Impronta su impianti dentali: open tray technique

Nel corso di questa breve trattazione ci concentreremo su una particolare tecnica di rilevazione dell’impronta tra quelle impiegate in implanto-protesi. Parliamo della tecnica denominata in inglese open tray, cioè a portaimpronte forato.

La versatilità d’uso e la relativa semplicità di messa in pratica hanno fatto sì che tale metodica sia ad oggi una delle delle più frequentemente utilizzate dagli odontoiatri.

In primo luogo, va sottolineato che si tratta di una tecnica che fa parte delle metodiche d’impronta indirette, che cioè fanno uso di transfer. All’interno di questa grande famiglia (che si può dire abbia di per sé assoluto predominio rispetto alle tecniche dirette, derivate dalla protesi fissa su denti naturali) si tratta di una metodica pick up, che prevede la diretta inclusione del transfer all’interno del materiale da impronta. Questo fattore costituisce una garanzia di accuratezza, perché risparmia un passaggio – quindi un possibile errore – rispetto ad un’altra tecnica assai diffusa, quella a riposizionamento, la quale prevede appunto che il transfer venga riavvitato dall’operatore all’interno dell’impronta appena rilevata. È dimostrato, a questo proposito, come l’elemento decisivo in questa fase operativa sia la perfetta riproduzione della posizione e dell’asse di orientamento della fixture implantare nelle tre dimensioni dello spazio.

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Per illustrare la sequenza operativa scegliamo di avvalerci dell’appoggio del mezzo visivo. Nel video qui allegato la metodica viene illustrata passo passo. Dopo di essa, poi, si potrà anche considerare la finalizzazione protesica successiva. Il caso immaginato nel video, nello specifico, consiste nell’impronta di due impianti per realizzazione di un ponte. I transfer qui non verranno solidarizzati.

In primo luogo è naturalmente necessario rimuovere l’abutment di guarigione dagli impianti dentali. Il primo passaggio dell’impronta vera e propria consiste nel posizionamento dei transfer, che vengono avvitati tramite dei pin. L’unità transfer per una metodica di impronta pick up si caratterizza per la sua forma tipica: è lunga perché deve attraversare il cucchiaio da parte a parte e presenta dei sottosquadri, perché deve rimanere imprigionato all’interno del materiale da impronta. Nel video è ovviamente dato per scontato che il portaimpronte calzi perfettamente: nella realtà clinica è sempre bene provarlo. Si potrà utilizzare un cucchiaio del commercio in plastica o preferirne uno individuale: l’importante è che venga ricavata una finestra in corrispondenza dei siti implantari.

Si procederà quindi ad apporre elastomero sulla base dei transfer tramite una siringa, per poi riempire il cucchiaio, il quale viene infine messo in bocca. Una volta atteso il tempo di indurimento consigliato dal produttore, i pin di fissaggio, che spuntano fuori dalla finestra, vengono del tutto liberati dal materiale da impronta e svitati. L’impronta può essere quindi rimossa dal cavo orale.

Impronta su impianti dentali: open tray technique - Ultima modifica: 2016-02-08T07:57:26+00:00 da redazione

3 Commenti

  1. Non è possibile visualizzare il video youtube..
    È possibile specificare l’url per cortesia?
    Sarebbe inoltre possibile avere informazioni sulla tecnica closed tray/ a cucchiaio chiuso?
    Grazie anticipatamente
    Cordiali saluti

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