Estetica e implantologia: difficoltà e complicanze nelle gestione dei tessuti molli
Il corretto management dei tessuti molli perimplantari vestibolari e l'adattamento degli stessi nelle aree interprossimali intorno alle corone degli impianti, sono fattori strettamente correlati...
HIV/AIDS in Brasile: salute orale e qualità della vita
La sindrome da immunodeficienza acquisita è considerata un importante problema di salute pubblica sia nei Paesi sviluppati che in quelli via di sviluppo. Nel...
Trattamento canalare non chirurgico, quanto ne sanno i dentisti
Il trattamento canalare non chirurgico è stato oggetto di un interessante studio condotto dalla UCLA School of Dentistry di Los Angeles, USA. I ricercatori,...
Adesione nel restauro di lesioni cervicali non cariose
Sono state confrontate le performance di tre adesivi universali, associati a compositi flowable, nella gestione di lesioni cervicali non cariose. L'indagine ha coinvolto un totale di 18 partecipanti, ciascuno indicato per l'esecuzione di restauri di lesioni cervicali non cariose con resine fluide in almeno 3 siti, per un totale di 99 trattamenti.
Procedure chirurgiche da associare a implantologia immediata: le indicazioni di una revisione sistematica
La chirurgia implantare immediata presenta senza dubbio il vantaggio di ridurre i tempi complessivi di una riabilitazione. Richiede però una corretta gestione chirurgica sia dei tessuti duri che di quelli molli, soprattutto in sede estetica. Vengono qui presentate alcune indicazioni evidence-based in tal senso.
Profondità di polimerizzazione dei compositi Bulk-Fill
Convenzionalmente il processo di restauro tramite resine viene effettuato mediante tecnica incrementale, polimerizzando la resina ad uno spessore massimo di 2 mm, la tecnica bulk riduce le apposizioni e i tempo per il restauro.
Agenesia del terzo molare e alterazioni craniometriche
Lo studio “di popolazione” condotto da Moghadam pubblicato a metà 2018 sul Journal of International Society of Preventive & Community Dentistry, si è domandato il potenziale ruolo dell’agenesia del terzo molare dal punto di vista ortodontico. Le agenesie, in effetti, sarebbero, almeno secondo alcuni autori, potenzialmente correlate alle alterazioni scheletriche, quali ad esempio le schisi o, più semplicemente, quelle craniometriche.
Impatto dell’altezza del collare dell’abutment nella biomeccanica implantare
L'altezza del collo dell'abutment implantare corrisponde alla distanza tra la massima altezza del tessuto molle marginale e la piattaforma dell'impianto stesso. Si tratta di un dato fondamentale nel determinare ampiezza biologica e profilo di emergenza. Al fine di assicurare risultati accettabili in termini di resa estetica, nel selezionare l'altezza dell'abutment in funzione dell'indice di altezza della gengiva, è necessario tenere conto di alcuni fattori...
Breve compendio sui processi a carico dell’alveolo postestrattivo
Ormai da diversi decenni, l'implantologia ha rivoluzionato l'approccio terapeutico alla perdita di un elemento dentale. Questo grazie alla possibilità di sostituire il dente con...
Fatigue test applicato ai materiali ceramici
Nell’ambito dei restauri in materiale ceramico, siano essi metallo-ceramiche o ceramiche multi-strato, il chipping (cioè lo scheggiarsi) della porcellana rappresenta la complicanza principale. Le fratture cosiddette “catastrofiche” sono eventi fortunatamente molto rari: secondo Sailer 2015, si tratta di una complicanza contemplata a 5 anni nel 2.3% dei casi di corona singola in vetroceramica.
Ritrattamenti endodontici: strumenti utilizzati nella rimozione del materiale da otturazione canalare
Valutazione in vitro dell’efficienza del sistema dei ProTaper da ritrattamento nel rimuovere la guttaperca con o senza l’utilizzo di solvente
In vitro evaluation of the effectiveness of ProTaper...
L’epistassi anteriore e posteriore in odontoiatria
L'odontoiatria è una disciplina complessa perché richiede competenze tecniche e di laboratorio, che esulano da quelle di un medico, ma anche dal punto di...
Decalcificazione dello smalto in pazienti ortodontici: prevenzione, trattamento e fattori di rischio
La decalcificazione dello smalto attorno agli apparecchi ortodontici fissi è una complicanza comune sia durante che dopo il trattamento ortodontico.
Terapia ortodontico-implantare nei traumi dento-alveolari
Gli eventi traumatici a carico del distretto oro-maxillo-facciale con interessamento degli elementi dentari frontali sono di frequente riscontro nella pratica clinica quotidiana. L’obiettivo di...
Rispetto dell’arteria alveolo antrale
L'arteria alveolo antrale costituisce un ramo anastomotico tra le arterie alveolare posteriore superiore e infraorbitaria, dedicato a fornire apporto ematico a perioristio e parete del seno mascellare e alla membrana schneideriana. Per il suo decorso, questo vaso si trova esposto a rischio di interessamento durante la fase di allestimento della finestra osteotomica nella tecnica di grande rialzo del seno...
La fluorizzazione delle acque: necessità di aggiornamento delle evidenze
La somministrazione di fluoro è una fondamentale e insostituibile strategia preventiva della malattia cariosa. Il panorama mondiale attuale, nei paesi occidentali, vede due strategie contrapposte: la fluorizzazione delle acque, in Nord America e Australia, e la somministrazione esclusivamente topica, maggiormente accettata nell’Europa continentale. Le indicazioni in arrivo dalla Gran Bretagna, che attualmente si trova in una condizione “ibrida”, potrebbero ridefinire il futuro approccio, a livello globale, rispetto a questo trattamento.














