Abutment in zirconia: riduzione della perdita di osso crestale
Per le valide caratteristiche di resistenza alla corrosione e di biocompatibilità, la zirconia si presta a essere valutata come materiale alternativo al titanio nella realizzazione di abutment. Sembrerebbe più indicata nel preservare i tessuti molli perimplantari, in quanto indurrebbe minore infiammazione e minor sanguinamento. Sorge spontaneo domandarsi se possa dimostrarsi più favorevole anche a livello dei tessuti duri...
Traumatismo neurologico in implantologia
Una delle complicazioni più temibili, ancorché estremamente rara, è il traumatismo di un’importante struttura nervosa dovuto all’inserimento di un impianto. Nel caso del distretto cranio-facciale, l’attenzione si rivolge principalmente al nervo alveolare inferiore, che può essere interessato nel caso di invasione del canale mandibolare.
Preservazione dei livelli di tessuto molle con riabilitazione implantare provvisoria immediata
I dati attualmente disponibili indicano che impianti singoli con protesizzazione e applicazione immediate di corone provvisorie mostrano percentuali di successo comparabili a quelle di protocolli...
Rimozione di impianti dentali falliti: tecniche atraumatiche
Oggigiorno l'implantologia, intesa come metodica chirurgica e protesica, consta di un'ampia varietà di protocolli operativi, molti dei quali costituiscono un vero e proprio standard...
Riabilitazione estetica dei settori frontali con impianti in zirconio di ultima generazione
Riassunto
L’utilizzo di impianti osteointegrati sta diventando un sempre più importante metodo di trattamento nella riabilitazione funzionale di pazienti parzialmente o totalmente edentuli. La richiesta...
Tecniche di riapertura implantare
Negli ultimi anni, in ambito implantologico si è assistito a un forte sviluppo dei protocolli chirurgico-protesici. Già attualmente il clinico ha spesso la possibilità...
lI primo articolo che descrisse la metodica “All-on-4” , come la conosciamo ancora oggi
Background: la funzionalizzazione immediata dell'impianto è ormai una modalità di trattamento accettata per protesi fisse in mandibole totalmente edentule, mentre per quanto riguarda il...
La sopravvivenza a 10 anni delle riabilitazioni mandibolari All-on-4®
Background: il carico immediato è ormai un'alternativa accettata nel trattamento con protesi fissa in mandibole completamente edentule, sulla base degli elevati tassi di successo...
Dal protocollo Branemark all’implantologia a carico immediato
Il protocollo chirurgico originalmente stabilito da Branemark consisteva nel mantenimento dell'impianto sommerso e non caricato, dopo l'inserzione per 4-6 mesi.
Il desiderio dei pazienti di...
Digitale in implantologia
L’impiego combinato di CAD/CAM e scanner intraorale, in ambito chirurgico-implantare, permette di avere vantaggi considerevoli in termini di tempo ma non solo. È infatti da considerare la riduzione dell’invasività intraoperatoria, la facilità nella comunicazione operatore-paziente e operatore-laboratorio, la possibilità di stoccare con semplicità grandi quantità di dati, il tutto anche a vantaggio dell’aspetto medico-legale.
Implantologia: come trasmettere informazioni adeguate e precise al paziente
Negli ultimi anni, l'implantologia ha conosciuto un considerevole sviluppo volto, oltre che al miglioramento tecnico in termini di performance e resa estetico-funzionale, alla semplificazione...
Tipologie di innesti ossei preliminari all’inserzione di impianti
Questi interventi si prefiggono come risultato di ottenere un incremento volumetrico osseo delle creste atrofiche sul piano orizzontale, sul piano verticale o una combinazione di entrambi, mediante...
Impianti corti: indicazioni a medio termine
La tematica degli impianti corti si trova a essere da alcuni anni oggetto di dibattito a cominciare dalla tipologia di impianti che rientrano all'interno della definizione. L'uso di tali prodotti avrebbe diversi vantaggi, primo fra tutti quello di ridurre la necessità di interventi preimplantari di bone augmentation. I dati parlano di un aumento dell'interesse e sono pertanto meritevoli di raffronto con le evidenze scientifiche.
Implantologia nel giovane con agenesia: riabilitazione implanto-protesica
Un primo dato da considerare è la necessità di quantificare lo spazio necessario alla riabilitazione implanto-protesica. In caso di agenesia singola, sarà sufficiente riportare...
Applicabilità del connective tissue graft nell’implantologia immediata
Un recente studio considera l’impatto della tecnica di connective tissue graft combinata a un protocollo implanto-protesico postestrattivo. Gli autori si propongono di valutare l’impatto sul volume dei tessuti molli e anche sul processo di guarigione ossea.
Trattamento implantare postestrattivo e bone grafting contestuale
Lo studio della biologia del riassorbimento osseo ha permesso di ottimizzare i protocolli di riabilitazione implantare. Nel caso dell'implantologia immediata o postestrattiva, ad esempio, i protocolli vengono integrati con le metodiche di bone grafting e bone augmentation. Un recente studio ha valutato la stabilità di un protocollo postestrattivo associato a una procedura di mantenimento della teca vestibolare.















