Trattamento ortodontico e profilo facciale in soggetti con malocclusione di II classe I divisione.
Dismorfismi dei mascellari e delle arcate dentarie possono comportare alterazioni dell'estetica facciale. Le malocclusioni di II classe, ad esempio, comportano profilo facciale convesso e posizione mandibolare retratta.
Malocclusioni: la diagnosi in ortodonzia comincia con l’analisi dentale
La pianificazione di un qualsiasi trattamento ortodontico inizia con il corretto inquadramento del paziente. Nel corso degli anni, questa fase ha subito un'evoluzione: si...
Spessore della parete antrale del seno mascellare: dati clinici e indicazioni pratiche
La metodica chirurgica di rialzo del pavimento del seno mascellare costituisce oggigiorno una delle tecniche chirurgiche preimplantari meglio codificate e maggiormente impiegate. La procedura a cui si fa riferimento è quella detta di antrostomia laterale e prevede appunto la realizzazione sulla parete antero-laterale di una finestra osteotomica.
Chirurgia implantare guidata e salvaguardia del nervo alveolare inferiore
Lo studio considerato ha indagato il ruolo dell’accuratezza rispetto al rischio di trauma iatrogeno del nervo alveolare inferiore, mettendo a confronto chirurgia guidata e tecnica convenzionale a mano libera.
La riabilitazione del mascellare superiore gravemente atrofico utilizzando impianti zigomatici
La riabilitazione della mascella gravemente atrofica rappresenta un trattamento complesso considerando l’alterazione funzionale ed estetica correlata alla perdita degli elementi dentari e all’importante riassorbimento...
Dieta vegetariana, vegana e microbiota orale
Il ruolo delle abitudini alimentari in alcune condizioni di pertinenza odontostomatologica, in primo luogo la malattia cariosa, è fatto noto anche al grande pubblico....
Adesione nel restauro di lesioni cervicali non cariose
Sono state confrontate le performance di tre adesivi universali, associati a compositi flowable, nella gestione di lesioni cervicali non cariose. L'indagine ha coinvolto un totale di 18 partecipanti, ciascuno indicato per l'esecuzione di restauri di lesioni cervicali non cariose con resine fluide in almeno 3 siti, per un totale di 99 trattamenti.
Indicazioni all’utilizzo della CBCT in parodontologia
Quale può essere il ruolo dell'imaging 3D nella diagnosi della malattia parodontale? Posto che non vi siano ancora indicazioni a sostegno di un utilizzo routinario della cone beam in parodontologia, se ne può proporre l'impiego in alcune particolari condizioni cliniche?
Chemioterapie mielosopressive nelle neoplasie ematologiche
Myelosuppression grading of chemotherapies for hematologic malignancies to facilitate communication between medical and dental staff: lessons from two cases experienced odontogenic septicemia
La chemioterapia e...
Recessione gengivale: classificazione e approccio al trattamento
Il mantenimento e il ripristino dell'estetica in ambito odontoiatrico sta conoscendo un forte sviluppo negli ultimi anni. È importante sapere che non tutti i...
Fattori di rischio e controindicazioni al trattamento con impianti dentali
Come per altri campi dell'odontoiatria, il successo del trattamento con un impianto dentale si basa su un approccio rigoroso e sistematico nella pianificazione del...
Ipersensibilità dentinale: basi di terapia non chirurgica
La teoria maggiormente accreditata nell'eziopatogenesi dell'ipersensibilità si basa sullo studio della dinamica dei fluidi all'interno dei tubuli dentinali. Alcune tecniche non chirurgiche si basano...
Comunicare con i pazienti: Spazzolamento con spazzolino manuale
Gli spazzolini da denti sono tutti uguali?
La stragrande maggioranza della popolazione utilizza ogni giorno il comune spazzolino manuale, anche se un numero crescente di...
Eziologia dei traumi dentali e fattori di rischio
Le cause più frequenti di LTD nella dentizione permanente sono cadute accidentali, seguite da incidenti stradali, atti di violenza ed incidenti sportivi .
In età...
Definizione del momento auxologico in ortodonzia attraverso marker endocrini
Sfruttare il picco di crescita puberale è essenziale ai fini del successo di un trattamento ortopedico/ortodontico. L’età ossea viene normalmente definita tramite metodica radiografica. Lo studio presentato considera la possibilità di definirla in maniera funzionale, attraverso lo studio della concentrazione sierica di ormoni dotati di un ruolo ben definito in questa fase della crescita.
Workflow digitale completo per lo studio del 2022
L’integrazione del digital workflow con le comuni tecniche odontoiatriche rappresenta una sfida per tutti i dentisti che si approcciano alla tecnologia nel proprio studio.
Per...














