La conoscenza dell’anatomia del seno mascellare è fondamentale nell’implantologia contemporanea. Oltre alle tecniche di grande rialzo e di rialzo transcrestale, questa struttura può essere coinvolta nell’allestimento di riabilitazioni ibride e complesse, anche con tecnica graftless: si pensi, in questo senso, all’implantologia zigomatica.

Con questi presupposti, l’odontoiatra ha l’assoluta necessità di conoscere in maniera approfondita vari aspetti anatomici e morfofunzionali relativi alla principale delle cavità paranasali.

La parete laterale costituisce la sede di accesso chirurgico al seno (antrostomia): si tratta di una sottile placca ossea, la valutazione del cui spessore rappresenta uno dei principali parametri da indagare con l’imaging radiografico.

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A questo proposito, uno studio coreano, condotto su cadavere e recentemente pubblicato su Archives of Oral Biology, si è proposto di fornire dati quantitativi e qualitativi sugli spessori e le caratteristiche istologiche della parete laterale del seno e della membrana di Schneider.

Gli autori hanno raccolto un totale di 35 emimascelle da 25 cadaveri (di cui 19 maschi; età media alla morte pari a 59 anni). Su queste hanno rilevato dei campioni da sottoporre a valutazione istologica dal primo premolare e al secondo molare ed effettuato misurazioni di spessore sempre sulla base di riferimenti precisi.

Gli spessori medi della parete laterale sono risultati pari a 2.22, 2.17, 2.64 e 2.64 mm, rispettivamente a livello del primo premolare, secondo premolare, primo molare e secondo molare, e a 2.79, 2.24, 2.12 a 0, 2 e 8 mm dal pavimento del seno.

Lo spessore medio della membrana di Schneider non differiva significativamente tra il pavimento del seno (0.41 mm) e 2 mm sopra di esso (0.38 mm).

La membrana di Schneider, rivestita da un epitelio colonnare ciliato, svolge un ruolo fondamentale nella clearance mucociliare attraverso l'ostio.

L'ostio è il collegamento antronasale naturale, un condotto del diametro medio di 2.4 mm, che si apre nel meato medio. È sito nella parte più alta della parete mediale del seno. Un secondo studio, condotto questa volta su TC cone beam, da autori statunitensi e da poco pubblicato su Imaging Science in Dentistry, si è concentrato su questa struttura.

Nello specifico, gli autori si sono chiesti quanta dimensione verticale sia possibile recuperare, con il rialzo di seno, senza compromettere il drenaggio del complesso osteomeatale.

Lo studio ha indagato retrospettivamente l’anatomia antrale di 100 pazienti edentuli e altrettanti non. L’altezza disponibile per la bone augmentation è stata calcolata sottraendo l'altezza dell'ispessimento della mucosa dal pavimento del seno all'altezza dell'ostio. Per i pazienti edentuli, la dimensione è risultata pari a 23.40 mm.

Entrambi i lavori forniscono utili indicazioni sull’anatomia antrale e confermano l’importanza della valutazione preimplantare, tramite CBCT, della struttura.

Riferimenti bibliografici sull'anatomia del seno mascellare

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34621651/

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34624669/

Nuovi studi anatomici sul seno mascellare - Ultima modifica: 2021-10-13T06:17:43+00:00 da redazione

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