Scopo di questo lavoro è valutare radiograficamente l’entità del riassorbimento orizzontale  della  cresta dopo inserzione immediata di impianti post-estrattivi nel settore frontale  del mascellare superiore.
Materiali e metodi. Venti impianti i sono stati inseriti in 20 pazienti nell’arco temporale di 2 anni, nel settore frontale del mascellare superiore. Sono stati presi in considerazione alveoli pre-estrattivi nei quali all’esame CBCT la corticale buccale appariva ben rappresentata ed erano presenti 4 pareti, con distanza CEJ-cresta non superiore a 3 mm. Inoltre, i margini gengivali dei denti limitrofi dovevano essere apicali rispetto ai margini gengivali dei denti da estrarre. Gli impianti sono stati inseriti sul versante palatino dell’alveolo e il gap tra parete della fixture e corticale buccale è stato riempito con osso eterologo quando superiore a 1.5-2 mm. I dati sono stati ottenuti tramite radiografie CBCT eseguite subito prima dell’estrazione, ed al momento della protesizzazione definitiva.
Risultati. I controlli radiografici tramite CBCT eseguiti a una distanza media di 9,7 mesi dall’inserzione degli impianti post-estrattivi hanno dimostrato una significativa riduzione del riassorbimento della cresta in senso orizzontale rispetto ai valori ritenuti fisiologici dalla maggior parte della letteratura negli alveoli lasciati guarire spontaneamente. In particolare, la contrazione media della cresta in senso orizzontale è stata del 6,33% dell’ampiezza originaria, pari a 0,53 mm.
La radiodensità media delle pareti buccali, rilevata in HU tramite CBCT, è lievemente aumentata, probabilmente per la maggior densità dell’osso eterologo impiegato nei casi in cui è stato fatto BG.
Conclusioni. Il presente studio conferma che dopo l’estrazione di un dente si verificano modifiche dell’ampiezza della cresta. Tuttavia, nei casi presentati, l’inserzione immediata dell’impianto ha ridotto notevolmente il riassorbimento orizzontale rispetto ai dati riportati in letteratura nei casi lasciati guarire spontaneamente. Pertanto, l’inserzione immediata dell’impianto nel sito post-estrattivo, associata o meno a tecniche di BG, si è rivelata utile per ridurre l’entità delle modifiche dei tessuti duri e il conseguente collasso dei tessuti molli.

Giovanni Battista Mantoan
Libero professionista, Montagnana (Padova)

 

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Impianti post-estrattivi nel settore estetico e riassorbimento crestale - Ultima modifica: 2021-07-30T12:34:26+00:00 da monicarecagni

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