tecnica VISTA malocclusioni

Tecnica VISTA modificata nel trattamento di recessioni multiple di classe III

Classicamente, si definiscono predicibilmente trattabili le recessioni gengivali fino alla II classe di Miller. Il case report preliminare, qui presentato, propone una tecnica evoluta di tunneling e ne valuta l’efficacia nel trattamento di recessioni multiple di III classe.
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Best evidence consensus in ambito parodontale, implanto-protesico e ortodontico

Nella revisione qui valutata gli autori ritengono che i soggetti con biotipo sottile sono maggiormente esposti al rischio di recessioni, rischio che può aumentare a seguito di terapia ortodontica. Anche il dato anamnestico, seppure più controverso, può essere interessante: soggetti di etnia asiatica e di sesso femminile tendono a presentare più spesso biotipo sottile.
DM_il dentista moderno_Errata somministrazione di antibiotici in odontoiatria trend statunitense

Antibiotici per le patologie parodontali

Ad oggi il semplice approccio non chirurgico (scaling e root planing, SRP) costituisce la prima e irrinunciabile linea terapeutica nella malattia parodontale. Accanto a queste opzioni, in letteratura si è dibattuto sull’impiego della terapia antibiotica nella convenzionale forma sistemica.
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Recessioni gengivali: lembo avanzato coronalmente, tunnel technique; connective tissue graft e derivati di matrice...

Un trial clinico randomizzato si è proposto di valutare due combinazioni chirurgiche doppiamente opposte nel trattamento delle recessioni gengivali. I risultati, a due anni di follow-up, evidenziano il ruolo mantenuto dall’innesto connettivale nella definizione della metodica gold standard.
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Rigenerazione ossea di difetti infraossei: i risultati di una metanalisi

Recentemente il gruppo italiano di Clementini si è proposto di effettuare una revisione sistematica della letteratura, al fine di valutare l'efficacia delle chirurgie parodontali mininvasive, in termini di outcome clinici, radiografici e patient‐related. L'outcome secondario è invece rappresentato dalla comparazione con gli approcci chirurgici tradizionali.
Anziani malattia parodontale dentista parodontite diabete

Fattori predittivi di perdita dentale in corso di mantenimento parodontale

Una recente revisione sistematica della letteratura, pubblicata sul Journal of Clinical Periodontology, aggiorna le evidenze sull'argomento. Gli studi inclusi hanno coinvolto oltre 4mila pazienti sottoposti a terapia parodontale attiva e, dopo di essa, a mantenimento parodontale per un periodo minimo di 5 anni.
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Derivato collagenico e PRF nella guarigione del sito di prelievo epitelio-connettivale palatino

Il discomfort legato alla guarigione del sito di prelievo palatino costituisce probabilmente il limite principale della tecnica di free gingival graft. A fianco alle tecniche classiche, inerti dal punto di vista biologico, lo studio considerato ha indagato e confrontato due tecniche biologiche: il derivato collagenico e il PRF.
Una corretta igiene domiciliare e terapia di supporto parodontale hanno permesso il mantenimento di questo elemento per più di 15 anni. Cartella parodontale

Perdita dei molari per parodontite: il ruolo delle forcazioni esposte

Uno studio di coorte retrospettivo ha avuto l’obiettivo di determinare l'impatto del grado di forcazione sulla longevità dei molari e valutare le variabili di rischio associate alla perdita dei molari in soggetti trattati per parodontite.
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Stabilità dell’innesto di tessuti molli in presenza di mucosa cheratinizzata deficitaria

Uno studio, pubblicato su JCP e rivalutato per JAMA, fornisce importanti indicazioni a lungo termine sulla predicibilità della tecnica di free gingival graft in chirurgia implantare in presenza di tessuti cheratinizzati insufficienti.
salute perimplantare

Effetto protettivo del consumo lieve di alcool sulla salute perimplantare

Carr e colleghi hanno constatato l'assenza di studi che valutassero gli effetti del consumo di alcol sulla salute perimplantare ed, eventualmente, nello sviluppo della perimplantite.
fotobiostimolazione

Fotobiomodulazione nella guarigione della ferita parodontale

La fotobiomodulazione costituisce un trattamento che sta trovando diversi sbocchi di applicazione in ambito medico. Una recente revisione sistematica considera le evidenze, già consistenti, in ambito parodontale.
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Efficacia della somministrazione di antisettico nel trattamento della mucosite perimplantare

Trattare la mucosite perimplantare significa prevenire la perimplantite. Viene qui sperimentato un antisettico in alternativa alla più comune clorexidina. L’efficacia dei due composti viene valutata a un follow-up trimestrale, a partire però dall’imprescindibile debridement meccanico.
DM_il dentista moderno_allungamento di corona dente trattato endodonticamente

Alterazioni morfologiche dell’apice radicolare negli elementi parodontite periapicale

Uno studio dell’università di Nanchino analizza i cambiamenti morfologici dell'apice radicolare nei denti anteriori con parodontite periapicale al fine di fornire una nuova visione della relazione tra parodontite apicale e morfologia dell'apice della radice.
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Trattamento adiuvante delle tasche parodontali residue

Le opzioni proposte nel trattamento delle tasche parodontali residue sono varie: composti antimicrobici, a varia somministrazione topica, tecniche chirurgiche rigenerative, approcci di host modulation con antinfiammatori. Le metanalisi tradizionali su questo tema non mancano...

Carie e malattia parodontale sono entità cliniche del tutto separate?

Due patologie a carattere cronico-degenerativo e a eziopatogenesi multifattoriale, con una base batterica legata alla deposizione del biofilm microbico. Recentemente, il gruppo di lavoro di Taso ha condotto uno studio volto a valutare il profilo infiammatorio parodontale su elementi dentari affetti da carie, seguiti anche nel periodo post restaurativo.
DM_il dentista Design del lembo nella chirurgia del terzo molare incluso effetti postoperatori delle incisioni a busta e triangolare

Prelievo di tessuto dal tuber maxillae e posizionamento con lembo parziale o totale a...

I lembi a spessore totale o parziale vengono utilizzati per consentire l’ispessimento dei tessuti molli attorno agli impianti. Obiettivo di questo recente studio è valutare l’aspetto della cheratinizzazione e l’aumento dello spessore del tessuto che matura dopo il posizionamento di connettivo sotto o sopra il periostio.

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