Tecniche “next gen” nella correzione delle recessioni gengivali: la “newly forming bone graft”
Ferraz e colleghi hanno recentemente sperimentato un protocollo rigenerativo detto “newly forming bone graft”, che consiste nel trasferire cellule osteogeniche immature dall'alveolo in guarigione al difetto parodontale.
Quanto zucchero nella dieta dei bambini
Gli autori di un recente articolo pubblicato sull’European Journal of Paediatric Dentistry condividono, in esclusiva per i lettori di Il Dentista Moderno, lo statement...
Terapia della parodontite: DEL-1 : inibisce l’osteoclastogenesi
Uno studio condotto sulle scimmie svela il ruolo della proteina DEL-1, secreta dalle cellule endoteliali che regola LFA-1 (linfociti Function-associated Antigen-1) integrina-dipendente attiva nel...
Classificazione delle perforazioni endodontiche
Le perforazioni radicolari costituiscono una fra le problematiche di più difficile approccio in ambito restaurativo, dato che derivano dall'aggravamento di una condizione patologica già...
Mantenimento parodontale con terapia causale e terapia fotodinamica antimicrobica
La terapia fotodinamica consiste nell’attivazione, mediante luce laser, di una sostanza cromofora in grado di liberare ossigeno. Quest’ultimo ha la capacità di generare una citotossicità particolarmente efficace nei confronti dei batteri patogeni orali. Vediamo come questo processo possa agire a livello parodontale.
Strumenti per la riduzione dell’ansia del dentista
L'ansia del dentista viene definita come una paura eccessiva e persistente rispetto agli stimoli e ai trattamenti odontoiatrici: avvicinandosi al riunito (dental chair), il...
Malattia parodontale ed ipertensione: vi è associazione?
La malattia parodontale è stata associata a diverse condizioni sistemiche, tra cui l'ipertensione, per questo la collaborazione tra medici diviene ancora più importante quando risultano contemporaneamente presenti.
La polimerizzazione prolungata migliora durata e qualità dei restauri
La polimerizzazione prolungata di un adesivo universale potrebbe avere effetti positivi sulla qualità di un restauro. Con questa idea, un gruppo di ricercatori universitari...
Criteri radiografici nella valutazione del seno mascellare
Tra le cavità paranasali, il seno mascellare presenta il maggiore interesse odontoiatrico. Una sua valutazione morfologica è pertanto consigliabile già nello studio degli esami radiografici di I livello. Una recente review fornisce criteri validi e ripetibili nella lettura della radiografia panoramica, l’esame che meglio rappresenta la struttura.
Valutazione precoce dell’inclusione del terzo molare su CBCT
Un interessante studio, condotto da Marchiori e colleghi e recentemente pubblicato su Archives of Oral Biology, ha ipotizzato la correlazione tra la mancanza di spazio retromolare (primo molare) e uno sviluppo tardivo dell'elemento, e il fatto che questa combinazione costituisca un indicatore precoce di inclusione.
Il trattamento farmacologico post-chirurgico
Il trattamento farmacologico post-chirurgico dopo un intervento di chirurgia orale ha lo scopo di controllare il dolore, prevenire le complicanze infettive, ridurre l’infiammazione e...
Valutazione attività dei muscoli masticatori: EMG e nuove prospettive
L'attività della muscolatura masticatoria, che nel complesso rappresenta uno dei sistemi muscolari fra i più interessanti del nostro organismo, è una delle variabili discriminanti...
Attuali tendenze nel rialzo di seno mascellare per via transalveolare
New trend in maxillary sinus lift through transalveolar approach
Negli ultimi vent’anni si è assistito a un progressivo miglioramento delle tecniche di rialzo di seno...
Abilità predittiva da parte degli specialisti dell’eruzione del terzo molare
La decisione di estrarre un ottavo, soprattutto in assenza di patologia locale, richiede un’attenta valutazione e il rispetto di precisi criteri clinici. Uno studio singolare e molto interessante ha valutato la capacità di ortodontisti e chirurghi orali di predire radiograficamente il potenziale eruttivo di un terzo molare inferiore in fase di sviluppo.
Modifica del fenotipo gengivale su denti naturali
Il fenotipo parodontale è costituito dal morfotipo osseo, dal tessuto cheratinizzato e dallo spessore della gengiva. Le ultime due componenti, che si localizzano sopra...















