L’articolatore nell’era del digitale
Negli ultimi anni, la riabilitazione protesica su dente naturale ha subito degli sviluppi rilevanti, beneficiando sia della messa a punto di protocolli maggiormente ripetibili,...
Le membrane riassorbibili e quelle space making in rigenerativa ossea guidata
A livello di un difetto osseo postestrattivo, comincia una competizione tra osteoblasti che dal fondo vogliono riempirlo andando a depositarsi in direzione coronale e...
Nuovo composito nanoriempito con nanofibre
Nell'ampio contesto dei materiali biocompatibili, negli ultimi anni si è assistito a un interessante sviluppo dei prodotti delle nanotecnologie. In ambito odontoiatrico, questa tecnologia...
HIV/AIDS in Brasile: salute orale e qualità della vita
La sindrome da immunodeficienza acquisita è considerata un importante problema di salute pubblica sia nei Paesi sviluppati che in quelli via di sviluppo. Nel...
Alternativa agli anticoagulanti dicumarinici orali: considerazioni in ambito odontoiatrico
Come conseguenza dell’invecchiamento della popolazione e dell’aumento della speranza di vita, sono in aumento malattie croniche, tra cui disturbi cardiaci ed eventi cerebrovascolari. Per...
Fluoroprofilassi: la prevenzione inizia nello studio odontoiatrico
Il fluoro gioca un ruolo centrale nella prevenzione della carie. Tale elemento è un alogeno molto reattivo che non si trova in natura allo...
Gengivite: modello predittivo anamnestico
In fase anamnestica, la gengivite viene indagata chiedendo se le gengive sanguinano durante lo spazzolamento o se il paziente percepisce alitosi o disturbi similari. Lo studio qui presentato ha definito il peso del dato self-reported e valutato la possibilità di definire un modello predittivo di malattia basato sulle rilevazioni anamnestiche.
Revisione di revisioni sistematiche nell’approccio odontoiatrico alle OSA
A partire dagli anni '90 e soprattutto negli ultimi anni, la gestione clinica del paziente affetto da apnee ostruttive nel sonno (OSA), condizioni patologiche...
Fattori di rischio nel fallimento a breve termine in implantologia
Il danno cronico progressivo non costituisce il solo modello di patologia che porta a fallimento di un impianto. Sono infatti contemplate complicanze che portano al fallimento a breve termine. Analogamente ai quadri long-term, le definizioni eziopatologiche sono di tipo multifattoriale.
Ipossia, angiogenesi e vitalità pulpare
L'embriogenesi dell'elemento dentale è rappresentata da una fine e regolata sequenza di processi precisi, che possono essere affrontati dal punto di vista biologico-biochimico e istologico. Uno dei procedimenti di maggiore interesse è l'angiogenesi pulpare: comprendere questa significa comprendere i processi di formazione e anche guarigione dei tessuti natii del dente.
Oncologia e bifosfonati: 3 importanti linee guida
Nella prima parte dell'articolo sono stati approcciati gli aspetti generali delle problematiche orali connesse alle terapie oncologiche tra cui la xerostomia. Una raccomandazione di...
Un’anamnesi ancor più dettagliata per il paziente totalmente edentulo
La realizzazione di un manufatto protesi totale rimovibile, non può prescindere da una attenta considerazione del singolo caso. In primo luogo, dev'essere condotta una scrupolosa...
Air-polishing: un’arma per trattare gli impianti con perimplantite
L'air-polishing è una tecnica ormai diffusa nel management della perimplantite.
Gli impianti dentali possono oggi essere considerati una valida opzione di trattamento per edentulia totale...
Tecniche per il posizionamento della diga di gomma
La diga di gomma, nella sua semplicità, è ormai uno strumento insostituibile nelle procedure di conservativa ed endodonzia. Alcuni Autori arrivano a sostenere che un...
L’integrazione estetica dei compositi portata a un livello superiore
Gli strumenti per restorative cercano sempre più di venire incontro alle esigenze crescenti delle terapie in ambito estetico e di imitare al meglio la...
L’uso di impianti stretti nel riassorbimento osseo orizzontale
La revisione sistematica qui presentata riflette sul possibile impiego di impianti a diametro ridotto nella gestione clinica di creste alveolari deficitarie per quanto riguarda lo spessore.















