Matrici biomimetiche in associazione con CAF nella copertura di recessioni lievi-moderate

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L’associazione tra lembo avanzato coronalmente (coronally advanced flap, CAF) e innesto connettivale di origine palatina (connective tissue graft, CTG) viene oggi considerato il gold standard nel trattamento delle recessioni gengivali. Questo nonostante il fatto che più di una tecnica si sia mostrata di correggere tale disestetismo, ottenendo come outcome la copertura radicolare completa.

Una possibile implementazione, più che una vera alternativa, della tecnica principale, è rappresentata dalla sostituzione dell’innesto connettivale autologo con materiali di altra origine. Tra questi, allograft di matrice, derivati di matrice dello smalto (enamel matrix derivative, EMD), fibrina ricca di piastrine (platelet-rich fibrin, PRF), matrice collagenica xenogenica (cioè di origine animale). Il vantaggio sarebbe, in primis, l’annullamento della morbilità a carico del sito donatore.

A questo proposito, un gruppo di lavoro internazionale si è proposto di indagare l’efficacia dei diversi materiali – definiti “matrici 3D” – nell’ottenere copertura radicolare in associazione alla chirurgia CAF. Nello specifico, gli autori hanno valutato l’impatto sulle recessioni di classe I e II secondo Miller, domandandosi se le alternative possano essere equivalenti al CTG nella correzione di difetti localizzati da 2-3 mm.

Lo studio è stato impostato come revisione sistematica della letteratura e i risultati sono stati recentemente pubblicati su Clinical Oral Investigations.

La ricerca ha coinvolto le seguenti banche dati, aggiornate a gennaio 2020: MEDLINE, Cochrane Central Register of Controlled Trials, Clinical Trials.gov, Web of Science, New Zealand/Australian Clinical Trials.

La popolazione oggetto di ricerca, da criteri, comprende soggetti di almeno 18 anni, su cui sono state riabilitate recessioni di classe I e II da almeno 2 mm e su cui è stato operato un confronto tra CTG e tecniche alternative, con un follow-up minimo di 6 mesi.

È stato definito un pool di partenza pari a 471 record: di questi, 24 full text sono stati valutati. Esclusi 10 articoli, 14 sono i lavori portati alla revisione sistematica.

12 articoli hanno effettuato la comparazione con allograft composto di matrice dermica acellulare, i 2 rimanenti con matrice collagenica xenogenica. L’outcome primario, la copertura radicolare totale, non ha mostrato differenze significative rispetto allo standard autologo, che al momento mantiene ancora un vantaggio rispetto al criterio secondario, ossia il guadagno di spessore di tessuto cheratinizzato, paradossalmente nella correzione dei difetti isolati più ridotti (2 mm). La differenza si attesta indicativamente su 0.5 mm, con eterogeneità moderatamente alta tra i vari studi.

La percentuale di recessioni, da 2 o da 3 mm, che mostra copertura radicolare completa risulta simile per tutti i materiali.

In conclusione, la revisione, pur confermando ancora una volta il connettivo autologo palatino come gold standard da combinare al lembo avanzato coronalmente, segnala un deciso passo avanti per quanto riguarda i derivati di matrice dermica acellulare e anche quelli di origine xenogenica.

Riferimenti bibiliografici
Matrici biomimetiche in associazione con CAF nella copertura di recessioni lievi-moderate - Ultima modifica: 2020-07-10T07:54:18+00:00 da redazione
Matrici biomimetiche in associazione con CAF nella copertura di recessioni lievi-moderate - Ultima modifica: 2020-07-10T07:54:18+00:00 da redazione
Matrici biomimetiche in associazione con CAF nella copertura di recessioni lievi-moderate - Ultima modifica: 2020-07-10T07:54:18+00:00 da redazione

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