La vie en rose, come sta cambiando la vita professionale e accademica

Di recente sono stata travolta da un boomerang mediatico scatenato dall’outbreak dei test salivari molecolari per la diagnosi di Sars-CoV-2. Insieme a tre colleghe ricercatrici abbiamo lavorato per identificare un sistema che permettesse di vivere in sicurezza la pandemia per tutti i soggetti fragili. La stampa ha enfatizzato molto le sfumature rosa di questa avventura di ricerca, ponendo l’accento sulle difficoltà che le donne incontrano ogni giorno nella vita quotidiana professionale.

Nella realtà, l’essere mamme ci ha avvicinato ai problemi dei bambini aprendo una prospettiva più concreta che ha permesso di raggiungere più facilmente gli obiettivi. Il nostro team tutto al femminile, composto anche da tante altre professioniste dalle diverse competenze, ha così messo a punto un test non fastidioso, veloce, sicuro, accurato, di facile esecuzione per chiunque anche al proprio domicilio e molto efficace nell’identificare i soggetti con alta carica virale in saliva anche quando presintomatici e asintomatici.

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La squadra d’attacco si è divisa i compiti valorizzando al massimo l’apporto di ciascuno, in modo da conciliare le esigenze dei singoli portando alla conquista del risultato finale. Fondamentale dietro le quinte però c’è sempre la regia che coordina gli attori coinvolti, maschi o femmine che siano.

Mentre per il mondo della libera professione odontoiatrica le differenze uomo/donna stanno via via affievolendosi, come riportato dai risultati dell’indagine presentata da Il Dentista Moderno sul numero di settembre 2021, per la mia esperienza di docente universitario, la carriera accademica presenta ancora numerosi ostacoli per la figura femminile, soprattutto nelle posizioni più apicali della governance.

Da presidente del Corso di laurea in Igiene dentale ho osservato un progressivo bilanciamento tra i due generi in termini di numero e anche di ruolo nel mondo della prevenzione, sebbene il ruolo dell’igienista dentale ancora oggi sia da ridisegnare agli occhi della popolazione e degli altri professionisti sanitari. Attualmente sto lavorando per ricontestualizzare la figura dell’igienista dentale da figura di secondo piano a fianco del medico odontoiatra a professionista preparato e dedicato alla promozione della salute nel team multidisciplinare. Le disparità non sono quindi legate solo al genere, ma sono ostacoli che limitano l’espressione della professionalità nelle varie realtà lavorative.

Sono convinta che gli ostacoli si possano abbattere, abbandonandosi ad inseguire le proprie ambizioni equilibrandole con dedizione ed entusiasmo. Lo studio, l’impegno e la determinazione sono la chiave per arrivare ai risultati e alle gratificazioni per odontoiatri, igienisti, privati e accademici, uomini e donne.

La vie en rose, come sta cambiando la vita professionale e accademica - Ultima modifica: 2021-09-03T12:09:38+00:00 da redazione

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