Trattamento endodontico guidato in caso di apertura della bocca limitata
Un case report dimostra che la tecnica di endodonzia guidata può essere utilizzata anche nei canali radicolari mesiali dei molari mandibolari con calcificazione distrofica.
Stabilità primaria e secondaria di impianti autofilettanti e non autofilettanti
In implantologia è importante che la stabilità primaria ottenuta con la chirurgia si traduca, con il processo dell’osteointegrazione, nella stabilità secondaria, necessaria al passaggio alla fase protesica. Lo studio in esame confronta, a questo proposito, il comportamento di impianti self-tapping a design ibrido con quello di impianti conici.
Correlazione tra bifosfonati e osteonecrosi della mandibola
Bisphosphonate-related osteonecrosis of the jaws (Bronj)
Autori:
Francesco Beninati
Riccardo Pruneti
Giuseppe Ficarra
L’osteonecrosi della mandibola correlata all’assunzione di farmaci bifosfonati (BRONJ) è un tipo di osteomielite estremamente...
Trattamento dell’ansia odontoiatrica: benzodiazepine vs protossido d’azoto
L'ansia odontoiatrica costituisce un'entità clinica oramai ben descritta in letteratura: non un aspecifico e incostante senso di angoscia verso l'ambiente clinico, ma un preciso quadro psicologico, stimolato da trigger odontoiatrici (rumori ad esempio) e in grado di interferire con le procedure cliniche
I parametri parodontali fondamentali: PPD, CAL e DGM
Per quanto sia stato fatto molto in termini di diagnostica strumentale e programmazione nell'ottica della standardizzazione delle procedure, la valutazione del singolo caso in...
Obesità, sindrome metabolica e malattia parodontale
Studi epidemiologici suggeriscono un'associazione tra obesità e malattia parodontale, indicando come valori sopra norma di indice di massa corporea (BMI), circonferenza addominale, percentuale di grasso corporeo sottocutaneo e lipidi sierici si associno a rischio aumentato di insorgenza di parodontite.
Evidenze recenti e di interesse clinico nella rivascolarizzazione del dente immaturo necrotico
Nel soggetto in crescita, il trattamento di un elemento permanente necrotico con apice immaturo presenta complessità clinica spesso rilevante, determinata da pareti radicolari sottili e forame apicale ampio. Alcuni Autori sottolineano tuttavia come l'approccio tradizionale sia soggetto a un tasso di successo non elevatissimo (attestabile intorno al 74%) ed esponga il dente a un aumentato rischio di frattura...
Rifinitura su manufatti ceramici: glasatura e lucidatura
Durante l'allestimento di restauri in materiale ceramico, l'odontoiatra può avere necessità di condurre degli interventi correttivi alla poltrona, ad esempio al fine di rimuovere...
Riabilitazione di II classe: come avere l’approccio più conservativo
Dal punto di vista clinico, le carie interprossimali presentano criticità sia per quanto riguarda la diagnostica che per quanto concerne la risoluzione susseguente. La sede mal si concilia con la diagnosi precoce, in presenza di lesioni cariose in fase iniziale, vi è ampio dibattito a proposito del ruolo dell'approccio “wait & see” oppure delle moderne procedure minimamente invasive. Queste tematiche e altre ancora verranno considerate in maniera approfondita nel videocorso: "Riabilitazione di II classe: risoluzione di criticità e semplificazione".
Aggiornamenti sul trattamento chirurgico delle tasche parodontali residue
L'obiettivo finale e ideale della terapia causale è la prevenzione della progressione di una malattia parodontale ormai stabilizzata. Gli obiettivi principali sono l'arresto della perdita di attacco, la riduzione dei sondaggi, la maturazione dei tessuti e il controllo dei fattori di rischio, locali e sistemici, associati alla parodontopatia.
La radioprotezione dal principio ALARA ad ALADAIP
Come è si è evoluto il principio di ottimizzazione nella radioprotezione del paziente odontoiatrico? In un'interessante "letter" di recente pubblicazione, un gruppo internazionale fornisce alcuni spunti di riflessione importanti, anche in previsione di un futuro allargarsi dell’impiego della TC cone beam al di fuori della chirurgia orale e implantare.
Variabili da considerare nel torque degli incisivi centrali
Incisivi centrali e torque in ortodonzia. Lo studio in esame ha dunque valutato le variazioni morfologiche includendo appunto queste due variabili, considerandone l'impatto sul torque nel contesto di diverse tipologie di malocclusione.
Corone in zirconia su elementi decidui
I vari studi presi in esame hanno comparato le corone in zirconia e le corone in acciaio inossidabile evidenziando come le prime fossero più ritentive, garantissero una miglior salute gengivale con una percentuale di sopravvivenza molto elevata.
Fattori di rischio per la recidiva dell’ameloblastoma
Nonostante si tratti di un tumore benigno, di questa malattia preoccupano aggressività locale, che costringe sistematicamente alla messa in atto di interventi chirurgici ampiamente demolitivi, ed elevata frequenza dei fenomeni di recidiva. Per questi motivi risulta fondamentale riconoscere, o quantomeno sospettare, il prima possibile la presenza della lesione.
La cementazione come elemento chiave per la longevità dei restauri Premium
I cementi adesivi permettono di coniugare ottime capacità meccaniche con risultati estetici soddisfacenti, adattandosi a tutti i materiali da restauro attualmente utilizzati in conservativa indiretta e protesi. Quali sono i fattori da considerare nella loro manipolazione e applicazione per ottenere risultati predicibili e duraturi?
Allungamento di corona clinica tramite estrusione con fibrotomia
In alternativa alla classica chirurgia resettiva ossea, l’allungamento di corona clinica può essere ottenuto in maniera progressiva tramite l’applicazione di una forza ortodontica leggera e continua. Al fine di prevenire la risalita del margine osseo, obbligando così comunque alla resezione di questo, è stato proposto l’intervento preventivo della fibrotomia.















