco, alla presidenza per 9 anni e con cui Chersevani si pone in continuità. La lista concorrente, 'Costruire insieme la professione', era guidata da Toti Amato (presidente dell'Ordine di Palermo), che ha ottenuto 904 preferenze.

Abusivismo: nuovo decreto legge lo pone tra i reati lievi

Il nuovo decreto legge prevederebbe, in ambito di reati come l'abusivismo, la punibilità con meno di 5 anni di reclusione, affidando al giudice la decisione sui singoli casi.

“Una norma pericolosa che rischia di chiudere senza neppure attivarli molti processi contro abusivi e prestanome”, commenta il Presidente Nazionale ANDI Gianfranco Prada.

“La norma demanda ai giudici di giudicare il singolo caso archiviando o meno il procedimento e questo rischia, nei casi in cui non vi sia il coinvolgimento da parte dei pazienti, di vedere la non punibilità di molte denunce per esercizio abusivo della professione. Come ANDI torneremo ad incalzare la Commissione Giustizia della Camera chiedendo di licenziare al più presto il provvedimento che prevede pene più elevate e la confisca dei beni in modo che la Camera possa approvarlo in tempi brevissimi”.

Sul provvedimento approvato dal Governo interviene anche il Presidente CAO Giuseppe Renzo, sottolinea le difficoltà delle varie OMCeO nel perseguire i prestanome dando uno strumento agli iscritti per contestarle in sede di ricorso.

“Come si potrebbe irrogare una sanzione dell’interdizione dalla professione per non meno di un anno, come previsto dall’art 8 della legge 175/92, se il reato di cui si tratta viene ad essere considerato fra quelli di particolare tenuità e di irrilevante pericolo sociale?” chiede Renzo.

“Ancora una volta – prosegue – le norme deontologiche antiche e cogenti della nostra professione corrono il rischio di essere irrise e si verrebbe ad avvilire il ruolo che da sempre spetta agli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri di tutelare sia la salute pubblica sia i valori irrinunciabili della professione”.

Inlay in composito per una minor contrazione da polimerizzazione

Il lavoro qui presente dimostra sperimentalmente uno dei vantaggi più importanti degli inlay in composito rispetto alle otturazioni dirette: l'essere sottoposti a minor contrazione da polimerizzazione, favorendo, così, un miglior adattamento marginale. Adattamento considerato anche a proposito degli inlay in ceramica.

Restauri prossimali diretti ed intarsi inlay CAD/CAM prodotti “alla poltrona”: adattamento marginale con adesivo self-etch due passaggi, con o senza preventivo condizionamento dello smalto.

Lo scopo di questo studio era di valutare l'adattamento marginale degli intarsi in ceramica CEREC, degli intarsi in composito CEREC e di restauri diretti in composito a cavità prossimali sottoposte ad invecchiamento artificiale. Due gruppi di ogni tipo di restauro sono stati preparati (n = 6): nel primo gruppo si utilizzava direttamente un adesivo self-etch, l'altro prevedeva la mordenzatura con acido ortofosforico (H3PO4) prima di applicare lo stesso adesivo self-etch. I modelli sono stati sottoposti a carico termo-meccanico a lungo termine e i margini sono stati valutati, prima e dopo, al SEM (microscopio elettronico a scansione) con un ingrandimento x200.

Statisticamente, state riscontrate differenze significative prima e dopo il carico, nel caso del restauro diretto in composito, con la mordenzatura diminuire ulteriormente la percentuale di congruenza di margine dopo il carico (p < 0.05). La percentuale più alta di congruenza marginale è stata raggiunta dagli intarsi in composito posizionati senza mordenzatura. Tuttavia, questi dati non sono risultati significativamente diversi da quelli degli intarsi in ceramica dopo stress test. La contrazione da polimerizzazione è, comunque, ancora una proprietà critica dei materiali da restauro compositi. L'adattamento marginale di restauri indiretti senza condizionamento dello smalto, prodotti sia in composito che in ceramica, è migliore di quella di restauri in composito posizionati direttamente.

Fonte:

Proximal direct composite restorations and chairside CAD/CAM inlays: Marginal adaptation of a two-step self-etch adhesive with and without selective enamel conditioning

Bortolotto T, Onisor I, Krejci I.

Clin Oral Investig. 2007 Mar;11(1):35-43. Epub 2006 Oct 10.

Internationale Dental-Schau: “European Dental Market Trend Report”

All'ultima edizione dell'Internationale Dental-Schau (I.D.S.), recentemente conclusasi a Colonia, ADDE & FIDE (le due associazioni rispettivamente per la Distribuzione e per l'Industria Europea) hanno presentato l'European Dental Market Trend Report, o ADDE/FIDE SURVEY, con i dati sul mercato odontoiatrico europeo relativi al 2014.

Davide Bosshart ha presentato una panoramica generale sul "Futuro della società digitale - Nuovi ruoli e nuovi Games Makers", concentrandosi in particolar modo sul settore della salute dentale, mettendo a fuoco il momento di trasformazione dell'economia globale che ci vede coinvolti sia nell'area business che nell'area  servizi, dove l'impatto di questo cambio dei ruoli toccherà l'industria della salute.

L'incombente trasformazione della professione odontoiatrica non riguarderà l'attuale modo di effettuare un trattamento, ma tutto ciò che viene prima del trattamento, dopo il trattamento e tutto ciò che sta intorno al trattamento stesso.

I dati raccolti dal ricercatore, paragonati a quelli dei 5 anni precedenti, mostrano come sia cambiato il trend di mercato sul materiale di consumo piuttosto che  sulle attrezzature e, all'interno delle attrezzature, cosa sia cambiato nelle vendite delle attrezzature tradizionali rispetto alle vendite del digitale.

I dati completi dell' ADDE/FIDE SURVEY sono disponibili a richiesta ed a pagamento presso ANCAD ed UNIDI.

Come ottimizzare i risultati estetici

I consigli di Mauro Fradeani, medico odontoiatra libero professionista, esperto nella riabilitazione estetica e funzionale, su come impostare un piano di trattamento con impianti per ottimizzare i risultati estetici. È proprio da qui che si deve partire, suggerisce Fradeani, già presidente dell'Accademia italiana di odontoiatria protesica (Aiop) nel biennio 1999-2000 e dell’Eaed (Accademia europea di estetica dentale) nel biennio 2003-2004, perché i parametri estetici e funzionali sono la base su cui costruire un trattamento riabilitativo di successo, insieme alla capacità di interagire con il paziente.

Disegno delle preparazione per intarsi interamente in ceramica

L'articolo definisce il passaggio dalla preparazione cavitaria propria delle otturazioni in amalgama a quella dell'intarsio in ceramica.

I recenti sviluppi nel campo dei materiali ceramici, i quali hanno proprietà abbastanza diverse dai materiali tradizionalmente usati nei trattamenti protesici, hanno richiesto di adattare le tecniche di preparazione al nuovo stato dell'arte. Nel presente articolo sono illustrate le linee guida per il restauro di denti attraverso ceramiche. Sono state sviluppate ed illustrate, sulla base di tradizionali forme di preparazione ritentive, modifiche di geometria apposite per le ceramiche. Nonostante eccellenti risultati a lungo termine (15 anni), è importante trarre le conseguenze dagli errori che si sono verificati. La geometria delle cavità per intarsi in ceramica deve corrispondere molto di più a quella basata sulle proprietà specifiche dei materiali da restauro duri e fragili. Pertanto, tale geometria di base deve essere la più semplice possibile. L'adesione consente di non realizzare necessariamente una cavità di forma ritentiva. Il design di cavità, dunque, deve essere ridefinito al fine di ottenere un aumento della resistenza alla frattura della ceramica.

Fonte:

Design of preparations for all-ceramic inlay materials. [Materialgerechtes präparationsdesign von vollkeramischen inlays.]

Arnetzl GV, Arnetzl G.

Int J Comput Dent. 2006 Oct;9(4):289-98.

Gli Intarsi: qualità e ottimizzazione dei tempi  guarda in anteprima gratuita l' estratto

Enpam: decreto credito imposta Casse

sanzioni Enpam odontoiatri medici 1

I filoni di investimento per le Casse pensionistiche dei professionisti dovrebbero “comprendere anche altro”, oltre a settori quali infrastrutture e sviluppo delle Piccole e medie imprese, e consentire di “sovvenzionare la ricerca, e il sostegno all’invecchiamento della popolazione”, nonché immettere risorse per la promozione di programmi sui “corretti stili di vita”.

Questa la dichiarazione di Alberto Oliveti, presidente dell’Enpam, riferita all’intervento del vice ministro dell’Economia Enrico Morando nel corso del convegno di Itinerari Previdenziali a Roma che ha tracciato le linee guida del decreto di imminente emanazione da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF), che renderà attuativa la norma sull’opportunità per le Casse private e i fondi pensione di accedere ad un credito d’imposta per finanziare l’economia reale del Paese.

“Da molto tempo esprimiamo queste nostre proposte”, aggiunge Oliveti, annunciando di aver “appena scritto una lettera al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, proprio per affrontare la necessità di tali investimenti di vero interesse per il Paese, nonché per la categoria di professionisti che l’Enpam rappresenta”, conclude Oliveti.

Effetti dei materiali ceramici e compositi sulla distribuzione degli stress a carico degli intarsi inlay e onlay: analisi 3D di modelli.

all on 4 impronta digitale

Nel corso di quest'ultima settimana del mese di marzo,approfondiremo la letteratura sugli intarsi inlay. I restauri inlay sono un elemento di transizione fra la stessa conservativa e la protesi. Sono al momento disponibili diverse tecniche di preparazione della cavità, mentre, per quanto riguarda i materiali, possiamo distinguere fra gli inlay realizzati in resine composite e quelli in ceramica. Il lavoro di oggi, oltre ad analizzare questi due materiali, fornisce un dato, per così dire, “politicamente scorretto”, riguardo al desing cavitario, preferendo la più demolitiva cavità onlay.

Per ridurre la perdita di tessuto dentale e migliorare i risultati estetici, i restauri inlay e onlay sono buone opzioni terapeutiche in caso di ampie cavità nei denti posteriori. Lo scopo di questo studio è stato di valutare tridimensionalmente, in modelli di denti, gli effetti del materiale da restauro e del design cavitario sulla distribuzione delle sollecitazioni sulle strutture dentali e sui restauri stessi. Due diversi compositi nano-riempiti e due diversi materiali in ceramica sono stati utilizzati in questo studio. È stato prodotto un modello di molare permanente, ricreando anche smalto e dentina. Sono state realizzate cavità per intarsi inlay e onlay. Sono stati valutati separatamente gli stress di von Mises: compressione e tensione di trazione su materiali da restauro, base, smalto, dentina.

I risultati hanno dimostrato che uno stress maggiore viene trasferito alle strutture dentali se il materiale da restauro presenta basso modulo di elasticità. Pertanto, rispetto ai compositi nano-riempiti, gli intarsi in ceramica testati hanno trasferito uno stress minore alle strutture dentarie. Per quanto riguarda il disegno della cavità, il design onlay si è rivelato più efficace nel proteggere le strutture del dente rispetto all'intarsio inlay.

Fonte:

Effects of different ceramic and composite materials on stress distribution in inlay and onlay cavities: 3-D finite element analysis.

Yamanel K, Caglar A, Gülsahi K, Ozden UA.

Dent Mater J. 2009 Nov;28(6):661-70.

Congresso internazionale Il Dentista Moderno: vi presentiamo uno dei relatori, Silvia Scaglioni

Presentiamo uno dei relatori che presenzieranno al congresso internazionale de Il Dentista Moderno "Innovazione, sostenibilità e stili di vita".

Silvia Scaglioni, laureata in Medicina e Chirurgia e specializzata in Pediatria, Endocrinologia e Pediatria Preventiva e Sociale, incentrerà la propria presentazione sui fattori di rischio alimentari e sullo sviluppo della malattia cariosa. Una corretta alimentazione e una vita attiva, infatti, sono in grado di ridurre il rischio di sviluppo di obesità, diabete di tipo 2, ipertensione e porre le basi per combattere anche la malattia cariosa. Per rispettare il ritmo di fame e sazietà e limitare  l’erosione dello smalto da parte della placca è necessario consumare non meno di 4 e non più di  5 pasti al giorno, che devono prediligere il consumo di acqua, cereali poco raffinati, proteine animali e vegetali, legumi, olii, pesce e frutta secca, frutta e verdura di stagione.

La dott.sa Scaglioni è docente dei corsi di Medicina e Chirurgia, di Dietistica, di Infermieristica e della Specialità in Pediatria presso l'Università degli Studi di Milano. Fa inoltre parte del collegio docenti del Dottorato di Ricerca in Nutrizione Sperimentale e Clinica. Autrice di numerosi studi, si è occupata dell'organizzazione di congressi sul tema dell'obesità e ha coordinato progetti internazionali di ricerca in ambito nutrizionale. E' responsabile dall'ambulatorio di Nutrizione Clinica e di Endocrinologia Pediatrica presso la Clinica Pediatrica Università degli Studi di Milano dell'Ospedale San Paolo.

Per ulteriori informazioni sul congresso:

laura.pacchetti@tecnichenuove.com

tel. 0239090630

Per iscrizioni clicca qui

Sito dedicato:  http://congresso.ildentistamoderno.com/programma.php

Sondaggio: metodica adesiva in odontoiatria restaurativa

L'adesione è, come noto, il problema più annoso della restaurativa contemporanea. Le case sono in costante ricerca di materiali sempre più performanti, che affianchino durata e resistenza ad una resa estetica eccellente; tutto questo a fronte di una crescente facilità di utilizzo, anche in campo non perfettamente asciutto o, in generale, nelle situazioni più complesse.Per questo step cruciale possono essere utilizzate 3 diverse tecniche.

Schermata 2015-03-22 alle 10.29.34

Il 78% ha risposto ha scelto la tecnica Total-etch (etch and rinse).

Antitrust e rinnovo comitato centrale FNOMCeO

fnomceo_medici odontoiatri_

L’ Associazione Italiana Odontoiatri (AIO) ha voluto affiancare la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO) nel ricorso al Tar Lazio in opposizione alla sanzione comminata dall’Antitrust alla stessa FNOMCeO e a sostegno delle posizioni del Codice Deontologico in materia di pubblicità e tariffe.

AIO si è sempre posta in posizione di contrasto rispetto alla liberalizzazione della pubblicità commerciale in campo sanitario e in particolare odontoiatrico. I cittadini sono costantemente bombardati da proposte terapeutiche a prezzi difficilmente comparabili e con la creazione di bisogni sanitari inesistenti o non prioritari.

Risulta oggi evidente la necessità di una revisione del supporto normativo, soprattutto per quanto riguarda "l’informazione sanitaria” che deve essere sganciata dalle logiche di mercato.

Associazione Italiana Odontoiatri sottolinea la necessità di una discontinuità ai vertici della Commissione Albo Odontoiatri, al pari di quanto va profilandosi per la massima carica FNOMCeO, individuando soggetti che siano espressione di una rappresentanza ordinistica sganciata da altri ruoli politici ed istituzionali e si rendano liberi di esprimere le idee che riguardano la regolamentazione professionale con l’obiettivo di tutelare la salute dei cittadini.

La risposta di polpe umane sane all’incappucciamento con minerale triossido aggregato: uno studio clinico randomizzato

L'MTA è al centro di un RCT che ne definisce l'efficacia terapeutica a media distanza, ancora una volta in contrapposizione ad uno dei più diffusi cementi all'idrossido di calcio.

Obiettivo: studiare in denti umani sani la risposta della polpa all'incappucciamento diretto con triossido minerale aggregato (MTA) rispetto ad un cemento all'idrossido di calcio (Dycal), usato come controllo.
Metodi: una pulpotomia iatrogena è stata creata su 20 terzi molari umani sani, i quali hanno poi subito incappucciamento diretto con MTA. Altri 13 denti sono stati ricoperti con Dycal (gruppo controllo). I denti sono stati restaurati, clinicamente esaminati ed estratti seguendo un certo numero di intervalli predeterminati (1 settimana, 1 mese e 3 mesi). I campioni sono stati fissati, decalcificati, suddivisi assialmente in due metà sul piano linguo-vestibolare, inclusi in plastica, sezionati in serie e valutati qualitativamente e quantitativamente tramite fotoscopia e microscopia elettronica a trasmissione; è stata eseguita una valutazione statistica appropriata dei dati quantitativi. Risultati: le polpe lese trattate con MTA erano per lo più prive di infiammazione dopo 1 settimana e venivano ricoperte da uno strato compatto di tessuti duri, che aumentava costantemente per lunghezza e spessore nel corso dei 3 mesi successivi all'incappucciamento. I denti-controllo trattati con Dycal hanno prodotto una di una barriera di tessuto duro assai meno consistente, e contenente numerosi difetti. La presenza di infiammazione pulpare nel corso dei 3 mesi di osservazione è stata una caratteristica comune nei campioni Dycal.

Conclusioni: l'MTA ha mostrato maggiore facilità di utilizzo come agente da incappucciamento diretto rispetto al Dycal, portando a minor infiammazione della polpa e formando in maniera più predicibile la barriera di tessuti duri. Pertanto, MTA o prodotti equivalenti dovrebbero essere il materiale di scelta per le procedure di incappucciamento diretto rispetto ai cementi a base di idrossido di calcio.

Fonte:

Histological, ultrastructural and quantitative investigations on the response of healthy human pulps to experimental capping with mineral trioxide aggregate: a randomized controlled trial.

Nair PN, Duncan HF, Pitt Ford TR, Luder HU.

Int Endod J. 2008 Feb;41(2):128-50. Epub 2007 Oct 23.

Leggi Il Dentista Moderno