Il dolce rischio: le insidie degli zuccheri aggiunti

Negli ultimi anni l’assunzione di zuccheri in eccesso con la dieta è considerata, al pari di alcol e tabacco, un fattore di rischio per...

2Q24: è arrivato il video di sicurezza clinica

La medicina difensiva rappresenta un fenomeno attuale quanto preoccupante che abbiamo il dovere di contrastare con animo sereno, consci del nostro operato. Uno dei temi su cui più spesso sorgono contenziosi con il paziente è quello del consenso. L’odontoiatria così come la medicina in generale si basa su un percorso lineare che deve essere rispecchiato nell’informazione fornita al paziente.

Quando la cura salva la patente

Nel numero di aprile de Il Dentista Moderno trattiamo diffusamente l’argomento OSAS. Le conseguenze cliniche di russamento e apnee notturne possono andare dalla sonnolenza diurna ai disturbi cognitivo-comportamentali fino a, per i nostri ragazzi, un diminuito rendimento scolastico con sintomi di iperattività e deficit di apprendimento, con importanti ripercussioni quindi anche sulla sfera dei rapporti sociali.

Colonia, la fiera delle idee

Il volo che come di consueto mi porta all’appuntamento biennale con l’IDS di Colonia è appena atterrato, mi dirigo dunque alla fiera con immancabili aspettative. La città sembra essere completamente invasa da odontoiatri, nel tragitto incontro un collega, che mi chiede informazioni in inglese per raggiungere la Fiera. Gli dico che potremo condividere il taxi e recarvici insieme...

Ssn, i primi 40 anni (quasi) senza odontoiatria

Nei mesi scorsi è stato celebrato in pompa magna il 40° compleanno del nostro Servizio sanitario nazionale, un modello di Sanità pubblica ispirato da principi di equità e universalismo che ha prodotto eccellenti risultati di salute e che tutto il mondo continua a invidiarci. La ricorrenza è caduta in un periodo sociale ed economico particolarmente difficile e a me, francamente, il Ssn appare come un quarantenne di buone speranze alle prese con diversi problemi di salute che necessitano trattamenti anche piuttosto intensi...

Biomateriali, professionisti e pazienti

L’evoluzione dei materiali dentari rappresenta uno degli aspetti più stimolanti legati alla nostra professione. Nell’arco di pochi anni si sono moltiplicate ricerche e studi in vitro su prodotti che promettono di semplificare le procedure cliniche in modo innovativo e di migliorare la qualità delle riabilitazioni.

Il paziente odontoiatrico e la prevenzione di precisione

Nessun sistema sanitario è mai riuscito a sopportare il peso economico dei trattamenti odontoiatrici necessari ai propri cittadini. I costi dell’odontoiatria clinica di buona qualità e che si uniformi ai criteri scientifici è tale da scoraggiare in qualsiasi parte del mondo il decisore politico dal farsene carico, se non in un’ottica preventiva e di intercettamento precoce.

La bellezza è negli occhi di chi guarda

La "salute" è oggi un concetto tanto ampio, quanto individuale. La verità di queste parole è ancor più evidente quando ci si rapporta a uno dei suoi aspetti più delicati: l’estetica. Non va sottovalutato come il " bello” possa assumere sembianze diverse da persona a persona.

La sedazione cosciente e la grotta di Tham Luang

Tutti abbiamo seguito con ansia quanto avvenuto recentemente in Thailandia dove 13 ragazzi sono rimasti imprigionati nella grotta di Tham Luang. Molti di loro non sapevano nuotare e sono stati guidati dai soccorritori per lunghi tratti sott’acqua, respirando ossigeno attraverso mascherine studiate per l’occasione. Una modalità di salvataggio messa a punto da un collega anestesista australiano.

Microbioma orale, questo amico sconosciuto

Siamo abituati a considerare il biofilm batterico presente nel cavo orale come colpevole a diverso titolo e con diverse responsabilità delle due malattie a eziologia infettiva con cui quotidianamente ci confrontiamo: la malattia cariosa e la malattia parodontale. Ma i nuovi studi sul microbioma salivare potrebbero condurre a conclusioni differenti...

Siamo certi che non sia meglio avere dubbi?

Scegliere è una delle cose che facciamo più spesso durante la vita privata e quella lavorativa. Scegliere durante l’attività clinica però non significa soltanto agire secondo i propri pensieri, le proprie idee, la propria formazione, il proprio credo. La nostra professione implica necessariamente prendere decisioni in accordo con i nostri pazienti, consigliarli e guidarli verso quelle terapie che riteniamo più adatte.

Molar Incisor Hypomineralization, conoscerla tutti per trattarla meglio

Le anomalie di struttura degli elementi dentari possono colpire i denti decidui o permanenti e, in base al momento dell’odontogenesi in cui interviene il fattore di disturbo, si presentano con gravità differenti. Alcune forme sono in netto aumento e di comune osservazione clinica, come per esempio la Molar Incisor Hypomineralization la cui prevalenza, a seconda delle casistiche, va dal 3 al 25 %.

Cooperazione tra diverse generazioni

Il paesaggio dell’odontoiatria è in continuo mutamento, grazie al costante apporto delle aziende e del mondo merceologico. Questa affermazione è tanto più vera quando si pensa alla rivoluzione digitale, ormai non più alle porte, ma in pieno svolgimento, destinata a cambiare l’aspetto degli studi, i flussi di lavoro e il modo di collaborare tra il personale.

Due minuti di ascolto per una cura a misura di paziente

Potrebbero bastare due minuti per cercare di capire cosa veramente ha bisogno il nostro paziente. Un'interessante ricerca, pubblicata sul British Medical Journal, aveva dimostrato già nel 2002 che questo è il tempo che il paziente vorrebbe dedicare alle spiegazioni delle proprie necessità ed è anche il tempo che a un medico esperto e preparato nell’ascolto serve per capire le reali necessità del suo paziente.

La documentazione fotografica scientifica

Nel campo della documentazione iconografica in odontoiatria troviamo clinici che, sull’altare della fotografia, sacrificano tempo di lavoro e sostengono costi per le più moderne...

Digitale e virtuale: un nuovo paradigma di lavoro

Strumenti e tecniche digitali sono oramai ampiamente in uso nei nostri studi. Abbiamo oggi la possibilità concreta di sviluppare il processo di lavoro in un ambiente digitale/virtuale, lungo un percorso che si estende dalla diagnosi alla pianificazione del trattamento, sino alla produzione di “tecnofatti” che stanno già prendendo il posto dei vecchi “manufatti”.
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