La ferita successiva a estrazione di terzo molare incluso, comunemente, non viene sottoposta a particolari misure atte a favorire la guarigione. Il fenomeno di rimodellamento osseo, soprattutto quando segue un intervento indaginoso – come l’avulsione di un incluso si configura sistematicamente – può andare a compromettere la stabilità parodontale dell’elemento adiacente, il settimo molare. Allo stesso tempo, tale rischio difficilmente potrà giustificare l’adozione di misure, a loro volta, invasive, come può essere il bone grafting.

L'Aloe vera è un vegetale a cui sono riconosciuti diversi potenziali effetti benefici, compreso il sostegno ai processi di guarigione delle ferite. L’acemannano costituisce il principale polisaccaride che si estrae dall’Aloe vera.

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Gli effetti di interesse odontoiatrico di questo composto sono stati documentati soprattutto su modello animale. Esso sarebbe in grado di indurre la proliferazione cellulare, i fattori di crescita e la sintesi della matrice extracellulare e la deposizione di minerali nelle cellule stromali del midollo osseo, le cellule del legamento parodontale e della polpa dentale. Clinicamente ha mostrato di favorire la guarigione dalle ulcere aftose e di ridurre l'incidenza dell'osteite alveolare. Questo secondo studio, tuttavia, ha lasciato dei dubbi circa le effettive proprietà osteoinduttive dell’acemannano.

Utilizzare un derivato vegetale sarebbe, in caso, un opzione interessante, dato il costo biologico, nullo, e quello economico, ragionevole.

Recentemente, un gruppo di lavoro thailandese ha raccolto un campione di 35 pazienti di età compresa tra 18 e 25 anni, con inclusione parziale, orizzontale o verticale, del terzo molare inferiore (per un totale di 43 elementi), indirizzati a estrazione. Dopo di essa, l’alveolo è stato lasciato guarire spontaneamente (con semplice sutura) nei controlli o, nei casi, è stato trattato con l’inserimento di una spugna di acemannano da 20 o da 50 mg.

La guarigione è stata valutata, in termini volumetrici tramite TC cone beam, fino a un anno di follow-up.

Nessuno dei 43 siti postestrattivi è andato incontro a osteite alveolare, pertanto non è stato possibile valutare gli eventuali benefici, in questo senso, del derivato dell’aloe vera.

Tutti i gruppi hanno mostrato una significativa riduzione volumetrica, rispetto al baseline. I siti trattati con spugna da 20 mg hanno mostrato una riduzione significativamente inferiore, rispetto ai controlli, ma solo fino ai 3 mesi. Quelli trattati con la spugna più grande hanno invece mostrato un andamento vantaggioso per tutto il corso del follow-up, quindi fino a un anno.

Lo studio soffre per il follow-up, comunque relativamente limitato, e per la mancata dimostrazione istologica del fenomeno osteoinduttivo. Ha però il merito di aprire le porte a un possibile prossimo uso dell’acemannano come biomateriale in chirurgia orale.

Riferimenti bibliografici su Aloe vera

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33854714/

Uso dell’acemannano, derivato dall’Aloe vera, nel guarigione dell’alveolo postestrattivo - Ultima modifica: 2021-04-28T06:37:09+00:00 da redazione

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