Bruxismo: il ruolo dell’elettromiografia di superficie
La gnatologia neuromuscolare rappresenta uno strumento assai utile alla diagnosi delle parafunzioni.
La fase di studio del caso viene condotta con l'utilizzo dell'elettromiografia di superficie,...
Danno radiante a livello dei tessuti duri del dente
Ogni anno, in Italia, vengono diagnosticati circa 25000 casi di tumore del distretto testa-collo (tiroide compresa), un dato pari al quinto posto per diffusione...
Trattamento implantare postestrattivo e bone grafting contestuale
Lo studio della biologia del riassorbimento osseo ha permesso di ottimizzare i protocolli di riabilitazione implantare. Nel caso dell'implantologia immediata o postestrattiva, ad esempio, i protocolli vengono integrati con le metodiche di bone grafting e bone augmentation. Un recente studio ha valutato la stabilità di un protocollo postestrattivo associato a una procedura di mantenimento della teca vestibolare.
Carie radio-indotta: indicazioni da una revisione sistematica
La carie radio-indotta ha tipicamente carattere aggressivo: può svilupparsi già tre mesi dopo la radioterapia e distruggere una dentatura sana fino all'anno precedente. Una revisione sistematica della letteratura, pubblicata su Oral Oncology, ha valutato le evidenze riguardo alla correlazione tra radioterapia distrettuale e carie dentale.
Microchirurgia endodontica
Riassunto
I sistemi di ingrandimento e la microscopia ottica operatoria hanno permesso, nel recente passato, di ottenere una visibilità durante le manovre di chirurgia endodontica...
Numerazione denti: i sistemi di classificazione più utilizzati
L'odontoiatra ha la necessità e l'obbligo di utilizzare un linguaggio che permetta l'identificazione precisa degli elementi dentari. Per ridurre i margini di errori e...
ABC per l’identificazione delle lesioni sottomucose
La patologia orale è senza dubbio uno degli ambiti più affascinanti e, nel contempo, fra i maggiormente delicati all'interno delle scienze odontostomatognatiche. Lo studio...
Endodonzia chirurgica: MTA vs. biodentine
Il sigillo apicale è l’elemento chiave nella terapia canalare retrograda, così come in quella ortograda. Nella prima occorre districarsi tra una varietà di materiali. Una recente revisione sistematica mette a confronto MTA e biodentine.
I supporti visivi per dare spiegazioni al paziente parodontale
La prevenzione e il trattamento della malattia parodontale si basano strettamente sui livelli di consapevolezza e di collaborazione raggiunti dal paziente. Lo studio preliminare qui presentato propone l’impiego, in questo senso, di supporti visivi, metodica già impiegata con successo in altri ambiti della medicina e anche dell’odontoiatria.
Tecniche di realizzazione,ribasatura e rifinitura dei provvisori
La riabilitazione con provvisori è una parte importante delle procedure protesiche, fondamentale nell'iter che condurrà fino alla definitiva protesi fissa.La realizzazione di corone provvisorie...
Recessioni gengivali
Questo aggiornamento passa in rassegna le diverse possibilità di intervento in caso di recessioni gengivali.
Lembo con riposizionamento coronale: una proposta chirurgica modificata per la...
Adesione nei compositi lavorati CAD/CAM
Uno degli aspetti più interessanti riguardante la metodica CAD/CAM è rappresentato dalla versatilità che le sistematiche attuali sono in grado di offrire: si spazia dalle diverse tipologie di ceramica alle resine. composite, PMMA, comprese le ceramiche ibride.
Anatomia molari superiori
La regione molare superiore ospita gli elementi dentari più voluminosi, dotati di strutture eccezionalmente solide, disegnate dalla natura al fine di sopportare i carichi...
Il trattamento All-on-4® per la riabilitazione della mandibola completamente edentula
E’ stato dimostrato che il concetto di trattamento All-on-4® per la riabilitazione completa dell’arcata sia una modalità prevedibile, con buoni risultati a breve, medio...
Apparecchi funzionali nel trattamento delle malocclusioni di II classe: impatto sull’articolazione temporo-mandibolare
Uno studio sugli effetti a livello di ATM dell'apparecchio funzionale nelle malocclusioni di II classe. Evidenze pur limitate hanno stabilito che, rispetto ai controlli, questo trattamento possa indurre alcune modificazioni degli spazi articolari e della larghezza del condilo. Anche se, allo stato attuale delle conoscenze, non è possibile definirne l'impatto clinico.
Utilizzo di fattori di crescita fibroblastici nella rigenerativa parodontale
Il complesso ingegneria tissutale/medicina rigenerativa rappresenta ormai una realtà terapeutica applicabile a diversi substrati organici, con il fine di riparare tessuti deficitari e ripristinare...















