Vecchi e nuovi materiali nel mantenimento della vitalità pulpare

Ipossia, angiogenesi e vitalità pulpare

L'incappucciamento pulpare diretto e la pulpotomia vitale sono i due principali metodi di mantenimento della vitalità della polpa usati sugli elementi permanenti immaturi, in assenza di pulpite irreversibile. L'obiettivo di tali trattamenti è il mantenimento della funzionalità del complesso dentina-polpa, di modo da favorire il completamento dello sviluppo radicolare.

Indipendentemente dalla tecnica scelta, importante è la scelta dell'agente da incappucciamento, che richiede caratteristiche ottimali di biocompatibilità e un'attenta valutazione dei possibili rischi di citotossicità.

Storicamente, l'idrossido di calcio rappresenta il materiale più conosciuto e utilizzato nella preservazione della vitalità pulpare. Da alcuni anni a questa parte, questo materiale è stato affiancato e, per certi versi, sorpassato, dal Mineral Trioxide Aggregate (MTA), prodotto bioattivo che si caratterizza per elevata biocompatibilità, proprietà antibatteriche e alta capacità di sigillante.

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Recentemente, il gruppo di lavoro di Dou ha voluto testare gli effetti biologici dei due principali materiali da incappucciamento diretto e pulpotomia vitale, includendo anche lo studio di altri 3 composti, più recentemente proposti allo stesso scopo.

Il terzo materiale indagato consiste in una bioceramica nanoparticolata pronta all'uso. Tra le indicazioni prevede l'incappucciamento pulpare, tuttavia non è stato ampiamente sperimentato nella terapia della polpa vitale. Le indicazioni disponibili evidenziano comunque una buona biocompatibilità e la capacità di indurre proliferazione e formazione del ponte di dentina riparativa.

È stata poi considerata la fibrina ricca di piastrine (PRF), concentrato piastrinico di seconda generazione, il cui uso è maggiormente documentato nell'ambito dell'ingegneria tissutale e nella rigenerazione ossea in particolare. Il composto promuove, infatti, la proliferazione cellulare e la differenziazione osteogenica nelle cellule della polpa dentale umana.

Da ultimi, i fattori di crescita concentrati sono, come del resto la PRF, prodotti dal sangue autologo attraverso l'uso di un dispositivo a centrifuga. Le diverse velocità di centrifugazione consentono l'isolamento della matrice di fibrina, nettamente più grande, densa e ricca di fattori di crescita, rispetto ai concentrati piastrinici di passate generazione. Il composto contiene diversi fattori di crescita e presenta buone proprietà biologiche e capacità osteogenica.

L'uso di questi prodotti nell'incappucciamento pulpare è stato proposto ma è dibattuto.

Lo studio di Dou, recentemente pubblicato su Experimental and Therapeutic Medicine, ha valutato in vitro diversi effetti biologici dei vari composti: vitalità, proliferazione, apoptosi e mineralizzazione delle cellule della polpa dentale umana.

Lo storico idrossido di calcio ha evidenziato, al contrario, la capacità di inibire la proliferazione cellulare, con gruppi di cellule apoptotiche relativamente maggiori rispetto a quanto evidenziato con tutti gli altri materiali.

La PRF, rispetto a MTA e bioceramica, ha significativamente incrementato la proliferazione cellulare e anche i fattori di crescita concentrati hanno mostrato tassi di crescita a volte superiori rispetto allo stesso MTA.

MTA ha comunque mostrato di indurre la massima attività della fosfatasi alcalina nell'immediato (da 1 a 3 giorni), per poi essere sopravanzato (in settima giornata) dai fattori di crescita concentrati.

Si può concludere con l'affermare che lo studio, nei limiti di un'indagine in vitro, abbia aperto uno spiraglio sull'uso, finora pesantemente dibattuto, sull'uso dei concentrati piastrinici nella conservazione della vitalità pulpare. Questi presentano ancora delle criticità – basti pensare all'aspetto legato alla modalità di prelievo – ma i risultati dello studio fanno presagire la disponibilità, in un prossimo futuro, di materiali a elevata biocompatibilità alternativi all'MTA.

Riferimenti bibliografici

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/32104306

Vecchi e nuovi materiali nel mantenimento della vitalità pulpare - Ultima modifica: 2020-03-03T07:17:15+00:00 da redazione

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