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lI primo articolo che descrisse la metodica “All-on-4” , come la conosciamo ancora oggi

Background: la funzionalizzazione immediata dell'impianto è ormai una modalità di trattamento accettata per protesi fisse in mandibole totalmente edentule, mentre per quanto riguarda il mascellare superiore le esperienze sono limitate.

Scopo: valutare un protocollo (All-on-4®, Nobel Biocare AB, Göteborg, Sweden) di protesizzazione immediata (entro 3 ore), basato su quattro impianti che sostengono una protesi fissa nella mascella completamente edentula.

Materiali e Metodi: questo studio clinico retrospettivo include 32 pazienti con 128 impianti a carico immediato (Brånemark System® TiUnite®, Nobel Biocare AB) che sostengono protesi fisse full-arch in acrilico. Gli impianti sono stati posizionati tramite chirurgia guidata. Sono stati eseguiti controlli a 6 e 12 mesi e una valutazione radiografica del livello di osso marginale dopo 1 anno dal carico. Risultati: Tre impianti a carico immediato sono stati persi in tre pazienti, con un tasso cumulativo di sopravvivenza a 1 anno del 97,6%. Il livello di osso marginale era, in media, 0.9 mm (SD 1,0 mm) dalla giunzione impianto/abutment, dopo 1 anno. Conclusione: l'alto survival rate degli impianti indica che il carico immediato per mascellari completamente edentuli può essere un concetto praticabile clinicamente.

L’espressione “All-on-4®” si riferisce ad un preciso protocollo, proposto da un’unica casa implantare e sviluppato in collaborazione con il dr. Paulo Maló, che “Il Dentista Moderno” avrà la fortuna di ospitare nel corso del congresso internazionale Innovazione, sostenibilità e stili di vita, che si terrà a Milano il 3 luglio 2015 presso l’hotel Marriott.

Qui il programma completo del congresso

Fonte:

All-on-4 immediate-function concept with Brånemark System implants for completely edentulous maxillae: a 1-year retrospective clinical study.

Maló P, Rangert B, Nobre M.

Clin Implant Dent Relat Res. 2005;7 Suppl 1:S88-94.

ANDI contro l’autorizzazione della pubblicità in ambito sanitario: la sanità non è un bene da vendere

Andi, Prada: no a doppio invio dati Spesometro e Sistema Tessera Sanitaria_abusivi

La sentenza numero 04943/15 del Tar Lazio ha confermato la posizione dell’Antitrust in merito alla pubblicità sanitaria, ritenendo non compatibili con le norme in tema di liberalizzazione del mercato alcuni articoli del Codice di Deontologia medica, in particolare quelli sul decoro ed i messaggi pubblicitari. Inoltre ha confermato l'impossibilità di sanzionare gli iscritti da parte della FNOMCeO.

ANDI si sta dunque impegnando per individuare dei margini per arginare il fenomeno.

“Se non ci sono li troveremo e come ANDI abbiamo già realizzato il nostro Codice Etico che prevede limiti molto più restrittivi di quelli del Codice Deontologico Medico e ci permette di sanzionare i nostri Soci, liberamente iscritti al Sindacato”, dice il Presidente ANDI Gianfranco Prada.

“Il problema della pubblicità sanitaria – continua Prada – non è di concorrenza, di voler impedire agli studi odontoiatrici di farsi conoscere ma del tipo d’informazione data al cittadino”.

“Quanti messaggi pubblicitari risultano fuorvianti se non errati e cercano di indurre il cittadino a 'comprare' un determinato tipo di prestazione, al di là delle sue esigenze cliniche”.

Prada inoltre ritiene sia un fattore di primaria importanza “impedire che il cittadino venga indotto a sottoporsi a terapie inutili se non dannose, impedire che vengano create finte illusioni in un settore come quello della salute estremamente delicato.”.

“La sanità – spiega Prada – non è un bene da vendere ma un valore da promuovere e questo non lo si ottiene cercando di convincere più cittadini possibile a comprare una cura ma sensibilizzandoli e lasciando lavorare, secondo scienza e coscienza, i medici ed i dentisti”.

“Come ANDI stiamo valutando di sottoporre all’attenzione dell’Authority i messaggi pubblicitari che riteniamo scorretti o fuorvianti chiedendo di sanzionare lo studio odontoiatrico che li ha veicolati”.

“Come può passare un messaggio che propone uno sconto percentuale sul prezzo medio di una prestazione odontoiatrica quando non esiste, per legge, un tariffario. Non si tratta di decoro professionale, questa è una pubblicità ingannevole”, sostiene Prada.

Vantaggi e affidabilità della tecnica “all-on-4”

La Riabilitazione del mascellare edentulo e della mandibola atrofica con protesi implanto ritenuta ha comportato in passato, l'uso di impianti collocati modo assiale in regione mascellare e mandibolare. Il posizionamento implantare seguiva le aree con maggiore disponibilità ossea, dando priorità ad un approccio chirurgico. Limitazioni anatomiche tra cui pneumatizzazione del seno mascellare, vicinanza del nervo alveolare inferiore e mancanza di osso disponibile hanno fatto si che molti medici svolgessero innesti prima del posizionamento dell'impianto. L'avvento del concetto di "All-on-4" ha superato queste restrizioni anatomiche, consentendo il posizionamento di 2 due impianti in modo assiale e 2 impianti inclinati in premaxilla e mandibolare anteriore. Questa tecnica ha permesso posizionamento immediato della protesi fissa al momento della chirurgia implantare nel caso di torque sufficiente raggiunto. La procedura ha vantaggi biomeccanici, tra cui la miglior distribuzione del carico con stabilizzazione dell'arcata , diminuzione dei cantilever, impianti più lunghi per essere collocati inclinati posteriormente e il mantenimento di altezza dell'osso marginale. Alti tassi di sopravvivenza degli impianti nel mascellare (92,5-100%), nella mandibola (93-100%) e del restauro (99,2-100%) dimostrano che il concetto di "All-on-4" è una valida opzione di trattamento per pazienti edentuli con creste alveolari atrofiche, che permette in più di eludere le tradizionali procedure di innesto.

L’espressione “All-on-4®” si riferisce ad un preciso protocollo, proposto da un’unica casa implantare e sviluppato in collaborazione con il dr. Paulo Maló, che “Il Dentista Moderno” avrà la fortuna di ospitare nel corso del congresso internazionale Innovazione, sostenibilità e stili di vita, che si terrà a Milano il 3 luglio 2015 presso l’hotel Marriott.

Qui il programma completo del congresso

Fonte:

Contemporary "All-on-4" Concept.

Chan, Holmes

Dent Clin North Am. 2015 Apr;59(2):421-470. doi: 10.1016/j.cden.2014.12.001.

Soft robotics: applicazioni chirurgiche per le nuove tecnologie

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Nuovi campi di applicazione della robotica in mostra a Livorno fino al 17 aprile alla 'Soft robotics week' grazie all’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.Un esempio dei progressi nel settore sono illustrati dalla robotica 'morbida', che si apre anche alle applicazioni chirurgiche della medicina, come dimostra il progetto 'Stiff-flop' (acronimo di STIFFness controllable Flexible and Learn-able Manipulator for surgical OPerations), firmato da Matteo Cianchetti e dalla professoressa Arianna Menciassi, della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Il progetto ha realizzato un endoscopio a rigidezza variabile che potrà far esercitare in tutta sicurezza i medici, simulando la 'morbidezza' di parti del corpo umano. "Leader ed esperti di tutto il mondo – ha dichiarato Cecilia Laschi - discuteranno in sessioni plenarie e con lavori di gruppo le maggiori sfide scientifiche e tecnologiche e le applicazioni per il futuro della 'soft robotics', per fornire anche indicazioni alla Commissione Europea.".

La sopravvivenza a 10 anni delle riabilitazioni mandibolari All-on-4®

andi odontoiatri medicina difensiva andi

Background: il carico immediato è ormai un'alternativa accettata nel trattamento con protesi fissa in mandibole completamente edentule, sulla base degli elevati tassi di successo documentati. Uno di questi protocolli chirurgico-protesici è denominato All-on-4® (Nobel Biocare, Göteborg, Svezia), e implica l'utilizzo di quattro impianti a supporto della protesi. Gli autori hanno condotto uno studio longitudinale per documentare a lungo termine la metodica All-on-4®.

Metodi: lo studio includeva 245 pazienti, edentuli o con arcata mandibolare hopeless. Ognuno ha ricevuto quattro impianti (per un totale di 980) a carico immediato nella regione anteriore, come supporto per una protesi fissa full-arch.

Risultati: un totale di 21 impianti – in 13 pazienti – è fallito, dando tassi di successo cumulativi del 94,8% legato all'impianto e del 98,1% legato al paziente, a cinque anni, e del 93,8% e 94,8%, rispettivamente, a 10 anni di follow-up. Il Tasso di sopravvivenza delle protesi era del 99,2% a 10 anni.

Conclusioni: gli alti tassi di sopravvivenza a lungo termine sostengono la praticabilità della protesi All-on-4® a carico immediato.

L’espressione “All-on-4®” si riferisce ad un preciso protocollo, proposto da un’unica casa implantare e sviluppato in collaborazione con il dr. Paulo Maló, che “Il Dentista Moderno” avrà la fortuna di ospitare nel corso del congresso internazionale Innovazione, sostenibilità e stili di vita, che si terrà a Milano il 3 luglio 2015 presso l’hotel Marriott.

Qui il programma completo del congresso

Fonte:

A longitudinal study of the survival of All-on-4 implants in the mandible with up to 10 years of follow-up.

Malo P, de Araújo Nobre M, Lopes A, Moss SM, Molina G

J.J Am Dent Assoc. 2011 Mar;142(3):310-20.

All-on-4: riabilitazione immediata dei mascellari completamente edentuli

In un mercato ampio e variegato come quello dell'implantologia, la crescente offerta ha reso il paziente sempre più esigente, anche per quanto riguarda il timing protesico. La protesi totale a carico immediato è, in questo senso, una soluzione ambita. Vediamo oggi la sua praticabilità nel mascellare superiore che, nei primi protocolli Branemark®, obbligava il clinico ad estrema prudenza, richiedendo lunghi mesi di guarigione sommersa.

Background: la funzionalizzazione immediata dell'impianto è ormai una modalità di trattamento accettato per protesi fisse in mandibole totalmente edentule, mentre, per quanto riguarda il mascellare superiore, le esperienze sono limitate.

Scopo: riportare i risultati, a medio e lungo termine, di un protocollo per la funzione immediata di quattro impianti (All-on-4®, Nobel Biocare AB, Göteborg, Sweden) che sostengono una protesi fissa nella mascella edentula.

Materiali e Metodi: sono stati inclusi 242 pazienti con 968 impianti a carico immediato (Brånemark System® TiUnite®, NobelSpeedy®, Nobel Biocare AB) che sostengono protesi totali per arcata in materiale acrilico. Una guida chirurgica appositamente progettata è stata utilizzata per facilitare il posizionamento degli impianti e l'inclinazione degli impianti posteriori, in modo da ottenere un buon ancoraggio all'osso e una notevole distanza interimplantare, dando un adeguato supporto alla protesi. Sono stati eseguiti esami di follow-up a 6 mesi, 1 anno, e in seguito ogni 6 mesi. Una valutazione radiografica del livello di osso marginale è stata eseguita dopo 3 e 5 anni di carico. La sopravvivenza a livello del paziente e dell'impianto è stata quantificata utilizzando lo stimatore di Kaplan-Meier con un intervallo di confidenza del 95%.

Risultati: 19 impianti a carico immediato sono stati persi in 17 pazienti, con tassi di sopravvivenza del 93% e 98%, rispettivamente a livello del paziente e dell'impianto. Il survival rate della protesi è stato del 100%. Il livello di osso marginale era, in media, 1,52 mm (deviazione standard [SD] 0.3mm) e 1,95 millimetri (SD 0,4 millimetri) dalla giunzione impianto/moncone, rispettivamente dopo 3 e 5 anni.

Conclusione: gli alti tassi di sopravvivenza indicano che il protocollo possa essere valido, a medio e lungo termine, anche nel mascellare superiore.

L’uso di impianti angolati nei mascellari fortemente atrofici

Una delle pratiche ad oggi più note e discusse in ambito odontoiatrico, anche in ragione del suo impatto commerciale, è la All-on-4®.

L'espressione “All-on-4®” si riferisce ad un preciso protocollo, proposto da un'unica casa implantare e sviluppato in collaborazione con il dr. Paulo Maló, che “Il Dentista Moderno” avrà la fortuna di ospitare nel corso del congresso internazionale Innovazione, sostenibilità e stili di vita, che si terrà a Milano il 3 luglio 2015 presso l'hotel Marriott.

Molte altre soluzioni implanto-protesiche sono state sviluppate secondo un modello similare, e variano per numero di impianti, timing, o protocollo protesico. 

Ci concentreremo sulla sola metodica All-on-4® e sui vantaggi ad essa legati, iniziando con un doppio lavoro dedicato ad una delle indicazioni “estreme” di tale sistematica.

L'uso di impianti angolati nei mascellari fortemente atrofici

La relazione contiene una nota tecnica e 2 case report del trattamento "all-on-4" nella mandibola fortemente riassorbita. L'utilizzo di 4 impianti, inclinati a 30° in direzione della linea mediana mandibolare, permette di inserire fixture più lunghe, con un torque adeguato al posizionamento immediato di una protesi provvisoria. Il bordo inferiore dell'osso viene coinvolto, per cui gli impianti andranno debitamente distanziati per evitare fratture mandibolari. La tecnica viene proposta come alternativa alla ricostruzione tramite innesto osseo.

Fonte:

All-on-4 treatment of highly atrophic mandible with mandibular V-4: report of 2 cases.

Jensen OT, Adams MW.

J Oral Maxillofac Surg. 2009 Jul;67(7):1503-9. doi:10.1016/j.joms.2009.03.031.

Igiene orale nei bambini: migliorare la salute con l’aiuto delle scuole

Un progetto di ricerca presso l'Università di Copenhagen ha stabilito una importante correlazione tra la salute orale dei bambini e la loro educazione scolastica. Lo studio ha infatti dimostrato come sia possibile migliorare la salute orale attraverso interventi mirati che prevedono la collaborazione con le scuole e gli insegnanti in paesi a basso reddito dell'Asia, come la Thailandia. 

Nei bambini di questo paese la percentuale di carie è sorprendentemente alta. Questo problema è legato alle cattive condizioni di vita, all'elevato apporto di zuccheri, alle deboli tradizioni di igiene orale e alla bassa esposizione al fluoro, così come alla scarsa disponibilità e accessibilità dei servizi sanitari di prevenzione dentale.

Lo studio condotto nella provincia Songkla, in Thailandia, ha coinvolto quindici scuole per un totale di 3.706 bambini che sono stati seguiti per due anni. Ai bambini è stato richiesto di utilizzare spazzolini e dentifricio di ottima qualità, e i risultati sono stati confrontati con quelli di bambini che hanno mantenuto le proprie abitudini di igiene orale. Alla fine dello studio si è potuto vedere come l'incidenza della patologia cariosa fosse notevolmente diminuita nei bambini che avevano seguito le nuove norme di pulizia orale.

"Questo progetto enfatizza la necessità di coinvolgere le scuole così come le famiglie e gli insegnanti." ha dichiarato Poul Erik Petersen, ricercatore a capo dello studio, "I risultati del programma scolastico sono impressionanti, con una riduzione del 41% delle carie."

Ruolo della fluorurazione e dell’abrasività dei dentifrici nelle erosioni dentali

Lo spazzolamento, come detto, può non essere la causa scatenante delle lesioni, ma può peggiorare le condizioni di un substrato già minato da altri fattori. La composizione delle paste dentifricie è tra questi? Se sì, in che misura?

Obiettivi: i denti erosi sono più suscettibili all'usura da spazzolamento dei denti sani. Abbiamo testato l'ipotesi che il contenuto di fluoro e l'abrasività dei dentifrici possano interagire, modulando lo sviluppo delle lesioni erosive.

Metodi: campioni umani di smalto e dentina radicolare sono stati sottoposti a cicli di demineralizzazione, rimineralizzazione e spazzolamento utilizzando sei dentifrici con tre diverse formulazioni: bassa (L), media (M) e alta (H) abrasività; con (+ F) e senza (-F) fluoro. La perdita di superficie è stata quantificata tramite profilometria ottica e confrontata tra i gruppi (α = 0.05).

Risultati: per quanto riguarda la dentina, si è ottenuto che l'abrasione è: L <M <H, indipendentemente dal contenuto in fluoro. Nello smalto, i dentifrici + F hanno manifestato risultati simili; tuttavia nelle formulazioni -F, M e H non differivano. Il fluoro riduce la perdita di superficie nello smalto, a tutti i livelli di abrasività. Nella dentina, è stato osservato lo stesso effetto, ma solo nella formulazione meno abrasiva.

Conclusioni: Sia fluoro che abrasività sono importanti modulatori della perdita di smalto superficiale, l'abrasività ha avuto un impatto maggiore del fluoro sulla dentina.

L'abrasione dentale, dalla diagnosi al trattamento mini invasivo sarà oggetto delle tematiche affrontate da Francesca Vailati nel corso del congresso internazionale Innovazione, sostenibilità e stili di vita, organizzato da "Il Dentista Moderno", che si terrà a Milano il 3 luglio 2015 presso l'hotel Marriott.

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Interplay between fluoride and abrasivity of dentifrices on dental erosion-abrasion.

Hara AT, González-Cabezas C, Creeth J, Parmar M, Eckert GJ, Zero DT.

J Dent. 2009 Oct;37(10):781-5. doi: 10.1016/j.jdent.2009.06.006. Epub 2009 Jun 18.

Una nuova revisione sugli effetti dello xilitolo

xilitolo carie

Le prove disponibili sugli effetti dello xilitolo,un sostituto dello zucchero naturale utilizzato per dolcificare prodotti come caramelle, gomme da masticare e dentifricio, non sono sufficienti a dimostrare che questo prevenga la carie nei bambini e negli adulti .

Questa è stata la conclusione di una nuova revisione Cochrane dei ricercatori dell'Università di Manchester. Lo xilitolo è un sostituto dello zucchero ampiamente promosso e popolare che è già noto per provocare meno danni ai denti rispetto allo zucchero .

Per la loro revisione, i ricercatori hanno cercato studi randomizzati controllati che hanno valutato l'effetto dei prodotti contenenti xilitolo sulla carie nei bambini e negli adulti. La loro ricerca ha prodotto 10 studi condotti su un totale di quasi 6.000 partecipanti.

Tuttavia, si disegni dei 10 studio sono risultati incompatibili e solo due sono stati riuniti nella revisione. Questi studi hanno guardato l'effetto del dentifricio contenente xilitolo sui denti di poco più di 4.200 bambini in Costa Rica. Entrambi gli studi sono stati effettuati dallo stesso team di ricercatori. Dalla analisi combinata dei due studi, gli autori hanno trovato prove di bassa qualità che la carie è stata inferiore del 13% nei bambini che hanno utilizzato un dentifricio al fluoro contenente xilitolo per 3 anni, in confronto con le controparti che hanno utilizzato un dentifricio al fluoro-solo.

Quando hanno analizzato il resto dei dati, riguardanti altri prodotti contenenti xilitolo gli autori hanno trovato poca o nessuna evidenza di prevenzione della carie.

Gli autori hanno anche messo in evidenza il fatto che diversi studi esaminati, non ha fornito sufficienti informazioni sugli effetti collaterali dello xilitolo, come gonfiore, diarrea e effetti lassativi.

Piccole abrasioni quotidiane alla base delle erosioni dentali

Lo studio dimostra sperimentalmente che l'abrasione dentale, entro certi limiti, dev'essere considerata un evento del tutto fisiologico, perché causata dal contatto con il cibo durante la masticazione e, addirittura, dai tessuti molli.

È stata studiata l'influenza dei tessuti molli nello sviluppo di erosioni dello smalto. Utilizzando succo d'arancia, sono state prodotte lesioni dello smalto su 20 premolari in 10 soggetti volontari. In ciascun dente sono stati isolati un settore-controllo e due settori di prova. Uno di questi due è stato protetto dall'abrasione da parte dei tessuti molli. Ognuno dei partecipanti masticava gomma senza zucchero quattro volte al giorno. Dopo 28 giorni di esposizione intra-orale, la demineralizzazione e la profondità della lesione nei 3 settori di tutti i campioni sono stati quantificati con microradiografie trasversali, e i dati sono stati analizzati con un t-test accoppiato. Il grado di demineralizzazione era significativamente più basso nelle lesioni protette dai tessuti molli, e superiore nelle lesioni non protette rispetto al controllo. Un modello simile è stato osservato per quanto riguarda la profondità della lesione. Si è concluso che l'erosione osservata è l'effetto combinato della demineralizzazione della superficie del dente da parte di un agente erosivo e dell'abrasione da parte dei tessuti molli orali, durante la masticazione. Il fatto che le erosioni si presentino sistematicamente nelle stesse zone della corona potrebbe derivare dal ruolo svolto dai tessuti molli.

L'abrasione dentale, dalla diagnosi al trattamento mini invasivo sarà oggetto delle tematiche affrontate da Francesca Vailati nel corso del congresso internazionale Innovazione, sostenibilità e stili di vita, organizzato da "Il Dentista Moderno", che si terrà a Milano il 3 luglio 2015 presso l'hotel Marriott.

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Fonte:

Influence of abrasion in clinical manifestation of human dental erosion.

Amaechi BT, Higham SM, Edgar WM.

J Oral Rehabil. 2003 Apr;30(4):407-13.

Una nuova classificazione per le erosioni dentali

L'articolo qui proposto sulla classificazione delle abrasioni cervicali vede tra i suoi autori Francesca Vailati. La classificazione ha subito trovato una buona diffusione clinica; il merito va alla sua praticità operativa, che la rende utile tanto per la diagnostica quanto per il trattamento. Essa facilita anche la presa di coscienza e l'adesione terapeutica del paziente.

L'usura dentale di tipo erosivo è una problematica seria con conseguenze assai costose, in senso biologico ed economico. Intercettare i pazienti nelle fasi iniziali della malattia è fondamentale per evitare danni irreversibili alla loro dentatura e per poter beneficiare di condizioni ancora favorevoli in fase di restauro. In questo articolo, una nuova classificazione viene proposta per quantificare la gravità del danno, guidando clinici e pazienti nel concordare la terapia. La classificazione è basata su diversi parametri, rilevanti sia per la scelta del trattamento che per la valutazione della prognosi, come l'esposizione dentinale nelle aree di contatto palatali, l'alterazioni a livello dei bordo incisali, e in ultima analisi, la perdita di vitalità della polpa.

L'abrasione dentale, dalla diagnosi al trattamento mini invasivo sarà oggetto delle tematiche affrontate da Francesca Vailati nel corso del congresso internazionale Innovazione, sostenibilità e stili di vita, organizzato da "Il Dentista Moderno", che si terrà a Milano il 3 luglio 2015 presso l'hotel Marriott.

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Fonte:

Classification and treatment of the anterior maxillary dentition affected by dental erosion: the ACE classification.

Vailati F, Belser UC.

Int J Periodontics Restorative Dent. 2010 Dec;30(6):559-71.

Spazzolamento e abrasioni: una valutazione epidemiologica

La scuola svedese, da sempre portata verso la prevenzione e l'educazione in ambito odontoiatrico, riflette sulla prevalenza di questo tipo di problematica. Non solo: viene anche quantizzato l'impatto di alcuni tra i principali fattori di rischio accertati.

Sono state diagnosticate lesioni da abrasione in 818 individui, rappresentanti la popolazione adulta (430.000 residenti) della regione di Stoccolma, in Svezia. I pazienti sono poi stati intervistati sulle tecniche di spazzolamento, sul tipo di spazzolino e sul dentifricio utilizzati; questi fattori sono stati messi in relazione con i criteri classificativi delle abrasioni.

Le abrasioni si riscontravano nel 30% della popolazione e le depressioni più o meno profonde sono state osservate nel 12%. Il rapporto tra l'abrasione e lo spazzolamento è risultato evidente: la prevalenza e la gravità dell'abrasione era, infatti correlata al consumo dello spazzolino. Anche l'importanza della tecnica manuale era chiara: uno spazzolamento orizzontale è fortemente correlato con la presenza di abrasioni. È stato dimostrato, studiando i dati con l'analisi statistica AID, che i fattori legati allo spazzolamento (frequenza e tecnica) hanno una maggiore influenza di quelli legati ai materiali, come l'abrasività del dentifricio e la rigidità delle setole.

L'abrasione dentale, dalla diagnosi al trattamento mini invasivo sarà oggetto delle tematiche affrontate nel corso del congresso internazionale Innovazione, sostenibilità e stili di vita, organizzato da "Il Dentista Moderno", che si terrà a Milano il 3 luglio 2015 presso l'hotel Marriott.

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Fonte:

An epidemiologic approach to toothbrushing and dental abrasion.

Bergström J, Lavstedt S.

Community Dent Oral Epidemiol. 1979 Feb;7(1):57-64.

Erosione dentale: fattori chimici e biologici

Paziente botulino dentista

Il lavoro elenca alcuni coefficienti biochimici, fornendo anche degli spunti su come evitare quelli estrinseci e limitare gli intrinseci.

I fattori eziologici intrinseci ed estrinseci responsabili dell'erosione dentale sono ben noti, così come lo sono i processi chimici che portano all'iniziale demineralizzazione, all'indebolimento e all'eventuale abrasione della superficie dentale. Di massima importanza sono il pH, l'acidità titolabile, la concentrazione di fosfato di calcio, il contenuto in fluoro dell'agente erosivo, il quale determina il grado di saturazione rispetto alla componente minerale del dente, e quindi la forza dell'erosione. Tra i fattori biologici protettivi, la saliva e il suo contributo alla formazione di pellicola sono di massima importanza. Il flusso salivare scarso è stato direttamente associato con l'erosione dentale. La pellicola che si forma ha dimostrato di avere un effetto protettivo contro l'erosione acida, agendo come barriera di diffusione. Vi è una notevole concordanza tra l'eziologia dell'erosione dentale e quella dell'ipersensibilità dentinale. L'educazione del paziente sulle cause e sulla prevenzione dell'erosione dentale sono essenziali per prevenirne la progressione. Va consigliato di ridurre o eliminare l'uso di bibite acide e succhi, prediligendo bevande ad acidità ridotta. La frequente applicazione topica di fluoruri ad alta concentrazione può dare qualche beneficio nel prevenire l'ulteriore demineralizzazione e aumentare la resistenza all'abrasione delle lesioni in atto.

L'abrasione dentale, dalla diagnosi al trattamento mini invasivo sarà oggetto delle tematiche affrontate nel corso del congresso internazionale Innovazione, sostenibilità e stili di vita, organizzato da "Il Dentista Moderno", che si terrà a Milano il 3 luglio 2015 presso l'hotel Marriott.

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Fonte:

Erosion - Chemical and biological factors of importance to the dental practitioner.

Zero DT, Lussi A.

Int Dent J. 2005;55(4 Suppl 1):285-90.

Diagnosi e management dell’abrasione dentale

L'abrasione dentale è una condizione patologica conseguente ad abitudini viziate, ad insulto fisico (spazzolamento eccessivo o, comunque, non corretto), chimico (uso di bevande a forte acidità, ma anche condizioni patologiche quale il reflusso gastro-esofageo).

La presenza di erosioni può predisporre all'insorgenza di carie, causare o aumentare la sensibilità dentinale; può anche riflettersi sul trattamento parodontale, ad esempio, impedendo il trattamento di eventuali recessioni gengivali.

La corretta diagnosi ed il management (con la possibilità di trattamento mini-invasivo) di questo tipo di problematica saranno tra le tematiche affrontate nel corso del congresso internazionale Innovazione, sostenibilità e stili di vita, organizzato da "Il Dentista Moderno", che si terrà a Milano il 3 luglio 2015 presso l'hotel Marriott. In vista di tale evento, verranno esposti durante la settimana 5 articoli di particolare interesse presenti in Letteratura a riguardo.

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Sondaggio: quale materiale per gli intarsi inlay?

I restauri inlay sono un elemento di transizione fra la stessa conservativa e la protesi. Sono al momento disponibili diverse tecniche di preparazione della cavità, mentre, per quanto riguarda i materiali, possiamo distinguere fra gli inlay realizzati in resine composite e quelli in ceramica.

Coloro che hanno scelto di partecipare al nostro sondaggio, hanno dimostrato l'ampio utilizzo degli intarsi inlay (il 67% circa ha detto di utilizzarli). Questa percentuale va divisa tra le varie tecniche disponibili per realizzare gli intarsi. Il materiale scelto è stato nella maggior parte dei casi il composito, utilizzato per realizzazione di intarsi diretti ed indiretti. Una percentuale considerevole (33%), ha detto di non preferire l'utilizzo di intarsi inlay.

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