L’estetica nella riabilitazione implantare
Per svolgere un intervento di implantologia il clinico deve avere in mente concetti anatomici, medici, chirurgici, protesici e parodontali. La collaborazione poi con un...
Osteointegrazione e tasso di successo di un impianto tissue-level, conico, microruvido
Il comportamento clinico di un impianto è influenzato da una serie complessa di caratteristiche, che devono essere considerate complessivamente. Un recentissimo studio ha valutato le performance di una sistematica implantare tissue-level, a doppia conicità, con superficie doppiamente trattata.
Frattura di impianto: aggiornamento clinico ed epidemiologico
Una complicanza non comune ma comunque degna di essere contemplata: un recente studio fornisce una prospettiva di follow-up a lungo termine al fine di indicare l'incidenza e inquadrare i pattern più ricorrenti con i quali si presenta la frattura di impianto.
Un semplice studio sui possibili vantaggi della chirurgia flapless
In conclusione, gli autori hanno sottolineato i vantaggi della chirurgia flapless in implantologia termini di comfort e riassorbimento osseo a breve termine, sottolineando però come tali vantaggi debbano comunque passare per un’accurata selezione del caso.
Impianti corti: alternativa o adiuvante al sinus lift?
Due revisioni sistematiche con meta-analisi che hanno considerato in maniera diametralmente opposta il rapporto tra impianti corti e rialzo di seno. Da una parte, gli impianti corti come alternativa al sinus lift con posizionamento di impianti a normale lunghezza, dall'altra l'uso di impianti corti nel contesto dello stesso rialzo.
Mantenimento del profilo tissutale nell’impianto post-estrattivo ritardato: obiettivo realistico?
Gestione chirurgico-protesica di un sito implantare post-estrattivo, con focus sulla gestione del profilo tissutale nell’impianto post-estrattivo mediante il restauro provvisorio, utilizzato come supporto per...
Dati sulla perimplantite: follow-up a 9-14 anni
Follow-up a 9-14 anni del trattamento implantare – parte III: fattori associati a perimplantite.
Obiettivo:analizzare i fattori di rischio delle lesioni dei tessuti perimplantari, legati...
Diagnosticare e trattare le lesioni osteolitiche a livello di impianti dentali
Le lesioni osteolitiche perimplantari costituiscono una problematica clinica di rilievo, in ragione dei tassi d'incidenza riportarti in letteratura e viste le possibili conseguenze, che...
Quanto resiste un dente parodontalmente sano?
Qualunque odontoiatra, interpellato dal proprio paziente sulla tematica della riabilitazione implantologica, verosimilmente affermerà che, quando possibile, è sempre preferibile mantenere un elemento dentale naturale. È però importante chiarire il perché al paziente, il quale si trova letteralmente bombardato da informazioni contrastanti su di una opzione clinica che, va detto, ha comunque raggiunto risultati di eccellenza.
Perimplantite: ruolo degli antibiotici nelle infezioni degli impianti
In generale, è risaputo che il ricorso agli antibiotici, in ambito odontoiatrico e non solo, necessita di cautela; non a caso, quindi, decidiamo di...
Fattori predisponenti fallimento implantare precoce
I fallimenti implantari precoci, quelli cioè che occorrono nel corso del primo anno, si dimostrano più comuni di quelli tardivi. Quali sono i fattori predisponenti riportati in letteratura? Gli autori di un recente studio hanno attinto dal database clinico del Dipartimento di specialità dentali della Mayo Clinic di Rochester, Minnesota.
Terapia ortodontico-implantare nei traumi dento-alveolari
Gli eventi traumatici a carico del distretto oro-maxillo-facciale con interessamento degli elementi dentari frontali sono di frequente riscontro nella pratica clinica quotidiana. L’obiettivo di...
Impianti corti e ultra-corti: risposta nel medio termine di tessuti duri e molli
Vengono presentati i risultati di due studi retrospettivi, entrambi a follow-up triennale, che confrontano impianti regolari e corti e introducono anche l’opzione rappresentata dagli impianti extra-corti. I parametri valutati riguardano l’osso e anche i tessuti molli perimplantari.
Dal protocollo Branemark all’implantologia a carico immediato
Il protocollo chirurgico originalmente stabilito da Branemark consisteva nel mantenimento dell'impianto sommerso e non caricato, dopo l'inserzione per 4-6 mesi.
Il desiderio dei pazienti di...
Tessuti perimplatari e perimplantite
La perimplantite è una condizione patologica che porta a progressiva perdita del sostegno osseo di un impianto già precedentemente osteointegrato, che può pertanto andare incontro a fallimento secondario
Il corretto valore di torque per condurre ad una buona osteointegrazione
L'inserimento di un impianto con un torque adeguato è un requisito fondamentale ai fini della stabilità primaria. Un valore idoneo può attestarsi normalmente nell'intervallo fra i 25 e i 45 Ncm, con differenze legate alla tipologia di osso, variabile questa legata in primo luogo alla posizione. Secondo la classificazione di Misch, infatti, la massima densità ossea (D1) si riscontra a livello della zona anteriore della mandibola...















