Timing nella gestione delle malocclusioni di II classe complesse
Un interessante studio retrospettivo si è proposto di confrontare gli outcome scheletrici e dentali dei trattamenti 1-stage e 2-stage in soggetti con malocclusioni di classe II complesse. I risultati denotano come il trattamento precoce a 2 fasi non porti ad alcun vantaggio nella valutazione del piano scheletrico anteroposteriore rispetto al trattamento tardivo a 1 fase.
Recessioni gengivali: lembo avanzato coronalmente, tunnel technique; connective tissue graft e derivati di matrice...
Un trial clinico randomizzato si è proposto di valutare due combinazioni chirurgiche doppiamente opposte nel trattamento delle recessioni gengivali. I risultati, a due anni di follow-up, evidenziano il ruolo mantenuto dall’innesto connettivale nella definizione della metodica gold standard.
Sindrome della bocca urente (BMS): eziopatogenesi e principi di gestione
La sindrome della bocca urente (BMS), è una condizione orale cronica caratterizzata da una sensazione di bruciore della mucosa orale, nonostante questa risulti clinicamente...
Criteri radiografici nella valutazione del seno mascellare
Tra le cavità paranasali, il seno mascellare presenta il maggiore interesse odontoiatrico. Una sua valutazione morfologica è pertanto consigliabile già nello studio degli esami radiografici di I livello. Una recente review fornisce criteri validi e ripetibili nella lettura della radiografia panoramica, l’esame che meglio rappresenta la struttura.
La compliance è influenzata dalle caratteristiche psicologiche dei pazienti
L’interessante articolo qui considerato è incentrato sulla relazione tra le peculiarità psicologiche dei pazienti odontoiatrici e la loro aderenza al trattamento. Descrive le specificità cliniche e della personalità di pazienti con dinamiche positive e negative riguardo l’aderenza alla terapia.
Radioprotezione in ortodonzia
Il modello sperimentale illustrato nella presente trattazione considera dosi assorbite ed efficaci in diverse tecniche radiografiche, confrontando le classiche metodiche bidimensionali con la TC cone beam, e in diverse fasce di età di paziente ortodontico.
Fattori che influenzano il fallimento dei restauri di II classe
I restauri cavitari di II classe o, per usare un termine più allineato all'era dei compositi, interprossimali, costituiscono tuttora un capitolo complesso dell'odontoiatria conservativa, in quanto soggetti a numerose variabili operative. Peraltro le ultime ricerche hanno evidenziato come le caratteristiche del materiale, in questo tipo di restauri, non costituiscano le determinanti principali della sopravvivenza.
Vecchi e nuovi materiali nel mantenimento della vitalità pulpare
L'incappucciamento pulpare diretto e la pulpotomia vitale sono i due principali metodi di mantenimento della vitalità della polpa usati sugli elementi permanenti immaturi, in assenza di pulpite irreversibile. Indipendentemente dalla tecnica scelta, importante è la scelta dell'agente da incappucciamento, che richiede caratteristiche ottimali di biocompatibilità e un'attenta valutazione dei possibili rischi di citotossicità.
Profilazione del paziente ortodontico adulto
Gli adulti rappresentano una quota in crescita dei pazienti ortodontici. A loro volta, una componente rilevante di questi soggetti è quella avente, alle spalle, una storia di insuccesso ortodontico e che, quindi, è in cerca di ritrattamento. Un recente articolo fornisce alcune chiavi di lettura nella motivazione di questi pazienti, così come di quelli first-time.
Impianti corti e ultra-corti: risposta nel medio termine di tessuti duri e molli
Vengono presentati i risultati di due studi retrospettivi, entrambi a follow-up triennale, che confrontano impianti regolari e corti e introducono anche l’opzione rappresentata dagli impianti extra-corti. I parametri valutati riguardano l’osso e anche i tessuti molli perimplantari.
Test per lo screening della salute parodontale Free
La saliva e altri fluidi orali in essa contenuti danno informazioni preziose sullo stato di salute del cavo orale. Grazie a un processo di Polymerase Chain Reaction, proteine, enzimi, acidi nucleici e metaboliti in essa presenti possono essere studiati per giungere a una diagnosi precoce e più specifica della malattia parodontale.
Prelievo di tessuto dal tuber maxillae e posizionamento con lembo parziale o totale a...
I lembi a spessore totale o parziale vengono utilizzati per consentire l’ispessimento dei tessuti molli attorno agli impianti. Obiettivo di questo recente studio è valutare l’aspetto della cheratinizzazione e l’aumento dello spessore del tessuto che matura dopo il posizionamento di connettivo sotto o sopra il periostio.
Zirconia per addizione: le applicazioni dentali
La revisione qui illustrata, della quale si considera la lettura completa, fa il punto tecnologie additive nella realizzazione di restauri dentali in zirconia e considera le possibilità di sviluppo.
L’educazione del paziente ai tempi di YouTube: gli impianti
Vi è una massiccia presenza su YouTube di video clinici odontoiatrici e il l tema di maggior interesse sembrerebbe l’implantologia. Attraverso l'analisi di tre chirurghi orali e maxillo-facciali, un recente studio ha indagato l’efficacia e l’utilità di 150 video realizzati con lo scopo di educare i pazienti e fornire loro informazioni utili circa la riabilitazione implantare.
La variabilità dei parametri occlusali
Generazioni di dentisti negli ultimi 100 anni hanno speso milioni di ore di lavoro alla ricerca di una posizione condilare ideale in base alla...
Il Dottore Artificiale: se ChatGpt supera l’esame di abilitazione alla professione odontoiatrica
Nella scorsa sessione autunnale, ChatGpt versione 4.0 ha superato gli esami per l’abilitazione alla professione odontoiatrica negli Usa, dove ha ottenuto un voto più...















