Antibiotico profilassi in chirurgia orale. Linee guida per general dentist Free
L’antibiotico in odontoiatria viene utilizzato come terapia in caso di infezioni odontogene acute o non odontogene oppure come profilassi in determinate situazioni chirurgiche o...
Chiusura del diastema e ripristino della papilla con tecnica adesiva
I diastemi degli elementi anteriori possono condizionare fortemente l'estetica del sorriso, pertanto a volte si rende necessaria la chiusura di questi spazi. Questa operazione...
Strumentario manuale (scaler e curette)
La strumentazione manuale costituisce una manovra quotidiana per il parodontologo e l'igienista dentale. La regolare manutenzione dello strumentario è importante quanto la correttezza nell'utilizzo; questa è a sua volta indispensabile al fine di effettuare un debridement efficace del materiale calcifico e dei tessuti dentino-cementizi infetti.
Nuovi anticoagulanti orali e applicazioni odontoiatriche
Ad oggi il warfarin costituisce la molecola più largamente conosciuta e impiegata nell'ambito degli anticoagulanti orali. Si tratta di un antagonista della vitamina K, la cui efficacia clinica va considerata alla luce di alcuni difetti dal punto di vista pratico, a cominciare dall'alta compliance che richiede da parte del paziente.
Protesi totali in PMMA: il CAD/CAM ha portato anche un miglioramento di questi materiali?
I PMMA per il CAD/CAM (che pure presentano sottili differenze a seconda del brand) presentano caratteristiche favorevoli: hanno infatti mostrati valori significativamente inferiori di ruvidità e superiori di durezza e idrofobicità rispetto al prodotto convenzionale.
Il nuovo concetto di anatomia ottica
Pasquale Loiacono
Riassunto
Alla luce delle più attuali conoscenze, il ruolo della fotografia clinica non deve limitarsi alla funzione di documentazione, ma può integrare efficacemente i...
Timing della riabilitazione implantare di un trauma dentale
La perdita dell'elemento dentale permanente è un esito che deve essere considerato in seguito a un evento traumatico. Ma sorge spontaneo domandarsi quale possa essere il timing ideale per l'inserimento di un impianto in un paziente che ha subito un trauma dentale.
Riabilitazione estetica dei settori frontali con impianti in zirconio di ultima generazione
Riassunto
L’utilizzo di impianti osteointegrati sta diventando un sempre più importante metodo di trattamento nella riabilitazione funzionale di pazienti parzialmente o totalmente edentuli. La richiesta...
Aggiornamenti clinici e scientifici sul soft tissue grafting
Le procedure di soft tissue grafting sono normalmente impiegate nell'ambito della riabilitazione implanto-protesica al fine di stabilizzarne i tessuti molli nel medio-lungo termine. Studi...
Indicatori parodontali: cosa dice la letteratura
La diagnostica molecolare mette a disposizione del clinico marcatori biologici in grado di evidenziare l’andamento del rischio parodontale, monitorare la progressione della malattia e fornire riscontro indiretto della risposta alle terapie.
Fratture di LeFort: diagnosi e cura
In un articolo precedente è stata considerata la base teorica che sottende alle fratture del mascellare superiore secondo il modello di LeFort.
È stata evidenziata...
Breve compendio sui processi a carico dell’alveolo postestrattivo
Ormai da diversi decenni, l'implantologia ha rivoluzionato l'approccio terapeutico alla perdita di un elemento dentale. Questo grazie alla possibilità di sostituire il dente con...
Utilizzo della clorexidina
Questo aggiornamento riguarda la biocompatibilità della clorexidina
Per una migliore comprensione degli abstract relativi all’utilizzo della clorexidina, risulta importante fornire alcune informazioni e spiegazioni circa...
Implantologia computer guidata flapless: risultati a 1-4 anni
Praticamente tutti protocolli di chirurgia guidata permettono di portare a termine la procedura senza elevare un lembo. Lo studio comparativo qui presentato valuta il...
Trattamento ortodontico: come valutare l’età ossea
Nella pianificazione di un trattamento ortodontico in un soggetto subadulto e in crescita, la valutazione della fase di accrescimento delle basi ossee è un...
Efficacia dell’inserimento implantare sottocresta: risultati di un test con lungo termine di follow-up
La profondità di inserimento dell’impianto è un fattore in grado di modificare il processo di riassorbimento dell’osso crestale. Uno studio di recente pubblicazione ha analizzato la risposta dei tessuti, duri e molli, al posizionamento di impianti a connessione interna conica, inseriti a profondità diverse, confrontandola con lo standard rappresentato dalla posizione iuxtacrestale.















