Nel caso di estrazione del primo molare: esiste un timing evidence based?
Il primo molare è di norma il primo elemento permanente a erompere e a esporsi quindi all'ambiente orale. Nei casi in cui il paziente pediatrico non sia correttamente istruito e motivato all'igiene orale domiciliare e in mancanza delle metodiche preventive – su tutte le sigillature – è possibile che il dente vada incontro a lesioni cariose gravi.
Un raro caso di cisti parodontale laterale: caso clinico
A rare case of lateral periodontal cyst: clinical case
Alberto Merlini1, Joseph Garibaldi2, Matteo Piazzai3, Luca Giorgis, Paolo Balbi3
1 Direttore medico di II livello, Struttura complessa di Odontostomatologia, Ospedale...
Verso un nuovo modello eziopatogenetico e terapeutico per la perimplantite
Su queste stesse pagine sono state ampiamente considerate le somiglianze tra malattia parodontale e perimplantite. La revisione qui illustrata si sofferma, al contrario, sui punti discordanti dell’attuale modello fisiopatologico.
Fotografia in odontoiatria: lo strumentario necessario
L'impiego della fotografia in odontoiatria rappresenta ormai un'irrinunciabile necessità clinica. La raccolta di un adeguata documentazione fotografica costituisce innanzitutto una componente fondamentale della cartella...
CBCT e artefatti causati dagli impianti in titanio e in zirconia
La CBCT, cioè la tomografia computerizzata a fascio conico, è lo strumento diagnostico adottato per antonomasia da chi pratica l'odontoiatria moderna. Tuttavia, pur essendo...
Rigenerativa endodontica: discolorazioni e complicanze
Come già ampiamente affrontato in passato, la pratica endodontica presenta frequentemente delle rilevanti difficoltà tecniche e di procedura legate, volendo fare un esempio comune,...
Enfisema dopo un’estrazione dentale: cosa fare?
L’enfisema cervicale e pneumomediastinico sono complicanze raramente
osservate di interventi dentali e generalmente associate all’uso di trapani come
le turbine. Nei lavori che riportiamo vengono descritti...
Il tessuto peri-implantare: studio istopatologico
Le caratteristiche cliniche dei tessuti molli peri-implantari devono essere valutate per la presenza o l’assenza di edema e rossore, così come per le variazioni...
Possiamo già parlare di impianti ultra-corti?
Un recente articolo fornisce un'analisi di sopravvivenza, ovviamente a breve termine, riferita a una sistematica implantare definiti "impianti ultra-corti". L'asticella viene quindi spostata al limite massimo di 6 mm. L'indagine è di tipo retrospettivo e ha coinvolto un totale di 372 pazienti trattati con altrettanti impianti da 6 o da 5 mm, in arcata superiore o anche inferiore, con 3 tipologie di osso.
Quantificare lo stato di salute di un’otturazione
L'evoluzione dei prodotti e l'uniformarsi dei protocolli operativi in odontoiatria restaurativa ha contribuito a fissare verso l'alto gli standard in termini di risultato finale. Certo, il valore della manualità dell'operatore rimane elevato, ma è altrettanto logico il fatto che l'otturazione, essendo un atto clinico scientificamente guidato, abbia un efficacia in qualche modo quantificabile.
Correzione della terza classe nel soggetto in crescita e possibile prevenzione delle apnee del...
Nel paziente in crescita, la malocclusione di terzo gravo viene comunemente trattata con protrusione mascellare e, eventualmente, espansione palatina. Lo studio qui presentato si chiede se tipo di intervento, al di là della correzione dento-mascellare, possa impattare positivamente sulle vie aeree superiori.
Indicazioni dal consensus report dell’ITI
In questo recente documento, pubblicato su Clinical Oral Implants Research. un gruppo di lavoro afferente all'International Team of Implantology ha affrontato alcune tematiche significative nell'ambito dei criteri di pianificazione del posizionamento di impianti e dell'allestimento del relativo restauro protesico.
Rialzo di seno mascellare: successo, controindicazioni e complicanze
I fenomeni atrofici che interessano i processi alveolari dei mascellari in corrispondenza dei siti edentuli raggiungono spesso entità tali da rendere insidiosa, o addirittura irrealizzabile...
Smettere di fumare diminuisce il rischio di perdita dentale?
La cessazione del fumo è in grado di implentare sul più livelli la salute del paziente odontoiatrico. Una revisione sistematica, lo scorso anno, non aveva riconosciuto un impatto significativo dell’intervento, limitatamente alla riduzione del rischio di perdita di elementi dentari. Il lavoro è stato rivalutato in chiave critica sul Journal of the American Dental Association.
Ruolo e proprietà nei compositi nella restaurativa indiretta
Le resine composite sono utilizzate quotidianamente nella pratica clinica. Inizialmente le resine composite sono state applicate in restauri diretti, ma a partire dagli anni...
Dolori orofacciali atipici: paralisi del nervo faciale
I dolori orofaciali atipici costituiscono un compendio sindromico ampio e di notevole impegno e rilevanza clinica.
Il paziente che soffre di una di queste patologie, infatti, può...















