Ansia dentale: nel bambino si riduce con aromi e musica diffusa
L'ansia dentale, cioè l'ansia che il paziente manifesta all'interno dello studio odontoiatrico, può essere un problema, soprattutto nel bambino. Un recente studio, condotto presso...
Restauro diretto o indiretto? Questo è il problema Premium
Una frattura traumatica dell’incisivo centrale superiore sinistro in un paziente di 10 anni, con il coinvolgimento del margine incisale, parte del terzo medio e del cervicale, con un’estensione sotto la papilla dentale distale. Mirco Vadini chiede un secondo parere a Camillo D’Arcangelo.
Questioni di cuore: quando il paziente è cardiopatico
La corretta anamnesi, la conoscenza della storia clinica, il rispetto delle linee guida, l’expertise professionale sono le “norme di sicurezza” da adottare per evitare rischi e implicazioni in un paziente con una patologia cardiovascolare, a partire dalla “semplice” igiene orale, indipendentemente dalla tipologia di intervento richiesta.
Mantenimento del profilo tissutale nell’impianto post-estrattivo ritardato: obiettivo realistico?
Gestione chirurgico-protesica di un sito implantare post-estrattivo, con focus sulla gestione del profilo tissutale nell’impianto post-estrattivo mediante il restauro provvisorio, utilizzato come supporto per...
Il laser in parodontologia
La parodontite, o malattia parodontale, è una patologia infiammatoria cronica multifattoriale del tessuto parodontale causata da specifici microrganismi batterici contenuti nella placca dentale. Tra...
Restauri diretti o indiretti: quale riabilitazione per gli elementi vitali nei settori posteriori? Premium
Su questo tema clinico sempre attuale si è pronunciato Eugenio Brambilla, professore associato di Malattie Odontostomatologiche presso il Dipartimento di Scienze biomediche, chirurgiche e odontoiatriche dell’Università degli Studi di Milano, su sollecitazione di Andrei Cristian Ionescu, tutor presso lo stesso Ateneo.
Le agenesie dei laterali: trattamento multidisciplinare ortodontico-chirurgico Premium
A causa delle caratteristiche anatomiche dell’area frontale, il chirurgo orale lavora spesso in spazi mesio-distali ridotti. La possibilità di successo dell’impianto nei casi di agenesia può essere ottenuta solo combinando un attento protocollo ortodontico preliminare, seguito da un attento protocollo chirurgico.
Posizionare i bracket ortodontici con fonti di luce ad alta intensità Premium
L’ancoraggio dei bracket è reso stabile da molte delle resine composite a disposizione e dall’elevata resa delle tecniche adesive, ma esistono ulteriori aspetti che possono ridurre il rischio di distacco.
Casi complessi in endodonzia: il successo inizia prima, quando apri la cavità
Le regole per eseguire una corretta cavità d’accesso sono ormai conosciute, ma spesso nei casi di denti calcificati l’operatore incontra difficoltà e le proprie...
I disturbi temporomandibolari trattati con la telemedicina
I disturbi temporomandibolari (TMD) richiedono spesso un approccio multidisciplinare. E nel trattamento di questi disturbi, la fisioterapia svolge un ruolo cruciale. Considerando l'esperienza maturata...
Assunzione di zuccheri in eccesso – Malattia cariosa nel bambino e implicazioni sistemiche nell’adulto Premium
Un consumo eccessivo di zuccheri aggiunti in età pediatrica è associato a un aumentato rischio di sviluppare la malattia cariosa, ma anche di obesità,...
Utilizzo di impianti in ceramica one-piece nella pratica clinica quotidiana. Case report
Gli impianti in zirconia possono risultare utili in quei pazienti che hanno una allergia al titanio o che richiedono soluzioni protesiche 100% metal free.
Grazie...
Il reimpianto, le lussazioni e le loro complicanze. Aspetti peculiari della traumatologia dentaria... Premium
Molti traumi dentali, nella fascia di età tra i 6 e i 14 anni, si presentano con pattern particolari che portano a difficoltà terapeutiche e di gestione nel tempo anche per l’operatore più esperto. Inoltre, sono associati a peculiari aspetti nell’ambito della responsabilità civile, spesso poco approfonditi, che devono essere attentamente investigati per una corretta valutazione patrimoniale e del danno biologico conseguente all’evento.
Tecnica Hybrid Zygoma per la riabilitazione di un mascellare atrofico Premium
Un mascellare superiore edentulo e fortemente atrofico è stato riabilitato con l’ausilio di impianti zigomatici. Nello specifico è stata applicata la tecnica Hybrid, che prevede l’inserimento di una fixture zigomatica per lato nelle regioni posteriori e di due o più impianti tradizionali nella premaxilla. Per la realizzazione di questo caso sono stati impiegati impianti zigomatici caratterizzati da un nuovo, particolare design, con una superficie piatta a livello vestibolare che migliora la guarigione dei tessuti molli della regione malare, prevenendo eventuali decubiti della mucosa.
Tecniche sedative ambulatoriali in odontoiatria
L’odontoiatria ambulatoriale può richiedere l’impiego di tecniche sedative per garantire comfort e tranquillità durante i trattamenti anche ai pazienti cosiddetti “difficili”. Particolarmente utilizzate per...















